“Sono capitan Costantini, vinco campionati”

L’esperto difensore è uno specialista in promozioni: 1 in Serie D e 3 in Eccellenza in altrettante partecipazioni. A 37 anni va a caccia del pokerissimo con il Sora che ha puntato forte su un giocatore garanzia di successo. La bella storia ed i segreti del nuovo pilastro della squadra di Ciardi

Emiliano Papillo

Ipsa sua melior fama

Chiamatelo “capitan promozione”. Uno specialista, un vincente: un trionfo in Serie D e ben 3 in Eccellenza in altrettante partecipazioni (quasi un record). Per questo e per le qualità tecniche-umane il Sora lo ha voluto a tutti i costi per ritentare la scalata alla “D”. D’altronde Andrea Costantini, 37 anni, è stato uno dei punti di forza della Lupa Frascati che la stagione scorsa ha vinto l’Eccellenza proprio davanti ai bianconeri.

Ora però il difensore è approdato a Sora per trascinarla in alto a partire da domenica prossima (esordio ad Itri) in un campionato durissimo come quello d’Eccellenza (girone B).      

“Non c’è tre… senza quattro”

Andrea Costantini, neo capitano del Sora

Andrea Costantini non vede l’ora di iniziare e mettere al servizio del Sora la sua grande esperienza (50 gare in Serie C e 177 in D) e qualità. L’obiettivo ovviamente è vincere ancora. Il capitano ci crede ed è pronto a cambiare il famoso proverbio. “Se non c’è due senza tre, non c’è tre senza quattro”, sorride il difensore originario di Cori.

“Nella mia carriera – ha esordito Costantini – ho vinto 4 campionati, 3 di Eccellenza ed 1 di Serie D. In Eccellenza ho trionfato a Pomezia, Monterosi e Frascati ed in D a Monterosi dove forse ho avuto i compagni di squadra più forti di sempre. La curiosità è sicuramente il fatto che i 3 campionati di Eccellenza li ho vinti su 3 partecipazioni. Quindi mi auguro di proseguire con questo trend a Sora. D’altronde ho scelto questa maglia per continuare a vincere”.

I segreti del successo

Capitan Costantini

Il neo capitano bianconero traccia la rotta della vittoria. Svela i segreti per arrivare fino in fondo. Serviranno compattezza, unione d’intenti, umiltà e grande determinazione soprattutto negli allenamenti.

“Bisogna essere uniti e remare tutti dalla stessa parte: dalla città alla società, dallo staff tecnico fino a noi calciatori”, ha continuato Costantini che sarà una guida anche per i tanti giovani. “Cosa posso consigliare ai ragazzi? – ha affermato il capitano – Di mettere lo stesso impegno e determinazione sia durante gli allenamenti che nelle partite. Spesso le gare si vincono con la preparazione durante la settimana”.

Promette di dare tutto se stesso per la causa bianconera. “Non mi tiro indietro – ha assicurato – Ho giocato 50 gare in Serie C e centinaia tra D ed Eccellenza, la mia esperienza sarà al servizio della squadra. Bisognerà partire subito bene ed andremo ad Itri per vincere. La fascia di capitano del Sora mi onora, ricoprivo tale ruolo anche negli anni passati, mi piace metterci la faccia”.

Difensore-goleador

Costantini in un duello aereo

Non solo specialista di promozioni ma Costantini ha anche la caratteristica di segnare tanto per essere un difensore. Il passato da centrocampista lo ha agevolato e non poco.

“Onestamente mi è sempre piaciuto fare gol e da difensore quando posso mi spingo in avanti – ha sottolineato Prima ero un centrocampista e facevo gol. Poi anche a causa dell’età gli allenatori mi hanno spostato in difesa ma ho continuato a segnare molto, in media 6-7 l’anno. Lo scorso anno a Frascati sono arrivato addirittura ad 11. C’è da dire che oltre ad andare in area sui calci piazzati, adesso tiro anche punizioni e rigori e mi è più facile incrementare il bottino”. Dunque un’arma in più per il Sora. Le difese avversarie sono avvisate.

Il Sora nel destino e quell’incrocio con Luiso

Pasquale Luiso

Che Costantini e la squadra bianconera si dovessero incontrare era scritto da qualche parte. Il difensore rivela un particolare: ha debuttato in Serie C proprio contro il Sora che annoverava in attacco Pasquale Luiso, uno degli eroi delle promozioni dei bianconeri di Di Pucchio. Quasi un ideale passaggio di testimone seppure in differita.

“Avevo 18 anni e giocavo nel Lanciano in C1 – rivela AndreaRicordo il mio esordio proprio in un Lanciano-Sora. Vinse il Sora per 2-0 con 1 dei 2 gol segnati da Pasquale Luiso. Giocammo gran parte della gara in 10 uomini. Ricordo il tifo ed il calore dei tifosi sorani è un’arma in più. A Pomezia e Frascati abbiamo vinto l’Eccellenza con pochissimi tifosi a seguirci, c’è distacco. A Sora si vive di calcio, ci sono tifosi sugli spalti anche durante gli allenamenti. E’ vero che Frascati e Pomezia sono club molto organizzati ma per vincere i campionati servono tante componenti ed anche quella del tifo è fondamentale”.

Costantini tra presente e futuro

Alessio Ciardi, tecnico del Sora, e sullo sfonda la tribuna dello stadio “Tomei”

Non si considera un allenatore in campo. Al massimo può essere una guida per i giovani. Tra l’altro non è nei suoi programmi fare l’allenatore una volta appesi gli scarpini al chiodo.

“Il  tecnico è Alessio Ciardi, io con la mia esperienza posso dare qualche consiglio ai più giovani – ha chiosato Costantini –  E neppure in futuro mi vedo allenatore, anzi il calcio non mi piace più. Troppi allenatori, procuratori anche per i ragazzini, non va bene. Qui a Sora ho trovato un bellissimo ambiente, la città ci è vicina, la società è composta da persone serie e preparate ed abbiamo giocatori di primo livello. Non ci nascondiamo: elementi come Tozzi, Corsetti ed altri sono un lusso per questa categoria”.

Ma bisogna fare molta attenzione, non ci saranno partite facili ed il girone praticamente nuovo rispetto allo scorso anno rende tutto più difficile. Siamo favoriti? Direi occhio ad Anagni, Colleferro, Audace e Gaeta che hanno i nostri stessi obiettivi”.

Chiamatelo “capitan promozione”.

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