Sondaggio, cambia tutto con la crisi: FdI e Pd vicinissimi

La crisi di Governo cambia del tutto l'andamento del sondaggio settimanale. In calo FdI e in crescita il Pd: distanti un soffio. Torna a crescere il consenso a Draghi

La crisi di Governo, le dimissioni di Mario Draghi la giravolta infinita di Giuseppe Conte, l’incertezza legata ad un ritorno immediato alle urne: hanno cambiato in pochi giorni il trend del sondaggio settimanale Monitor Italia realizzato dall’Istituto Tecné per Agenzia Dire, intervistando venerdì un campione di mille persone rappresentativo del corpo elettorale italiano.

L’andamento è del tutto diverso dopo mesi: ora il Pd sale mentre Fratelli d’Italia scende e torna a crescere la fiducia in Mario Draghi.

FdI e Pd vicini vicini

Fratelli d’Italia rimane il primo Partito anche questa settimana con il 23,2% dei consensi; dopo settimane di lenta ma progressiva crescita per la prima volta si registra il segno meno con un calo dello -0,2%.

Il Partito di Giorgia Meloni viene quasi raggiunto dal Pd che è cresciuto di uno 0,1% attestandosi a quota 23% ed accorciando la forchetta ad appena uno 0,2%.

Il segnale politico è la crescita di tutti i Partiti di Governo nel momento in cui FdI invece flette. Infatti recupera la Lega e sale al 14,5% (+0,1%) ed anche Forza Italia cresce tornando ad un 10,3% (+0,2%) dal quale mancava da un po’ di settimane.

Lo ‘strappo’ fa tornare verso il Movimento 5 Stelle una parte dei suoi sostenitori: recupera uno 0,2% e sale al 9,7%.

A perdere sono i movimenti minori: la paura del voto fa riaggregare l’elettorato e gli fa mettere da parte i distinguo nei confronti delle formazioni maggiori. Perde un decimo di punto Azione che scende al 4,9%, giù anche Europa Verde e Si che ora stanno al 4,4%, mentre i renziani di Italia viva ora registrano un 2,7%; giù anche Italexit di Paragone con il 2,6%.

Il dato drammatico è che gli indecisi o quelli non interessati sono poco meno del 45%.

Coalizioni ambigue e premier forte

Mario Draghi

Risulta poco utile a questo punto un confronto tra le coalizioni: perché gli eventi di questa settimana tolgono senso alle coalizioni come sono state considerate in tutte questo tempo.

Infatti, i nuovi blocchi ora sono tra draghiani ed anti Draghi; tra chi vuole tornare subito al voto e chi ritiene che le conseguenze per l’economia del Paese, i suoi assetti industriali, possano essere catastrofici.

Dopo settimane però si registra un’inversione di tendenza sulla fiducia a Mario Draghi da parte degli elettori. Questa settimana crescono i giudizi positivi nei confronti del premier che ora tornano al 52,8% (+0,2%).

Cosa dovrebbe fare Mario Draghi per gli intervistati dal sondaggio Dire – Tecné? Deve andare avanti con il governo anche senza il M5s per il 41% del campione. È invece contrario il 40%, non sa il 19%.

Continua a crescere la percentuale dei pessimisti nei confronti del quadro economico. È un dato negativo: di fronte all’incertezza si fermano gli investimenti e tutto rallenta. Il clima economico peggiora per il 56,6% degli intervistati (+1%), rimane stabile per il 30,2% (-0,5%) mentre per il 13,2% (-0,5%) è visto in miglioramento.

Leggi qui i sondaggi delle settimane precedenti.

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