Sognando il Campidoglio

Il sondaggio sul tavolo di Enrico Letta, la tentazione di Nicola Zingaretti, ma anche la spaccatura del Partito: la candidatura a sindaco di Roma è un’ipotesi affascinante ma anche molto rischiosa. E non c’è più l’ombrello di Bettini.

Il solo fatto di aver commissionato il sondaggio rivela l’intenzione del Pd di continuare il pressing per convincere Nicola Zingaretti a candidarsi a sindaco di Roma. Lo scrive alla perfezione l’Huffington post: “Secondo l’ultimo sondaggio Ipsos, appena arrivato al Nazareno, l’unico nome in grado di vincere su Roma per il Pd è quello di Nicola Zingaretti. Perché ha la certezza di andare al ballottaggio, e perché poi al ballottaggio non registrerebbe l’ostilità degli elettori che al primo turno votano la Raggi. E perché, sarebbe in grado anche di riaprire la discussione con Calenda, anche se il leader di Azione ha detto che andrà avanti”.

Nicola Zingaretti ed Enrico Letta

Quindi la spiegazione politica: “Insomma, Enrico Letta considera che ci sono ancora margini per convincere l’ex segretario del Pd. Zingaretti che finora ha più volte detto di no, con diverse motivazioni e, in verità, diversi gradi di perentorietà, alcuni assai sfumati: una campagna vaccinale in corso che suggerisce di non lasciare la tolda di comando della Regione, considerati anche gli eccellenti risultati rispetto alle altre Regioni italiane”.

“Ma c’è anche una certa delusione personale verso il suo Partito, dopo le sue dimissioni, che lo rendono poco predisposto al sacrificio per salvare la patria. Raccontano che, negli sfoghi più amari, ha manifestato il desiderio di candidarsi al Parlamento, quando sarà, per continuare a fare politica da deputato semplice”.

Il Campidoglio per il triplete

Zingaretti è stato presidente della Provincia di Roma e Governatore del Lazio. Il Campidoglio coronerebbe un triplete da sogno. Sicuramente lui ci sta pensando, sicuramente Enrico Letta proverà a convincerlo. Ma resta il fatto che a Roma il partito è spaccato e deve fare i conti con situazioni mai chiuse in questi anni. A cominciare dal dimissionamento di Ignazio Marino. Inoltre, sulla vicenda delle assunzioni in Regione esponenti come Matteo Orfini hanno sparato a palle incatenate.

Nicola Zingaretti e Goffredo Bettini (Foto: Benvegnu’ Guaitoli / Imagoeconomica)

Nella Capitale il ruolo di Goffredo Bettini (stratega e mentore delle operazioni che hanno portato alle vittorie di Francesco Rutelli, Valter Veltroni e Ignazio Marino) non è più quello di un tempo. E nemmeno sono quelli di una volta i rapporti tra Zingaretti e Bettini: il Governatore del Lazio sarà il grande assente alla presentazione della nuova area di Sinistra del Pd.

Poi si tratterebbe di trovare un accordo con i Cinque Stelle e convincere Virginia Raggi al passo indietro. Le variabili non mancano. Infine, il rischio più grande: la sconfitta alle comunali di Roma metterebbe fine alla carriera politica di Zingaretti. Perlomeno a certi livelli.

Nel Pd in diversi potrebbe essere tentati dal ruolo di franco tiratore.

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