Il cerchio magico si riunisce a cena e sceglie l’assessore

“Sora che verrà”, Monorchio rivendica i voti, la consigliera De Donatis il posto in Giunta. Il nuovo assessore scelto a cena dal cerchio magico

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

La maggior parte degli elettori che hanno votato la civica Sora che verrà ormai è all’opposizione «e altrettanto avrebbe dovuto fare Floriana De Donatis». È Francesco Monorchio a puntare il dito contro la leader della lista, dopo che la consigliera Floriana De Donatis ha rivendicato un assessorato: ricordando che fino ad oggi solo la sua lista non ha espresso un rappresentante in giunta. (leggi qui Il consigliere destabilizza il sindaco: «Ora mi tocca un assessore. E lo voglio»). Intanto energono retroscena interessanti sulla vicenda che ha visto nei giorni scorsi uscire dalla giunta l’assessore Silvia Ucciero per essere sostituita da Daniele Tersigni (leggi qui Mosticone cambia l’assessore e non avverte nessuno). Si scopre, ad esempio, che ad avallare l’avvicendamento ordinato da Alessandro Mosticone ci sarebbe un “Cerchio magico”: si sono visti a cena qualche sera prima delle dimissioni e della nuova nomina.

Contro Floriana

Roberto e Floriana De Donatis

Le esternazioni della consigliera di maggioranza Floriana De Donatis  hanno destato pesanti reazioni. L’esponente della lista “Sora che verrà” ha ha spiegato di non volersi più far carico dell’assessore alla Cultura Sandro Gemmiti, mollato dal dottor Augusto Vinciguerra quando è passato all’opposizione. Rivendica la possibilità di poter esprimere un nome.

Ora entra in scena Francesco Monorchio: anche lui faceva parte della civica. E ora rivendica la paternità di gran parte dei voti di quella lista. Che, per consensi, è la seconda in ordine di importanza tra quelle che sostengono la maggioranza del sindaco Roberto De Donatis

E proprio questo sarebbe il motivo del contendere. Per Monorchio «Facendo la somma dei voti ottenuti dai singoli consiglieri, l’equivalente di circa 1.100 preferenze sono contro l’Amministrazione da ormai un paio d’anni».

«Quando nel 2017 c’era da rivendicare l’assessorato per la lista, non è stata fatta alcuna battaglia seria per ottenerlo. Non a caso, vista la situazione, io e altri avevamo specificato che sarebbe stato opportuno il passaggio all’opposizione della consigliera de Donatis. E invece….»

Monorchio aggiunge una coda velenosa. «L’attuale rivendicazione avanzata da Floriana De Donatis è per sé stessa, non certo per la lista».

Contro Francesco

Francesco Monorchio

La risposta di Floriana De Donatis: «A te caro Francesco Monorchio andrebbe bene se l’assessore lo chiedessi per me stessa, non ti pare?».

Cosa intende? Se Floriana De Donatis diventasse assessore dovrebbe lasciare l’Aula del Consiglio Comunale: lo prevede lo Statuto. Al suo posto entrerebbe il primo dei non eletti nella civica. Cioè proprio Francesco Monorchio.

Il quale non gradisce. E replica: «Ma solo… Floriana De Donatis. Tutti a casa». 

Anche qui occorre una spiegazione per comprendere il messaggio. Il sindaco Roberto de Donatis riesce a tenere in piedi la sua Amministrazione solo grazie ad un voto in più rispetto ai numeri  dell’opposizione (nove a otto). Se Floriana De Donatis venisse nominata assessore e Monorchio entrasse nell’Assise civica determinerebbe il ribaltamento dei numeri: 9 per l’opposizione e solo 8 per la maggioranza. sarebbe la fine per l’esecutivo di Roberto De Donatis.

Ecco perché imputa alla consigliera Floriana De Donatis di rivendicare l’assessorato solo per se stessa.

Tutta colpa del metodo Mosticone

Alessandro Mosticone

Perché Floriana De Donatis solo ora rivendica l’assessorato? E lo fa con una dichiarazione pubblica, dopo averlo fatto anche in “camera caritatis” dopo l’ultima riunione di maggioranza?

È lei stessa a spiegarlo. Non ha digerito il modo in cui è stata gestita la vicenda delle dimissioni presentate dall’assessore al Commercio Silvia Ucciero e della nomina del suo successore Daniele Tersigni. Senza avvisare prima gli alleati, nemmeno una telefinata di cortesia istituzionale.

Floriana De Donatis sarebbe stata disposta a “caricarsi” politicamente l’assessore alla Cultura, se tutto fosse rimasto com’era. Ora non lo è più, proprio per i modi in cui tutto è avvenuto: un’operazione compiuta dal consigliere Alessandro Mosticone (gruppo Reset che torna a strizzare l’occhio a Forza italia, Partito da cui veniva).

Invece lo sapevano

In teoria. Perché in pratica, invece, emergono dei retroscena molto interessanti: qualche giorno prima che Silvia Ucciero presentasse le dimissioni a cui è seguita la nomina di Daniele Tersigni, stando a fonti del Municipio ci sarebbe stata una cena a casa dell’assessore in pectore: a prendervi parte sarebbero stati cinque amministratori, una sorta di “Cerchio magico”. Che, alla luce dei fatti, anche a Sora avrebbe preso piede.

Lino Caschera © courtesy Tg24.info

Viene data per sicura la presenza alla cena di Lino Caschera, ex Forza Italia da poco passato con “Cambiamo”; Francesco De Gasperis e Alessandro Mosticone, quest’ultimo descritto come il “Deus ex machina”.

Con la sua mossa ha creato un problema: basta vedere le reazioni di Natalino Coletta, prima, e di Floriana De Donatis, poi. E proprio quest’ultima si è sentita legittimata a rivendicare anche lei un posto in Giunta per la lista. Secondo la regola inaugurata dal “Re Mida” Mosticone e avallata dal Cerchio magico. Ovviamente rimanendo al proprio posto per garantire il voto al sindaco.         

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