Fratelli (d’Italia) e coltelli (alla schiena): lo strano ruolo di Roberto Mollicone

Simona Castagna si toglie i sassolini dalle scarpe. Ci sono cose da chiarire in Fratelli d'Italia. Su tutte: il ruolo di Roberto Mollicone. Ma i suoi attacchi al sindaco mettono in imbarazzo ora il Gruppo. Che sta in maggioranza.

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Confidenze e scambi di idee nel gruppo WhatsApp “Fratelli D’Italia Sora” che finiscono in un articolo come dichiarazioni virgolettate di Simona Castagna, mai rilasciate. Il ruolo sempre più ingombrante di Roberto Mollicone nella sua doppia veste di presidente dell’associazione Sora 2.0 e di attivista del Partito di Giorgia Meloni. Ma anche il ruolo fondamentale del sindaco Roberto De Donatis nella fase di gestione dell’emergenza da Coronavirus. La capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio comunale rompe il silenzio e mette i puntini sulle ‘i’. Denunciando pubblicamente le cose che non vanno.

Simona Castagna

Nessuna voglia di “rompere” nelle parole di Simona Castagna. Solo la necessità di chiarire alcuni aspetti che “in un periodo di emergenza come quello che stiamo vivendo sono fondamentali per non vanificare gli sforzi congiunti e condivisi dell’azione amministrativa”. E spiega: “Con Massimiliano Bruni e Antonio Lecce abbiamo costituito il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia per costruire qualcosa insieme. Lo faremo alla fine di questa emergenza, che ora occorre affrontare tutti uniti con un sano spirito di squadra. Senza colpi di testa o fughe in avanti”.

A proposito di collaborazione e di volontariato, lei è un amministratore ma è anche la capogruppo consiliare al Comune di Sora per Fratelli d’Italia. Ultimamente sempre più spesso si assiste a scontri a distanza fra il sindaco Roberto Donatis  e il presidente dell’associazione “Sora 2.0” nonché vostro militante, Roberto Mollicone. Come convive lei con questo che non sembra affatto un aspetto marginale?   

Non è possibile che il presidente di un’associazione sia anche membro e attivista di un Partito politico. Perché inevitabilmente si crea un contrasto insormontabile fra gli interessi dell’associazione e quelli del Partito. Soprattutto se quel Partito è in Amministrazione. Quando si amministra si devono tutelare gli interessi di tutti e non quelli di una sola parte“.

Per questo esistono le sezioni di Partito, le riunioni dei dirigenti: sono la catena di trasmissione dei problemi verso chi deve dargli una soluzione amministrativa

Ovvio che sì. Faccio anche un esempio. Il giorno del primo decreto del Governo, in piena emergenza, nel tardo pomeriggio, molti della maggioranza, compresa me, hanno  preso atto della necessità di applicare la legge garantendo le distanze fra le persone. La nostra prima preoccupazione è stata rivolta al mercato settimanale. Che abbiamo deciso di sospendere perché gli spazi in cui si svolge a Sora non avrebbero consentito di garantire l’ormai tristemente noto metro di distanza fra le persone. Motivo per cui abbiamo deciso di sospenderlo. Era mercoledì e bisognava decidere in fretta”.

Roberto Mollicone

 Il mercato settimanale a Sora infatti si svolge il giovedì mattina.

Ci siamo attivati subito con tutti gli organi competenti e le associazioni di categoria. Successivamente lui ha fatto un comunicato stampa, a nome del Partito e senza confrontarsi con nessuno. Chiedendo l’annullamento o la revoca dell’ordinanza. Non ricordo bene. Ma il punto è un altro. Questo modo di fare non è concepibile. In primo luogo perché scredita l’Amministrazione comunale in cui Fratelli d’Italia è fortemente rappresentata e questo genera confusione nei cittadini. Inoltre com’è possibile che attacchi scelte fatte da persone del tuo stesso Partito?”.

Logica vuole che un Segretario cittadino del Partito, oppure un reggente indicato dal Provinciale, faccia da filtro. Non esiste una struttura di Partito con un centro decisionale?

“Ancora no. Ci stiamo attrezzando. In ogni caso c’è il commissario cittadino, l’avvocato Massimiliano Contucci. Semmai dovrebbe essere lui a parlare e non altri che non hanno né un ruolo né un titolo per farlo“.

A proposito di ruoli e di spazi politici, l’emergenza ha rimesso al centro i sindaci.Le opposizioni sono sparite, le maggioranze sono appannate. Accade anche a Sora con Roberto De Donatis?
Roberto De Donatis

 “Il suo è anche un ruolo istituzionale. Che oltretutto ricopre in modo egregio. Soprattutto in questa fase in cui tutti abbiamo bisogno di vicinanza, rassicurazioni e certezze. Il sindaco è preciso. Puntuale. Rassicurante. E usa toni che non creano allarmismo.

Ovviamente stiamo lavorando in squadra, ci confrontiamo ogni minuto, ciascuno apporta il proprio contributo per trovare una sintesi. Con lo scopo che è sempre quello di stare vicini ai cittadini in tutti i modi possibili e risolvere problemi. Ovviamente un ruolo fondamentale lo stanno svolgendo anche gli uffici e lo staff. Mai come ora c’è bisogno di sinergia e di sintesi. È l’unico modo per dare risposte immediate. Per la politica ci sarà tempo”.

Sta cercando di farci capire che c’è qualcosa che non va all’interno del vostro gruppo consiliare?       

Assolutamente no. Anzi. La nostra azione è compatta e condivisa”.

Dunque a cosa si riferisce?

Parlo per esempio della vicenda della distribuzione di viveri ai bisognosi con il Banco Alimentare. Ci sono state polemiche basate sul nulla: sulla qualità degli alimenti, forniti da un’istituzione come il Banco Alimentare che opera in tutta l’Italia. Ero presente quando sono stati smistati i prodotti perché io e l’assessore Veronica Di Ruscio collaboriamo spesso. Sia perché siamo ottime amiche, sia anche perché io mi occupo di Alloggi Ater e lei di Servizio Sociale. E nella maggior parte dei casi le persone da dover aiutare sono le stesse. In quella circostanza avremmo voluto dare una mano in punta di piedi, senza che questa cosa venisse fuori. Siamo stati costretti a parlare dopo le accuse che ci sono state rivolte”.

Il municipio di Sora
Quali accuse?

Preferisco non tornare sull’argomento. Ma mi preme sottolineare che mi sono state attribuite dichiarazioni che non ho mai rilasciato. La cosa più grave è che sono trapelate confidenze fatte nel gruppo Whatsapp Fratelli D’Italia Sora, in cui durante uno scambio di idee spiegavo come funziona per legge la distribuzione degli alimenti in questo caso. Cosa che poi lo stesso sindaco ha spiegato pubblicamente in una delle dirette Facebook quotidiane. Ossia che tutto si è svolto nel rispetto delle regole. Chiarito ciò trovo grave che si divulghino conversazioni fra persone che si presume debbano collaborare e non farsi la guerra“.

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