La “solitudine diversa” di Ottaviani e D’Alessandro

Il sindaco di Frosinone tiene i partiti a distanza e fa quello che vuole. Il primo cittadino di Cassino deve fare i conti con le macerie e i rancori di quei Partiti che vorrebbero scaricarlo ma non ci riescono.

Il 28 dicembre si torna in aula a Cassino, per la seduta consiliare “saltata” la volta scorsa. In realtà non è cambiato nulla. Il sindaco Carlo Maria D’Alessandro ha tredici voti qui quali contare per evitare mozioni di sfiducia e dimissioni di massa. Rossella Chiusaroli, capogruppo di Forza Italia, nella seduta del 28 non manderà a casa l’amministrazione: voterà il Bilancio e la surroga. Poi, soltanto dopo, potrebbe assumere decisioni diverse nel medio periodo.

Alla Chiusaroli non sono piaciute le accuse di irresponsabilità politica mosse da D’Alessandro dopo l’ultima seduta saltata per mancanza del numero legale. Lei aveva presentato il certificato medico: non stava bene. Al di là di questo, però, lo scenario di Cassino è il seguente: il Pd vorrebbe mandare a casa D’Alessandro ma non ci riesce. La Lega vorrebbe fare la stessa cosa, ma non ci riesce. Idem i Fratelli d’Italia.

Tutti vogliono mandare a casa il sindaco: ma solo a parole. Perché al momento di passare ai fatti e mettere una banale firma sotto al documento di sfiducia sono stati solo in 5 a procedere. Gli altri parlano, minacciano, fanno dichiarazioni: ma non firmano per disarticolare quel che resta della maggioranza. (leggi qui Tanti sui giornali, solo 5 dal notaio: Carlo Maria dorme sereno).

Il sindaco Carlo Maria D’Alessandro difende l’ultima “torre”, consapevole che Forza Italia non potrà fare molto. Dovrà cavarsela da solo.

A Frosinone, invece, Nicola Ottaviani fa quello che vuole. Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e liste civiche si adeguano. Non possono fare altro.

Il sindaco del capoluogo ha immediatamente caratterizzato la sua fisionomia politica come “civica”. Da Forza Italia ha preso le distanze e, nonostante le voci insistenti, non salterà sul Carroccio.

È questo l’unico modo per svolgere il mandato di primo cittadino oggi. Ritagliarsi un proprio spazio lontano da partitiche non sono nelle condizioni di garantire o blindare nessuno. Vorrebbe farlo anche D’Alessandro, ma a Cassino è troppo tardi.

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