Natalino non va alla riunione, Floriana alza la voce: il sindaco balla

Situazione sempre più precaria in municipio a Sora. Floriana De Donatis non intende farsi carico dell'assessore lasciato orfano da Vinciguerra e ne vuole nominare uno lei. Natalino Coletta non va alla riunione di maggioranza per protestare contro il mancato rimpasto. Il sindaco si regge ad un voto

Tazio Murari-Pizzi
Tazio Murari-Pizzi

Rem tene, verba sequentur

Aria pesante nella maggioranza del sindaco Roberto De Donatis a Sora: il mancato rimpasto annunciato in estate e mai arrivato, la sostituzione a sorpresa in Giunta con l’ingresso di Daniele Tersigni, la linea adottata circa il futuro della la farmacia comunale, stanno creando non pochi mal di pancia. (leggi qui il mancato rimpasto, qui la sostituzione e qui la farmacia)

Daniele Tersigni

Loro giurano che la politica non c’entri: un’altra vulgata sostiene l’esatto contrario. E cioè che proprio la situazione politica abbia contribuito ad innescare la violenta discussione di domenica mattina tra il vicesindaco Fausto Baratta ed il neo assessore Daniele Tersigni. La seconda versione sostiene che ad alimentare la discussione, talmente accesa da indurre ad avvisare i carabinieri, sarebbe stato il fatto che Baratta non avrebbe voluto Tersigni nell’esecutivo.

Per non parlare dei consiglieri Natalino Coletta e Floriana De Donatis. In queste ore hanno lanciato un messaggio chiaro: sarebbero disposti a sostenere l’opposizione nella richiesta di convocazione di un Consiglio comunale. Nel corso del quale le minoranze intendono presentare una proposta di delibera con la soluzione per “salvare” la farmacia comunale. Tra i banchi della minoranza c’è la certezza che la rotta tracciata dall’amministrazione De Donatis porterò alla “chiusura certa” vista la volontà di non concedere altre proroghe. Infatti, il sindaco intende far tornare il titolo in capo al Comune per approntare un nuovo bando in cui sia prevista la funzione pubblica e sociale della Farmacia stessa. Insomma: gestione in house e senza partner privato.

Una soluzione, questa, che secondo l’opposizione porterebbe a chiusura certa. (leggi qui la posizione della Lega: La Lega chiede le dimissioni: «Giù le mani dalla Farmacia»).

Floriana De Donatis con l’assessore ‘orfano’ ed il sindaco

Sulla stessa lunghezza d’onda sono sintonizzati i consiglieri di maggioranza Natalino Coletta e Floriana De Donatis. Il primo, che aveva dato la propria disponibilità a entrare in Giunta a patto che ci fosse una ridistribuzione generale delle deleghe – si parla dell’ambizione mai confermata né smentita, di voler fare il vicesindaco. Ma nei giorni scorsi si era visto sbarrare la strada con la decisione della maggioranza dei gruppi di riferimento del sindaco: niente azzeramento delle deleghe, al limita la sostituzione singola degli assessori.

La cosa lo ha infastidito, al punto tale che lunedì sera Coletta non si è presentato alla riunione di maggioranza, propedeutica alla riunione di Giunta che si è tenuta ieri. E che ha visto l’esordio di Daniele Tersigni, subentrato “d’ufficio” al suo predecessore, l’assessore al Commercio Silvia Ucciero. Un subentro per nulla scaturito dalle “dimissioni per motivi personali”, bensì voluto dal capogruppo di riferimento a cui la stessa Ucciero era in quota: Alessandro Mosticone.

E proprio questo metodo di scelta del nuovo assessore, senza nemmeno avvisare i capigruppo di maggioranza, sarebbe anche alla base dell’assenza di Natalino Coletta,. Le cui distanze dalla maggioranza del sindaco Roberto De Donatis diventerebbero sempre più marcate. Il che rende più precari tutti gli equilibri: il primo cittadino si regge grazie a un solo voto in più in Consiglio comunale. 

Maria Paola D’Orazio e Natalino Coletta

E se Coletta non si è presentato, Floriana De Donatis invece si. E lo ha fatto per far sentire la propria voce. In barba alle rassicurazioni arrivate nei giorni scorsi dalla stanza dei bottoni, la cugina del sindaco non ha affatto gradito di dover caricare l’assessore alla Cultura Sandro Gemmiti in quota alla sua lista che, a oggi, non ha ancora potuto esprimere un proprio assessore, nonostante sia la quarta per voti presi. Gemmiti era in quota al dottor Augusto Vinciguerra, passato ai banchi dell’opposizione dopo le elezioni provinciali. Lo aveva lasciato politicamente “orfano”. (leggi qui la storia dell’assessore rimasto politicamente orfano: A.A.A. Cercasi lista che adotti assessore politicamente orfano).

Dunque mentre l’inquilino di Corso Volsci vuole tenerlo in Giunta, lunedì sera la consigliera De Donatis è stata chiara. Ha detto che non lo carica sul proprio gruppo e che se gli spetta un assessore sarà lei stessa a fare il nome. Perché Gemmiti è di un’altra lista. Del resto questo è il metodo stabilito dalla maggioranza dei gruppi consiliari.

Ed ecco che potrebbe tornare alla ribalta l’ipotesi già circolata alla vigilia delle ferie estive, secondo cui era a rischio la poltrona di Gemmiti e in Giunta sarebbe potuto entrare Coletta.

Del resto il sindaco Roberto De Donatis qualcosa dovrà pur fare per ristabilire gli equilibri. Se vuole terminare il proprio mandato. Visto che la questione “rimpasto” che lui stesso ha tentato di far passare in secondo piano starebbe riemergendo prepotentemente.

Il sindaco Roberto De Donatis

Per non parlare della vicenda “Baratta-Tersigni”. Altro che motivi personali: si dice che lo scontro è nato perché Baratta non ha gradito la nomina di assessore per Tersigni in quanto suo socio in affari. Ed essendo impegnati etrambi in giunta, nessuno avrebbe abbastanza tempo per dedicarsi con attenzione all’attività. Ora si dice che sia tutto rientrato dietro pretesa del sindaco: ma le acque sarebbero tutt’altro che tornate calme.

Sarà un autunno caldo.