Sono Carlo Maria e non vi libererete di me

Rivendica il merito della 'mini penale' che evitava le contravvenzioni. Ora a Cassino chi resta oltre l'orario nei parcheggi a pagamento deve pagare la contravvenzione. Carlo Maria D'Alessandro: "Vogliono cancellare le buone cose che ho fatto durante il mio governo della città”

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Chi pensa che sia sparito o abbia voglia di sparire dalla scena politica, si sbaglia di grosso“: Carlo Maria D’Alessandro batte un colpo. L’ex sindaco di Forza Italia buttato giù da una congiura dei suoi Consiglieri, il fondatore del movimento Liberi e Forti per un centrodestra libero dalle figure che lo hanno governato in questi anni in città, torna ad intervenire sulle questioni di Cassino.

Bacchetta il sindaco Enzo Salera, ma l’eco delle sue parole risuona soprattutto nel Centrodestra.

I conti alle prossime elezioni

Carlo Maria D’Alessandro

Non compare ma non è sparito, non si sente ma non sta in silenzio: parla solo ai suoi. L’ora delle piazza verrà dopo. Nell’ambiente Centrodestra di Cassino tutti sanno che nel 2024 dovranno fare i conti anche con le velleità dell’ex sindaco.

Segue da vicino i lavori dell’Aula. Le sue impronte sono spesso nelle interrogazioni e nelle mozioni presentate dall’ex capogruppo della Lega (con una breve parentesi in Fdi) Franco Evangelista. Mantiene ottimi rapporti anche con le altre due consigliere di Centrodestra: Francesca Calvani (Forza Italia) e Michelina Bevilacqua (Fratelli d’Italia).

I rapporti sono invece ormai logori con il suo ex braccio destro Benedetto Leone. Carlo Maria D’Alessandro non ha mai nascosto l’amarezza per quello che ritiene un tradimento: Leone era con lui in Liberi e Forti, ne è uscito rinnegandone i valori e tornando sul fronte che dialoga con l’ex presidente del Consiglio regionale Mario Abbruzzese. “Ha usato la nostra associazione, Liberi e Forti, come un mezzo per restare sulla scena politica in attesa di entrare in Consiglio comunale, tornando organico a Mario Abbruzzese” si è sfogato D’Alessandro con i fedelissimi della sua associazione.

I Partiti? Brutta esperienza

Anche con i vertici dei Partiti, i rapporti non sono idilliaci. In particolar modo con Forza Italia, il Partito che ha contribuito in maniera decisiva alla fine della sua consiliatura. L’attuale sub commissario degli azzurri Rossella Chiusaroli è stata tra i firmatari della sfiducia, recentemente sul tema ha detto che per lei in politica è necessario guardare avanti. Ma Carlo Maria D’Alessandro nulla vuole avere a che fare con loro. E ripete come un mantra: “Chi ha tradito una volta, tradisce sempre”.

Ambisce a costruire un progetto nuovo, completamente civico. La stessa cosa, del resto, che intende fare Benedetto Leone. Entrambi sono guardati con una certa ostilità e scetticismo da parte dei dirigenti di Partito di centrodestra, ma sono diverse le strade che intendono intraprendere per costruire una coalizione alternativa a quella di Enzo Salera. Perché una cosa è certa, ed accomuna l’ex sindaco e il suo ex braccio destro: la netta contrapposizione alla compagine che oggi amministra il Comune di Cassino, in primis il sindaco.

Il caso delle multe

Carlo Maria D’Alessandro prende spunto dall’ordinanza emanata dal Comandante della Polizia Locale Pasquale Pugliese con la quale si pone fine alla cosiddetta “penalina” per quel che concerne gli stalli blu. È la mini penale che deve essere pagata dagli automobilisti che lasciano l’auto nei parcheggi blu anche oltre l’orario pagato. Ora, fine della ‘penalina‘, scatta la contravvenzione. E all’ex sindaco la cosa non piace affatto.

Argomenta Carlo Maria D’Alessandro: “Ho sempre pensato che l’azione repressiva, quantunque giusta, dovesse passare per una forma graduale di applicazione delle sanzioni. Decisi allora, quando ero sindaco, che per tutti coloro che esponessero sulla propria autovettura un tagliando con un orario che risultasse scaduto, fosse possibile in luogo della contravvenzione da € 26 di provvedere all’integrazione del biglietto”.

Analogo discorso per tutti coloro che non avevano effettuato il pagamento: era possibile evitare la contravvenzione da € 42 pagando entro 24 ore la tariffa dell’intera giornata che è pari a € 12. Si trattava di una agevolazione nei confronti dei cittadini? Ebbene sì, lo ammetto, volevo agevolare i cittadini di Cassino e la stazione unica appaltante di Frosinone fu d’accordo”.

La sanzione c’era, ma era più “umana”. Ora qualcuno ha deciso che tale agevolazione per i cittadini dovesse essere abolita, sebbene esistano anche sentenze che affermino il contrario. Il filo conduttore è sempre lo stesso: bisogna togliere tutto ciò di buono che ha fatto Carlo Maria, vedasi come esempio il senso unico senza senso di via Sant’Angelo”.

Il mondo social batte le mani

Carlo Maria D’Alessandro e Benedetto Leone

Piovono una serie di commenti incoraggianti, plausi all’ex sindaco, pollici alti, cuoricini. Un bagno d’affetto da parte di molti cittadini ma, neanche a dirlo, di pochi, pochissimi esponenti politici di Centrodestra che erano al suo fianco quando quelle agevolazioni vennero decise.

Mario Abbruzese? Non pervenuto. Pasquale Ciacciarelli? Neanche. Benedetto Leone? Neanche un like per sbaglio. L’ex sindaco si deve “accontentare” di Franco Evangelista e Carmine Di Mambro. Tra i massimi esponenti di Centrodestra, anche tra i più acerrimi nemici dell’amministrazione Salera, c’è nessuno che lancia un segnale di avvicinamento all’ex sindaco.

Lo fa invece il segretario provinciale di Italia Viva Salvatore Fontana, che è consigliere comunale a Cassino dai banchi dell’opposizione. Sogna il grande centro e potrebbe scoprire di avere con l’ex sindaco molte più affinità di quelle che non trovarono nel 2016 e nel 2019. Quel che è certo è che la battaglia sulla penalina non finisce con un post su Facebook. L’ex sindaco porterà il caso in Consiglio Comunale: Franco Evangelista si prepara all’arringa.

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