«Sindaco, torni con un bel vestito»

Il signor sindaco si è presentato in Prefettura per firmare l’importante documento. Ma due funzionari l’hanno rispedito a casa, invitandolo a tornare «con un abbigliamento più consono all’istituzione»

Pare che il prefetto Emilia Zarrilli abbia dettato rigide norme in materia di abbigliamento per chi frequenta il Palazzo di Governo. L’ha fatto dopo avere notato in giro tra gli uffici alcune persone con un outfit a dir poco ‘stravagante’.

«Ma è un vice sindaco, eccellenza» le hanno fatto notare.

Fulminea la risposta: «Embé, e allora a maggior ragione devono venire qui ben vestiti».

Immediata è partita la direttiva: da domani chi si presenta qui senza avere un abbigliamento consono, viene rimandato a casa.

Il primo a farne le spese è stato il povero sindaco.

Il personale prefettizio, interpretando in maniera rigorosa la disposizione, ha invitato il sindaco a tornare a casa e ripresentarsi con un dress code più opportuno e con la cravatta.

Cosa che puntualmente ha fatto. Ma non ha avuto migliore fortuna. Anche al secondo viaggio è stato rispedito indietro. Perché era ancora vestito male? No, se è per questo aveva anche una bella cravatta sotto una giacca scura.

«La pratica è stata fatta male, sindaco: deve tornare». Ben vestito e con la pratica in ordine.

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