Sora, tutti i nomi in campo. E quelli ancora nascosti

Di Stefano pronto a candidarsi a sindaco alle comunali di Sora. E anche Tersigni. Incognita Pd che rischia la spaccatura. Fratelli d’Italia incontra Agorà, i Partiti della costruenda coalizione di centrodestra e altre realtà civiche. L’uscente De Donatis: a sostenerlo per ora la Lega e Patto democratico. Potrebbe arrivare a tre liste. Salvo cambiamenti in corsa.

Tazio Murari-Pizzi
Tazio Murari-Pizzi

Rem tene, verba sequentur

Ormai i giorni sono contati. Uno degli ultimi decreti del Governo ha fissato il periodo delle elezioni per il rinnovo dei sindaci e dei Consigli comunali. Si ipotizza l’appuntamento con le urne verso metà maggio. Ciò significa che soltanto un paio di mesi separano gli aspiranti amministratori dall’inizio della campagna elettorale. Un mese solo per raccogliere le firme indispensabili alla presentazione delle liste con le candidature a Sora.

Le prossime ore sono quelle buone per sciogliere alcuni nodi e dare le prime certezze sugli schieramenti.

Le quattro liste di Luca

Luca Di Stefano

Il leader di Made in Sora, gruppo consiliare creato contestualmente al suo abbandono della Lega sta scaldando i motori ormai da due mesi. Luca Di Stefano è pronto a candidarsi a sindaco. Dalla sua ci sarebbero già quattro liste secondo alcuni. Secondo altri due.

Sta di fatto che il consigliere comunale di opposizione è riuscito a sfilare almeno quattro amministratori all’attuale compagine di Roberto De Donatis, minandogli fortemente la stabilità in chiave di rielezione.

Ma quali sono le quattro liste a suo sostegno? Una la formano il vicesindaco uscente Fausto Baratta e il capogruppo di riferimento Francesco De Gasperis. Un’altra vede la presenza dell’altra consigliera di maggioranza, nonché cugina del sindaco uscente, Floriana De Donatis, con la regia dell’ex assessore Umberto Geremia. Dentro potrebbe starci anche qualche altro amministratore di maggioranza. Che però si sta ancora guardando intorno per comprendere che aria tira. Una terza lista, quella cosiddetta del sindaco, vede la partecipazione di giovani, volti nuovi finora sconosciuti alla politica: insomma una lista a misura dell’aspirante primo cittadino. Poi c’è una quarta lista, anch’essa civica, formata da professionisti.

A creargli qualche difficoltà potrebbe essere il Partito Democratico, su cui probabilmente la coalizione elettorale puntava per rafforzarsi. Almeno questo lasciava presagire l’apertura di dialogo con la capogruppo consiliare di opposizione Maria Paola D’Orazio. Che però da qualche settimana ha addrizzato il tiro puntando all’unità del Partito.        

Anche Ernesto ha deciso

Ernesto Tersigni

Pronto a scendere in pista per aprire le danze anche l’ex sindaco Ernesto Tersigni. Lo stesso che nel 2016, da uscente, finì al ballottaggio con Roberto De Donatis.

Non a caso c’è chi ipotizza una riedizione della sfida di allora. Con qualche differenza però. La volta precedente Luca Di Stefano era candidato con Ernesto. Ora no. E gli porta via una parte della forza elettorale.

Tersigni tuttavia, anche se ancora non si è espresso ufficialmente, se non per dire che lui è fuori dai giochi, in realtà sta lavorando alacremente. Forte anche della regia di Agostino Di Pucchio, già suo assessore al Bilancio e segretario particolare del presidente della provincia di Frosinone, Antonio Pompeo.

È Di Pucchio il pontiere che sta sostenendo nel Pd la proposta di andare con di Tersigni. Si prevede anche la presenza di suo nipote (figlio di Valter Tersigni, consigliere comunale) e l’aiuto di Eugenia Tersigni che nei mesi scorsi era tra i papabili candidati sindaco.

Se nel Pd prevarrà la proposta Di Pucchio o una delle altre sul campo, lo decideranno le prossime riunioni della Direzione di Circolo. (Leggi qui Il Pd rialza la testa. Tutti uniti per le elezioni a Sora).      

L’incognita Dem

Enzo Petricca, Massimiliano Iula, Stefania Martini

Cosa farà il Partito Democratico? È questo infatti il nodo da sciogliere.

Nonostante la presenza al completo di tutte le figure chiave nelle due riunioni della Direzione cittadina Pd Sora, l’aria che tira dentro il Partito fa ancora registrare notevoli divergenze di vedute.

Se ufficialmente si grida alla compattezza, in realtà al momento le posizioni sul tavolo sono almeno quattro. La prima: andare con un candidato identitario, guidando una coalizione di centrosinistra per riaffermare che il Pd è tornato. Chi si candiderebbe? Per ora ci sono due nomi interni che hanno dato la propria disponibilità: il capogruppo uscente Maria Paola D’Orazio e l’ex assessore allo Sport della Giunta De Donatis, Stefano Lucarelli; che sta lavorando più in sordina ma non con meno impegno. La seconda: andare in coalizione con l’ex sindaco Ernesto Tersigni. La terza: fare squadra con l’uscente Roberto De Donatis con un accordo trasversale, allargando la vecchia Piattaforma Civica. Archiviata (per ora) la quarta ipotesi: andare a sostegno di Luca Di Stefano.

Cinque stelle da soli

Il Pd non andrà con il Movimento 5 Stelle. Perché i grillini hanno deciso di confermare la loro linea ortodossa e non sfruttare la modifica dello Statuto con la quale si consente la possibilità di andare in coalizione nelle Comunali.

