Smeriglio-Durigon: sarà questa la sfida per il dopo Zingaretti

Segretario del Pd e poi europarlamentare: l’attuale Governatore potrebbe lasciare ad ottobre 2019 e si voterebbe nel febbraio 2020. Sarà il suo vince a concorrere alla guida di un centrosinistra ampio. Nel centrodestra avanza il sottosegretario del Carroccio dopo il “braccino” dello Scarpone. Forza Italia logorata dalla contrapposizione Tajani-Gasparri.


Massimiliano Smeriglio contro Claudio Durigon. Sarà questa la sfida per le prossime regionali del Lazio, che si terranno nel febbraio 2020. Come ci si arriverà è scritto nelle stelle.

Nicola Zingaretti diventerà Segretario del Partito Democratico, si candiderà alle Europee e, dal momento dell’elezione nel parlamento di Straburgo, avrà un periodo di tempo per “optare”. Lo farà presumbilmente a ottobre 2019. Da quel momento alla guida della Regione gli subenterà l’attuale vicepresidente, Massimiliano Smeriglio. Poi sarà lui a concorrere alla guida di una coalizione ampia di centrosinistra.

Nel centrodestra Forza Italia si è giocata ogni possibilità di poter esprimere il candidato sindaco. Il gruppo consiliare è lacerato: l’espulsione di Laura Cartaginese, lo scontro tra Antonello Aurigemma e Pino Simeone, la posizione di Pasquale Ciacciarelli. Non si capisce più nulla.

Nel resto del centrodestra Stefano Parisi appare politicamente isolato.

Fratelli d’Italia ha un obiettivo: la candidatura a sindaco di Roma per il dopo Raggi. Giorgia Meloni continua a pensarci.

Per la Regione Lazio resta la Lega di Matteo Salvini. Per un periodo molto lungo si è pensato di lanciare lo Scarpone di Sergio Pirozzi, ma l’ex sindaco di Amatrice ha avuto il “braccino” quando si è trattato di votare la mozione di sfiducia nei confronti di Nicola Zingaretti. Da quel momento in poi ha iniziato a crescere l’ipotesi Claudio Durigon: sottosegretario al lavoro, interprete del verbo salviniano, vicino come stile anche a Giancarlo Giorgetti.

Perfetto nel salotto di Porta a Porta di Bruno Vespa. Sarà lui a guidare il centrodestra la prossima volta. Certamente Forza Italia potrà fare un percorso solitario, ma per andare dove?

La spaccatura tra Antonio Tajani-Claudio Fazzone e Maurizio Gasparri-Francesco Aracri ha ormai logorato il Partito nel Lazio.

Rimangono i Cinque Stelle, che però non danno oggi la sensazione di poter essere competitivi.

L’ala renziana del Pd non sopporta Massimiliano Smeriglio. Ma nel 2020 ci sarà un’ala renziana nel Pd?

La sfida per il dopo Zingaretti sarà tra Massimiliano Smeriglio e Claudio Durigon.

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