Tutto il rimpasto assessore per assessore

Seconda riunione a Sora per mettere a punto i dettagli del rimpasto da far scattare a settembre. Chi esce e chi entra con l'operazione di riequilibrio dell'esecutivo De Donatis

Maurizio Patrizi
Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Stavolta niente pranzo o cena. Il pasto, i consiglieri comunali della maggioranza, lo hanno consumato ognuno per contro proprio. La riunione, lunedì scorso 5 agosto, si è tenuta poco prima dell’ora di pranzo in Municipio. Non erano presenti i non eletti e gli assessori, mancava anche qualche consigliere comunale, che però si sarebbe già espresso a favore del rimpasto a settembre. Un rimpasto che dovrà viaggiare di pari passo con il riassetto degli uffici. 

Ormai il quadro sembra abbastanza chiaro, per rimanere nella metafora del cibo, c’è soltanto una “portata” che starebbe risultando abbastanza pesante da “digerire”, l’uscita dalla giunta dell’assessore al Bilancio Gabriella Paolacci. Del resto è arcinoto che lei è il braccio destro del sindaco Roberto De Donatis: hanno amministrato insieme nella Giunta del sindaco Cesidio Casinelli e, dopo le elezioni del 2016, l’attuale sindaco l’aveva voluta al suo fianco.

Fu proprio questo il motivo che portò il consigliere comunale Natalino Coletta, stessa lista, Patto Democratico per Sora, a rimanere fuori dall’esecutivo di Corso Volsci, nonostante il suo nome fosse circolato per giorni come uno dei membri della nuova Giunta che stava per nascere.

Probabilmente il rimpasto in programma per settembre dovrà servire anche a questo, a rimettere a posto le cose, a riportare il giusto equilibro tra le forze che compongono la maggioranza, fra le persone. 

Ma occorre fare un passo indietro: dopo la cena a  “La Torre, da Peppe Olè Se Magna” (leggi qui Una cena a La Torre per decidere chi buttare giù dalla giunta) dove erano stati fissati i principi in base ai quali procedere al rimpasto. E dove, in realtà, a grandi linee, erano anche emerse le richieste delle varie parti politiche in causa: sembrava che tutto fosse stato rinviato a settembre, come lo stesso sindaco aveva dato a intendere. (leggi qui De Donatis e la candidatura bis: «Non posso rispondere ma vi dico che…»).

In realtà negli ultimi giorni c’è invece stata una significativa accelerazione: è evidente che il primo cittadino vuole ripartire a settembre con le idee chiare sul da farsi e con tutta la sua “truppa” allineata e coperta. Questo rimpasto, insieme al riassetto amministrativo, deve servire a dare un nuovo slancio alla sua azione amministrativa. Ecco perché si sono già registrate ben due riunioni di maggioranza. La prima venerdì 2 agosto, poco prima di cena, la seconda ieri, lunedì 5 agosto, poco prima di pranzo. Entrambe nel Palazzo comunale, la sede naturalmente deputata in cui incontrarsi e discutere di queste cose.

Non c’erano gli assessori cosiddetti “esterni”. Vi erano soltanto i consigliere comunali. Non tutti però, ne mancava qualcuno che tuttavia si era già detto favorevole al rimpasto nei giorni scorsi. E c’era ovviamente il primo cittadino, che subito dopo è partito per qualche giorno di meritato riposo dopo mesi di duro lavoro.

 Bocche cucite, impossibile sapere nomi o circostanze: evidentemente si ritiene la fase talmente delicata che a farla da padrone è la consegna del silenzio. Ma già venerdì scorso si erano delineate tutte le questioni. E a proposito di nomi, molti di quelli già anticipati da Alessioporcu.it, sembrano essere ancora in pista. Ovviamente l’ultima parola spetterà al sindaco.

Intanto le ipotesi di venerdì scorso sono queste: Lino Caschera, attualmente delegato alle Manutenzioni, diventerebbe assessore al posto di Veronica Di Ruscio (candidata anche alle ultime Regionali con Forza Italia) che entrerebbe tuttavia in Consiglio comunale grazie alle dimissioni dello stesso Caschera perché lei è la prima dei non eletti. 

Sandro Gemmiti perderebbe l’assessorato. Punto e basta. Lui è “l’esterno”, indicato dal dottor Augusto Vinciguerra che con Roberto De Donatis aveva fatto l’accordo per il ballottaggio. Ora però Vinciguerra siede fra i banchi dell’opposizione: vi è passato all’indomani delle ultime elezioni provinciali. È indignato perché, pur essendo l’unico amministratore di Sora candidato, non è stato votato dalla maggioranza. (leggi qui Effetto Provinciali/ Le conseguenze su Sora).

La compagine del sindaco De Donatis in realtà aveva puntato su Alessandro Mosticone, che avrebbe  dovuto correre per uno scranno a Palazzo Iacobucci in quota Lega. Ma all’ultimo momento la sua candidatura è saltata. (leggi qui Provinciali 3 – Caos Lega: trappola a Mosticone, solo 9 candidati in lista). Per questo Vinciguerra, candidato con la lista del rieletto Luigi Vacana ora vicepresidente della Provincia, sperava di prendere tutti i voti del “suo” Consiglio comunale, cosa che ovviamente non è accaduta. Il suo recente passaggio all’opposizione, che fra l’altro ha posto il primo cittadino in una situazione di “debolezza” politica lasciandolo con una maggioranza risicata, fatta di un solo voto in più rispetto alle minoranze, non rende più necessaria la permanenza in Giunta del suo “prescelto” Sandro Gemmiti. (leggi qui Nove a otto: la maledizione colpisce ancora il Consiglio).

A nulla varrebbe il suo affiatamento con l’assessore al Bilancio Paolacci. Che, sempre rimanendo nel campo delle ipotesi, starebbe anche lei per perdere lo “scettro” di assessore.

A perdere l’assessorato sarebbe anche Silvia Ucciero che lascerebbe le deleghe alle “Attività Produttive, Commercio, Turismo, Problematiche del Mercato del Lavoro e Rapporti con le Associazioni di Categoria in Campo Economico” a un altro “tecnico”. (leggi qui La giunta? Affare di famiglia. Mai Taglialatela assessore. Allora nominano la moglie). La cui scelta toccherebbe ad Alessandro Mosticone. Infine, come già accennato, Natalino Coletta entrerebbe al posto di Gabriella Paolacci. Assumerebbe le deleghe per Programmazione Economica e controllo gestione, Bilancio, Finanza, Tributi e Toponomastica. 

Ovviamente non si è parlato di deleghe ma soltanto di assessorati. Il che non esclude che alcune delle deleghe in questione possano quindi rimanere a chi già le ha. 

Questo quanto accaduto nella riunione di venerdì della settimana scorsa e nei precedenti incontri interlocutori. Mentre l’incontro di lunedì prima di pranzo, il secondo in ordine di tempo, sarebbe servito per riaffermare le posizioni e per ribadire la necessità di una revisione massiccia della Giunta.

Tutto lascia intendere che ci sarà un rimescolamento, più o meno equilibrato, che dia a ciascuno il giusto peso e che non vada ad alterare la suscettibilità di nessuno.

Intanto il periodo di ferie potrebbe servire al sindaco per mettere bene a fuoco e metabolizzare la situazione. Insomma, per mettere a posto tutti i tasselli. Rinunciare a Gabriella Paolacci per lui non sarà certamente facile, visto il particolare feeling amministrativo che li lega. Ma a quanto pare questa sembra l’unica via percorribile per ridare slancio all’Amministrazione e procedere spediti verso il rush finale prima delle elezioni che si terranno fra circa venti mesi.