Mezzogiorno di fuoco sui buoni spesa: scontro sindaco – assessore. Poi il chiarimento

Lo scontro infuocato sulla gestione dei fondi per i buoni spesa. Scambio di battute tra il sindaco Roberto De Donatis e l'assessore Veronica Di Ruscio. Che poi chiariscono in serata via Skype durante la riunione di maggioranza. Assente Bruni. Confermati i moduli attraverso la società Ambiente. La gestione all'Assessorato con il supporto di Aipes

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Prima lo scontro in Municipio sul metodo di gestione dell’emergenza economica e sociale da Coronavirus, con l’assessore Veronica Di Ruscio che se ne va  avvilita e affranta. Poi in serata il chiarimento nella riunione di maggioranza via Skype. Durante cui si è deciso di non fare politica in questa fase.

È però un dato di fatto che la politica si sia riappropriata del suo ruolo a poco più di 20 giorni dallo “stato di guerra” causato dal Covid-19, con tutte le restrizioniconnesse. Che hanno visto il sindaco di Sora Roberto De Donatis riprendersi il palcoscenico grazie alle quotidiane dirette Facebook con cui aggiornare i concittadini sulla situazione.

Mezzogiorno di fuoco

Roberto De Donatis © IchnusaPapers

Scene da “Mezzogiorno di Fuoco” quelle che si sono consumate ieri nel Palazzo comunale di Sora. Tutto è avvenuto poco prima della consueta diretta Facebook durante cui primo cittadino avrebbe di li a poco annunciato il percorso per la gestione dei fondi destinati all’emergenza. (leggi qui Covid-19 e aiuti economici: censimento, regolamento e carta di credito prepagata).

Il percorso prevede il censimento dei bisognosi attraverso un modulo che verrà consegnato a tutti i cittadini durante la raccolta dei rifiuti, l’elaborazione della graduatoria e l’erogazione attraverso una carta di credito prepagata. Sulla quale però il Comune dopo qualche ora avrebbe già fatto una sostanziale marcia indietro. Il meccanismo delle carte pare sia risultato troppo complicato da gestire e si starebbe ripiegando verso i buoni vecchi voucher.

Al centro dello scontro tutto politico c’è la decisione del sindaco di far gestire l’emergenza alimentare dall’Aipes. È il Consorzio per i Servizi alla persona di cui il primo cittadino di Sora è anche presidente dell’Assemblea dei sindaci. A sostenerlo in questa posizione è stato anche il vicesindaco Fausto Baratta, presidente del Cda della stessa associazione intercomunale.

Nell’emergenza, nessuno ha pensato di coinvolgere l’assessore comunale ai Servizi Sociali Veronica Di Ruscio. Che, nel frattempo, stava lavorando allo stesso argomento con gli uffici comunali dei Servizi Sociali. Il caos è scoppiato poco prima della diretta Facebook del sindaco. È intervenuto anche il consigliere Lino Caschera, ovviamente per difendere la posizione dell’assessore Di Ruscio che è espressione del suo gruppo consiliare. Stando ad una versione sarebbero volate parole grosse, poi l’assessore Di Ruscio sarebbe andata via alquanto avvilita.

Il chiarimento

Massimiliano Bruni

Dopo un vero e proprio braccio di ferro, in serata è arrivata l’intesa. Durante una riunione digitale via Skype. Alla quale non avrebbe partecipato Massimiliano Bruni, il referente di Fratelli d’Italia. E che è stata definita dai toni “pacati”.

Si è parlato dell’emergenza Coronavirus e della strategia da adottare con un gioco di squadra che deve esulare dalla politica.  Ne è convinta l’assessore Di Ruscio che considera chiarito l’equivoco e il caso risolto.

Se lo abbiano costretto o lo abbia compreso riflettendo con più calma, nessuno lo rivelerà mai: ma certo appare che il sindaco ha compiuto un passettino indietro, se è vero che a gestire l’emergenza saranno comunque i Servizi sociali del Comune, con quella che l’assessore al welfare della città volsca ha definito “l’importante contributo dell’Aipes”.

Sono state chiarite tutte le posizioni  – spiega al telefono con tono pacato e sorridente l’assessore Di Ruscio – si è deciso che in questa fare è necessario dare un aiuto concreto alle famiglie mettendo da parte la politica”.

Tutto è stato chiarito” afferma, sottolineando che il suo intento era quello di “difendere l’operato dei Servizi sociali che già da quindici giorni, anche con scarsità di dispositivi di protezione individuale stanno lavorando con abnegazione e senso del dovere, recandosi nelle abitazioni delle famiglie bisognose”.

La gestione affidata all’Aipes era un modo per dare un’impronta e un indirizzo politico a questa fase? L’assessore non racciglie la provocazione e stempera. “Tutto è tornato nelle mani dei Servizi sociali con la collaborazione dell’Aipes. In questa fase è necessaria la coesione di tutte le forze in campo. Ragionando tutti insieme si è aggiustato tutto”.

Carta o voucher?

Il municipio di Sora

E riferendosi alla riunione serale via Skype ha aggiunto: “È stata molto utile perché era un po’ che non ci si riuniva. Io mi sono connessa soltanto al secondo collegamento perché avevo problemi di linea”.

Dopo l’annuncio del sindaco, in città hanno cominciato a circolare voci secondo cui il progetto degli aiuti economici dati attraverso la carta di credito prepagata non sarebbe fattibile… “Stiamo verificando. È un’ottima idea ma difficile da attuare. Se non ci riusciremo si potrà comunque procedere con i vaucher”.

Tutto torna nelle mani dei Servizi sociali, dunque, con il sindaco praticamente costretto a fare un passo indietro. C’è chi giura che  a essere determinante potrebbe essere stato l’intervento di Lino Caschera. Del resto la situazione resta la stessa del pre-Coronavirus, con Roberto De Donatis che regge la sua amministrazione per un solo voto in più rispetto alla minoranza e che quindi spesso si vede costretto a fare un passo indietro.

Se non altro la riunione via Skype è servita a far partecipare anche il capogruppo di Reset Alessandro Mosticone che da qualche mese ormai, non presenziava più agli incontri in Municipio.     

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