Sondaggio, balzo del Pd ad un passo da FdI ancora primo

Il sondaggio sull'andamenti dei Partiti e delle coalizioni. C'è stato il balzo del Pd. Che ora è ad un passo da FdI, ancora primo Partito. Gli effetti della scissione dei 5 Stelle. La fiducia sull'andamento dell'economia

Il Partito Democratico compie un balzo in avanti arrivando ad un passo da Fratelli d’Italia che si conferma il primo partito italiano. Si sgretola il Movimento 5 Stelle sotto il peso della scissione, continua a perdere la Lega mentre recuperano i centristi e rimane stabile Forza Italia. Lo dicono i numeri del sondaggio settimanale Monitor Italia realizzato dall’istituto Tecné per Agenzia Dire.

Anche questa settimana sono stati interpellati mille italiani, rappresentativi del corpo elettorale nazionale ed intervistato il 23 e 24 giugno.

I Partiti

Alla vigilia dei ballottaggi per le Comunali Fratelli d’Italia registra il 23,3% (con una crescita dello 0,3%) dei consensi. Il Partito Democratico fa segnare un poderoso balzo in avanti: cresce quasi di un punto e mezzo in appena 7 giorni all’interno di uno scenario che viaggia sui decimi di percentuale; complice la scissione del M5S il Pd sale al 22,9%.

La scissione costa tantissimo al Partito di Giuseppe Conte: non è più in doppia cifra e cede 3 punti percentuali scendendo al 9,3%. A chi sino andati quei voti? Metà ai Dem e l’altra metà alle formazioni di centrosinistra.

Continua il lento calo della Lega. In settimana ha perso un terzo di punto scendendo a quota 14,9% (-0,3%). Stabile intorno alla doppia cifra la formazione di Silvio Berlusconi: Forza Italia questa settimana è al 9,9% (+0,1%).

Chi ha preso l’altra porzione di 5 Stelle che manca all’appello? Se lo sono divise le quattro formazioni più piccole. Azione è al 5,3%; Italia Viva al 2,7%; Italexit al 2,5%; Europa Verde al 2,3%, Sinistra Italiana al 2,2%.

I dati potrebbero subire grosse oscillazioni già da questa settimana ed essere registrate al prossimo sondaggio. Con l’arrivo nei sondaggi anche della formazione di Luigi Di Maio che comunque muoverà gli indici.

Effetti sulle coalizioni

Le coalizioni

Esaminando le coalizioni, continua a crescere il peso elettorale del Centro. Segno positivo per il centrodestra, mentre òa scissione grillina si riflette sulla coalizione del centrosinistra.

Per quanto sia una settimana molto particolare, bisogna registrare che al centro crescono i consensi di Azione di Carlo Calenda e Italia Viva di Matteo Renzi che insieme arrivano all’8%.

Il centrodestra sale dello 0,2%. Oggi Fdi, Lega, Fi, Udc, Coraggio Italia sommano un consenso pari al 49,3%. Il centrosinistra perde l’1,1% ed in attesa di vedere se ci sarà o meno un riequilibrio con l’effetto Di Maio Pd, M5S, Europa Verde e Articolo1 scendono al 36,3%.

Il sondaggio rileva le prime paure

Gli italiani sono preoccupati. Iniziano ad avvertire il peso dell’aumento dei prezzi, la benzina e gli altri carburanti sono stabilmente sopra i due euro, si fatica a percepire il peso ed il valore economico dell’azione di Governo.

Rimane stabile anche questa settimana il consenso degli italiani sul presidente del Consiglio Mario Draghi, crescono però i giudizi negativi. Il 52,6% (-0,2%) degli intervistati esprime un giudizio positivo, mentre per il 41,7% (+0,3%) l’operato di Draghi è negativo.

Segue in scia il giudizio sul Governo. Quasi un italiano su due vorrebbe una maggiore incisività dell’esecutivo Draghi. Il 48,9% (+0,4%) degli intervistati (percentuale in crescita) esprime un giudizio negativo; contro il 46,2% (-0,2%) di chi invece promuove l’esecutivo (percentuale in calo).

Per il 55,3% degli italiani (+1,1% rispetto all’ultima rilevazione), il clima economico in Italia è destinato a peggiorare nei prossimi mesi. Solo il 13,2% (-0,7%) si dice ottimista, mentre cala il numero di intervistati che prevede una situazione economica stabile: è il 31,5% (-0,4%).

(Leggi qui le rilevazioni delle settimane precedenti).

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