Nulla è perduto per sempre (di P. Alviti)

L'attesa angosciate di una risposta... per una malattia, un incidente, l'approvazione di un progetto... Nulla è perduto per sempre. Come dimostra la speranza delle Tre Marie: chi sposterà quella pietra così pesante? E invece...

Pietro Alviti
Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

…esse osservarono il sepolcro e come era stato posto il corpo di Gesù

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L’attesa, il silenzio, l’angoscia, la speranza: tutti noi abbiamo provato le stesse sensazioni, terribili, paralizzanti, delle donne davanti al sepolcro. Colui in cui avevano riposto la loro speranza, i sogni, i desideri: tutto era scomparso su quella croce, con quel corpo martoriato, insultato, deriso.

Tutti l’abbiamo provato nella nostra vita quando siamo stati messi alla prova per una malattia, per un incidente: l’attesa angosciata di una risposta, la necessità di sapere, la delusione tragica davanti ai sogni spezzati, quelle attese nei corridoi di un ospedale, nell’ambulatorio di un medico, dell’esito di un esame, dell’approvazione di un progetto.

L’abbiamo provato di fronte alle fiamme di Notre Dame, attoniti, impotenti, inermi, dinanzi alla distruzione di ciò che sembrava, ci sembrava eterno…

Sono quelli i momenti in cui abbiamo guardato impauriti la pietra del sepolcro e ci siamo chiesti, tutti noi: chi ci aiuterà a spostare quella pietra, è molto più pesante delle nostre forze.

Ecco perché il racconto di quei giorni ci colpisce nel profondo: l’abbiamo sentito tante volte, ci sembra di sapere tutto di Gesù, di Pilato, di Caifa, di Erode, di Simone di Cirene, anche noi avremmo detto: ma se è il figlio di Dio perché non scende, perché?

Anche noi ragioniamo come Pietro, sempre pronto a dare consigli di buon senso a Gesù: abbiamo le spade, non andare, non ti tradirò… e sempre veniamo spiazzati.

Le donne invece  conservano la loro fede più degli altri di fronte alla spaventosa conclusione di quell’esperienza di vita: sono rimaste sotto la croce quando tutti gli altri sono scappati. La madre, le madri di Giacomo e di Giovanni, Maria di Magdala hanno vissuto quella sofferenza, l’hanno raccolto dalla croce ed ora guardano sconfortate la pietra davanti al sepolcro ma non cedono, non si disperano, preparano gli oli per la sepoltura…

Sperano che le sue parole, quelle strane, sulla vittoria sulla morte siano vere… Sperano…