Solidiamo, Stefano e Nicola: in Consiglio ci saranno fuochi artificiali

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Stefano Pizzutelli si lancia all'attacco del cuore del sistema Ottaviani: punta sulla linea di galleggiamento dell'immagine, il progetto Solidiamo. Ne studia uno alternativo, da togliere alla gestione diretta del sindaco. E su quello attuale chiede i conti.

Chi conosce Stefano Pizzutelli sa che non si fermerà e che per l’intera consiliatura passerà al setaccio delibere, determine, atti. Tutto. Da qualche settimana è impegnato alla predisposizione di una proposta alternativa sul progetto Solidiamo, quello finanziato da metà delle indennità di sindaco e assessori e metà dei gettoni di presenza dei consiglieri.

Il suo pensiero Stefano Pizzutelli lo ha espresso chiaramente. Scrivendo:

«È lodevole il taglio dei costi della politica a favore di progetti con una ricaduta sociale. Chiediamo però massima chiarezza sulla destinazione dei fondi di Solidiamo, sui criteri e le motivazioni delle scelte adottate. Ho già presentato un’interrogazione. Nel 2017, in base agli atti disponibili sull’albo comunale per le gite di 3 giorni e 2 notti (a Ravenna-Ferrara e Parma-Bologna), a cui hanno partecipato 400 anziani, sono stati impiegati 72mila euro dal Comune. Negli anni passati non sono mai state impiegate risorse così importanti. Nel 2016, ad esempio, sono state fatte gite di un giorno a Orvieto-Todi  nei mesi di ottobre e novembre, per una spesa di 18mila euro. Quest’anno, sotto elezioni, si è speso il quadruplo per gite effettuate a maggio, a pochi giorni dal voto. Si commenta da sé. Inoltre le determine sono state pubblicate solo ora. E non durante la campagna. Posso devolvere anche l’intera indennità, ma bisogna cambiare registro».

Insieme ad Angelo Pizzutelli (Pd) e Vincenzo Savo (Lista Cristofari), Stefano Pizzutelli (Frosinone in Comune) sta preparando una proposta alternativa. La sostanza è semplice: istituire una commissione speciale, paritaria tra maggioranza e opposizione, che gestisca l’evento Solidiamo, finora organizzato dal Gabinetto del Sindaco. L’opposizione è convinta che, così come strutturato finora, Solidiamo abbia rappresentato il punto di forza dell’azione elettorale e politica di Nicola Ottaviani.

Allo studio ci sono altre proposte: non limitare il progetto a borse di studio per gli alunni e a gite per gli anziani, ma devolvere le risorse anche per fronteggiare il disagio sociale delle famiglie e dei singoli. Qualcuno sta pensando anche di diminuire le borse di studio rendendole però più “importanti”. Poche ma “pesanti” insomma. Per esaltare il merito, per agire in profondità più che in estensione.

Nicola Ottaviani naturalmente non è d’accordo e intende continuare a gestire direttamente un evento sul quale interviene la giunta. In consiglio comunale però Solidiamo dovrà essere approvato. Se non passa all’unanimità, il gettone di presenza dei consiglieri che hanno votato contro non potrà essere inserito nel progetto.

Naturalmente i consiglieri che potrebbero votare contro fisserebbero una conferenza stampa il giorno dopo per spiegare che i gettoni di presenza sarebbero comunque devoluti, magari per intero, ad altre iniziative di carattere sociale.

Intanto, in attesa di riapprovare Solidiamo, sindaco e assessori stanno percependo l’indennità piena. Questo significa pure che dovranno essere previsti altri fondi per compensare le cifre di Solidiamo che mancano all’appello da giugno ad oggi. Anche su questo Stefano Pizzutelli è pronto a dire la sua in consiglio comunale.

Stesse studiando da sindaco? Di centrosinistra fores. Domenico Marzi avrebbe voluto già candidarlo qualche mese fa. Attaccare Solidiamo significa attaccare il “cuore” del progetto amministrativo e politico di Nicola Ottaviani.

I due si detestano. Politicamente e non solo. In Consiglio ci sarà da divertirsi.

 

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