«Smidollati, moralisti e rosiconi»: Cavallari contro gli ex colleghi all’opposizione

Il neo presidente del Comitato Regionale per il Monitoraggio Enrico Cavallari attacca gli ex colleghi dell'opposizione. E rivela: L'anatra di Zingaretti "non è mai stata zoppa. Da sempre ha avuto un bel codazzo di brutti anatroccoli imboscati pronti a sostenerla"

«Moralisti smidollati e ‘rosiconi’ saranno sazi. Li abbiamo fatti blaterare e sfogare per qualche giorno: tutto previsto, esattamente come da ipocrita copione che solo i lanciatori di fango piu’ esperti sanno mettere in scena»: non ha dubbi Enrico Cavallari, neo presidente del Comitato per il Monitoraggio dell’Attuazione delle Leggi e la Valutazione degli Effetti delle Politiche Regionali del Lazio. (Leggi qui Zingaretti tiene il banco: e porta Cavallari alla guida del Monitoraggio)

Calatosi subito nel suo nuovo ruolo istituzionale, sfodera il linguaggio paludato che si conviene a chi amministra. L’uomo che insieme al neo vice presidente d’Aula Giuseppe Cangemi regge la nuova maggioranza Zingaretti, entra nel dettaglio.

Spiega l’onorevole Enrico Cavallari: «L’obiettivo di colpire il sottoscritto e il mio collega Pino Cangemi non è altro che un goffo, quanto meschino, tentativo di coprire la verità. E la foga, nonchè la rabbia, che hanno nutrito gli interventi nell’aula della Pisana ieri, dimostrano palesemente che a tutti è stata tolta la famosa ‘sete col prosciutto‘, tanto celebre quanto difficile da digerire».

Cavallari(a) Rusticano

A fargli perdere le staffe sono state le accuse di incoerenza per avere accettato di sostenere il governo Zingaretti. Respinge soprattutto le crtiche che gli arrivano dai suoi ex colleghi della Lega. (leggi qui «Lega a caccia di poltrone». Espulso consigliere regionale: «Mente sapendo di mentire»). Lui era sceso dal Carroccio accusandoli di essere assetati di poltrone. Ora sono loro a rimproverargli di essersi venduto per una presidenza.

Enrico Cavallari allora ribatte: «Come mai nessuno si è scandalizzato quando proposi la mozione di sfiducia a Zingaretti per non fargli neanche iniziare la legislatura e solo Sergio Pirozzi, insieme a Fratelli d’Italia, hanno aderito mentre gli altri sono scappati? Come mai nessuno si è scandalizzato quando sostenevo che non andavano ricoperti i ruoli di presidente di commissione (perche’ l’opposizione non ha incarichi di governo) e invece tutti a correre a ‘li mejo posti’? Come mai nessuno si e’ scandalizzato quando, per quattro mesi, la Regione ha vissuto in un clima ovattato e l’opposizione dura e pura che oggi grida ‘Zingaretti a casa’ non si e’ mai sentita?».

L’anatra mai zoppa

Cavallari dice che ‘il re è nudo’, come nella celebre fiaba di Andersen in cui due truffatori raggirarono il Re vanitoso facendogli credere d’avergli cucito i più begli abiti del regno con una stoffa che solo gli stupidi non potevano vedere; in realtà era nudo ma non poteva ammetterlo altrimenti sarebbe passato per stupido. E nessuno dei cortigiani osava contraddirlo, per timore a sua volta di essere bollato come poco intelligente.

Allo stesso modo Cavallari rivela «Adesso che, alla luce del sole, abbiamo posto fine a questo squallido andazzo, rendendoci disponibili ad approvare progetti per il bene dei cittadini, tutti a sbraitare e a gridare al tradimento. Allora significa che abbiamo fatto centro perche’ la partita era ‘ghiotta»

Il consigliere rivendica di avere tolto al governatore Nicola Zingaretti qualsiasi alibi. «Non potrà più dire che non ha i numeri per governare al meglio».

Allo stesso modo rivendica di avere messo a nudo anche l’opposizione «che ricopre sette incarichi di governo. Non potrà più pretendere ‘accordini’ sotterranei. Ora abbiamo rimesso in mano la nostra Regione ai cittadini, togliendola dalle grinfie dei maestri dell’inciucio». 

Fieramente di Centrodestra

 Cavallari ricorda che «io e il collega Cangemi restiamo fieramente di centrodestra, nessun passaggio a sinistra. Piuttosto, ci facciamo due risate davanti alle prediche che ci vengono rivolte da quattro leghisti laziali dell’ultima ora,che si professano duri, puri e si ergono a moralisti benchè la loro storia ricordi continui cambi di casacca».

«Che poi, l’anatra, zoppa non lo è stata mai. Da sempre ha avuto un bel codazzo di brutti anatroccoli imboscati pronti a sostenerla per farla camminare spedita e, soprattutto, per non rimetterci le proprie penne».