Saranno le Primarie perte a designare il candidato sindaco. Si parte dal bis per il Consigliere comunale uscente Fabrizio Pintori.

C’è chi tifa per Ernesto

Ernesto e Valter Tersigni

Resta sempre salda la componente che fa capo al segretario dimissionario Enzo Petricca. Sarebbe lui il trait d’union fra il Pd e l’ex sindaco Tersigni. Anche se ufficialmente Petricca continua a sostenere che “si deve dialogare con Ernesto Tersigni” ma che “non necessariamente Ernesto Tersigni deve essere il candidato sindaco”.

Invece c’è chi sostiene che ci sarebbe già un accordo a monte con Ernesto. Ma c’è anche chi, in tal caso, è pronto a sganciarsi lasciandolo praticamente solo

Ancora presente poi anche una corrente pronta a sostenere l’uscente De Donatis. Resta da capire se dentro la civica del sindaco, Patto Democratico, o sotto qualche altra forma.

Al borsino pre elettorale della politica sorana si scommette sul fatto che anche stavolta il Pd arriverà frantumato e sparpagliato all’appuntamento elettorale. Nonostante tutto durante la Direzione di lunedì il sindaco di Posta Fibreno Adamo Pantano, sub commissario per Sora, ha ribadito che “le condizioni le detta il Partito. E non andrà a rimorchio di nessuno”.  

Consultazioni a destra

Sandro Donarelli

Un discorso a parte merita la questione che riguarda i partiti del centrodestra.

Nelle scorse settimane era spuntato il nome del commercialista Sandro Donarelli che però aveva ritirato la propria disponibilità a tornare in politica. Poi c’era stato il tavolo provinciale in cui era stata ribadita la necessità di andare uniti, preceduto da un pranzo con i senatori Claudio Fazzone (Forza Italia) e Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia) nel quale era stato confermato il no ad un bis per De Donatis.

Da una decina di giorni, con il massimo riserbo sull’esito, Fratelli d’Italia ha avviato una serie di consultazioni bilaterali. Aperte a quasi tutti gli altri Partiti del centrodestra: leggasi UdC, Lega e Forza Italia. È stato tagliato fuori Mario Abbruzzese, accusato in una nota stampa di voler dividere più che aggregare e di ingerirsi in questioni interne a FdI da cui invece deve rimanere fuori.

«Invito il signor Abbruzzese a guardare in casa sua e ad esimersi in futuro dall’esprimere giudizi, pareri ed opinioni, su quello che sarà il percorso politico di Fratelli d’Italia a Sora», ha scritto il coordinatore FdI Sora Massimiliano Contucci dopo un incontro fra l’ex presidente del Consiglio regionale e il sindaco.

Ci sono i Partiti. E poi Agorà …

Alberto La Rocca, Massimiliano Bruni, Vittorio Di Carlo

Fdi negli ultimi dieci giorni ha tenuto anche una serie di incontri ufficiali con i Partiti e con le realtà civiche.

Ad attirare l’attenzione degli osservatori politici è stato certamente il faccia a faccia con l’associazione Agorà, che fa riferimento all’imprenditore Alberto La Rocca e vede la presenza di Bruno La Pietra, già assessore di sinistra a Sora. “Che non starebbe nemmeno in lista” mettono le mani avanti verso chi parla di possibili allargamenti a sinistra. Un incontro, quello tra FdI ed Agorà, che viene definito soltanto “una conferma ufficiale” del dialogo, come quello avvenuto con Forza Italia. Del resto era stato lo stesso Alberto La Rocca a farsi promotore del centrodestra unito e successivamente a mettere sul tavolo il nome del commercialista Donarelli.

Segno che le trattative vanno avanti già da qualche mese.

La Lega, De Donatis e un altro nome

L’unica cosa certa, emersa dagli incontri bilaterali, è il nome di Roberto De Donatis, presentato dalla Lega.

Altri nomi avanzati durante gli incontri? Ogni Partito ha presentato il suo al tavolo. Ufficiale? Ancora nessuno. Sta per arrivare il momento di raccogliere le firme, il centrodestra dice di voler andare compatto alla urne, ma il nome del candidato intorno al quale schierarsi non c’è.

Roberto De Donatis

Ma è solo questione di giorni. I prossimi dovranno essere quelli in cui trovare la quadra su una posizione condivisa, scegliendo il nome tra quelli portati al tavolo. L’imperativo categorico è fare presto ma soprattutto fare bene. Anche perché i due Consiglieri FdI Castagna e Lecce erano stati chiari nei giorni scorsi: “Subito un progetto o stiamo con De Donatis”.

A questo punto il sindaco uscente, se confermate le strategie di Luca Di Stefano e degli altri, avrebbe perso il sostegno di pezzi importanti della sua attuale maggioranza. Il che lo costringerebbe a costruire una piattaforma dal profile diverso rispetto a quella messa in mare cinque anni fa.

Chi manca all’appelo? Il duo De Gasperis-Baratta andrà con Di Stefano. Mancherà la consigliera Floriana De Donatis: pur essendo tesserata di Forza Italia e politicamente vicina al consigliere provinciale Gianluca Quadrini, è data molto distante dal sindaco uscente e anche lei in quota Luca Di Stefano.

Con De Donatis, sulla carta resterebbero una delle anime del Pd con Patto Democratico e Lino Caschera. Resta anche Quadrini ma messo in difficoltà dalla recente emorragia subita da Forza Italia.

Ormai è questione di ore. Poi molti nodi saranno sciolti.