Il sindaco di Sora rivela: «Pronti ad appoggiare Mosticone in modo unitario»

Al termine della trasmissione A Porte Aperte su Teleuniverso, il sindaco di Sora rivela che si sta lavorando ad una candidatura unitaria che rappresenti Sora. «Un nome che metta Sora davanti ai Partiti». Il nome è Alessandro Mosticone. Un problema per Forza Italia. Ecco perché.

Ernesto Baronio
Ernesto Baronio

Conte del Lungoliri

«Stiamo lavorando per una candidatura unitaria che rappresenti Sora alle prossime provinciali. Una candidatura sulla quale possano convergere tutte le sensibilità che compongono l’amministrazione. Un nome che metta Sora davanti ai Partiti. Il nome sul quale stiamo lavorando è quello di Alessandro Mosticone».

Il sindaco di Sora Roberto De Donatis lo dice lasciando gli studi di Teleuniverso, al termine della trasmissione A Porte Aperte.

È una bottiglia molotov accesa lanciata nel lago di benzina che in questo momento è Forza Italia a Sora.

Solo un paio di giorni prima, proprio il capogruppo di Forza Italia in Comune Alessandro Mosticone aveva affrontato a brutto muso il candidato presidente della Provincia schierato dal Centrodestra, Tommaso Ciccone. E gli aveva detto: «O la candidatura blindata per un consigliere provinciale a Sora o  scordatevi i nostri voti».

Ora, la disponibilità di Roberto De Donatis a sostenere l’elezione di Mosticone, facendolo votare da tutta l’amministrazione, aggiunge peso. E crea un problema a Forza Italia: disposta a candidare Mosticone nella sua lista. Ma senza alcuna garanzia di blindatura. Che invece il Consigliere reclama. (leggi qui L’ultimatum di Mosticone: «Prima Sora e poi Forza Italia, vogliamo il Consigliere»). Lui è tra quelli convinti che i giochi siano già chiusi ed i nomi dei consiglieri azzurri da ‘tutelare’ siano già stati decisi. (leggi qui Il patto segreto in Forza Italia: «blindati Ciccone e Ferdinandi»)

Molto dipenderà dalla decisione che verrà presa dopo il 31 ottobre: subito dopo l’elezione del presidente della Provincia, quando arriverà il momento di pensare al turno di gennaio in cui si eleggeranno i consiglieri.

Un’ipotesi prevede che ognuno degli alleati presenti una propria lista: un modo per contarsi. Approfittando della flessione che viene attribuita a Forza Italia.

Perché rispetto alla scorsa tornata non ci saranno i quasi 6mila voti riportati da Gianluca Quadrini (che non si schiererà con Forza Italia). Non ci saranno i voti di Michelina Bevilacqua (il suo main sponsor Gabriele Picano ora è con Fratelli d’Italia). C’è l’incognita Daniele Natalia: la volta scorsa portò quasi duemila voti, ma questa volta c’è un patto per sostenere Riccardo Ambrosetti che è di Fratelli d’Italia e per quella candidatura ha rinunciato all’assessorato. E mancherà anche Roberto Addesse (di Alatri) ora in quota Lga.

Proprio per questo i voti di Sora diventano ancora di più strategici.