Le polveri ultrasottili, le piste ciclabili e Bravante (di L. D’Arpino)

I drammatici numeri portati in consiglio comunale: Frosinone sta morendo di smog. L'80% delle polveri sottili nella parte bassa della città è del tipo letale. Si muore di più allo Scalo, Madonna della Neve, Villa Comunale

Luciano D'Arpino
Luciano D'Arpino

Giornalista, Regista e Autore teatrale, dirige la redazione di Frosinone de 'Il Messaggero'

Luciano D’ARPINO per IL MESSAGGERO

L’invasione delle polveri ultrasottili a Frosinone. Non è l’ennesimo remake del film cult di fantascienza degli anni ’50 “L’invasione degli ultracorpi”, ma quello che sta accadendo in città senza che si riesca a reagire in maniera efficace. L’allarme è stato lanciato, forte e chiaro, nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale dall’associazione Medici per l’ambiente ed è un’emergenza che va avanti da tempo.

Nel capoluogo la situazione è drammatica: l’80% delle polveri sottili, nella parte bassa, sono rappresentate da pm 2,5, quelle più letali. Oltre allo Scalo le zone più inquinate sono Madonna della Neve e Villa Comunale. «Le polveri – hanno detto in aula i medici- entrano nel circolo del sangue e danneggiano gli organi. Una morte su 4 è dovuta all’inquinamento».

E per far capire che non si tratta di chiacchiere, ma di dati scientifici, hanno aggiunto: «A Frosinone tra marzo e settembre del 2018 al Pronto soccorso del capoluogo su 436 accessi il 69% è stato per malattie cardio-vascolari. A Frosinone bassa si sono registrati 314 casi il 72%, contro il 28% di Frosinone alta. Il 61% degli accessi di Frosinone bassa proviene da Madonna della Neve».

Dati che non dovrebbero far dormire sonni tranquilli a nessuno, tanto meno ai nostri amministratori comunali.

A dir la verità, questi ultimi hanno provato a reagire annunciando una guerra all’inquinamento e programmando quello che, per anni, non è stato fatto. Il primo fronte è stato individuato nelle caldaie che, oltre alle auto, inciderebbero in maniera pesante sullo smog. Sono stati annunciati controlli a raffica, da qui alla fine dell’anno, per bloccare quelle poco efficienti.

L’altro fronte è quello della cosiddetta mobilità alternativa: la giunta, infatti, ha dato il via libera ad un circuito di piste ciclabili. Peccato che, negli ultimi anni, non ne sia stata realizzata neanche una.

Provvedimenti, però, che di sicuro non basteranno anche se verranno attuati. Ma si avvicina il Carnevale e, allora forse, servirebbe uno come Bravante, il personaggio in maschera frusinate, inventato dal poeta Paolino Colapietro. Bravante è generoso, un po’ spaccone un po’ guascone (i so’ forte i preputente!) e, nel suo proclama, ricorda come da solo abbia cacciato i francesi del generale Championnet da Frosinone, intestandosi meriti che non erano solo suoi.

L’invasione dei francesi, però, fu veramente bloccata. Speriamo che ora, Bravanti o no, si riesca a fermare anche quella delle polveri ultrasottili.

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