Zori, “Non condivido”: salta il fronte anti Cusani

Niente lista unica nella sfida ad Armando Cusani. Il farmacista Zori non ci sta. E si dichiara indipendente.

Il centrodestra trova il suo candidato sindaco. Ma manda in frantumi la minoranza civica della quale fa parte nel comune di Sperlonga. Colpa di un cambio in corsa: aveva inizialmente proposto il nome di Alessandro Zori, poi ha trovato la sintesi sul chirurgo Vincenzo Viola.

E quindi? Ha trovato il candidato Viola ma la minoranza di cui fa parte va in frantumi. E decide di non fare un listone unico.

L’amarezza di Zori

Alessandro Zori

Alessandro Zori e a Sperlonga è conosciuto quanto il Comandante della stazione dei Carabinieri, il sindaco Armando Cusani ed  il parroco del paese don Gaetano Manzo. Il motivo? È proprietario della più importante farmacia del borgo saraceno.

L’estate è già iniziata e Zori martedì, davanti ad una moltitudine di turisti in fila, è riuscito a trovare il tempo per scrivere una Pec. Con la quale si è dichiarato indipendente nella lista civica “Sperlonga Cambia

Avrebbe voluto consegnare il documento direttamente a mano al protocollo del Comune. Ma ha preferito di no. Il suo malessere sarebbe balzato alle stelle. Non lascerà il Consiglio comunale: “porterò avanti il mio impegno con il senso di responsabilità e la costanza di sempre, cercando di onorare gli elettori che mi hanno dato il voto“.

Quanto è accaduto, Zori lo mette per iscritto nella Pec inviata al Segretario comunale. “Con l’avvicinarsi delle prossime elezioni, l’appello che ci è stato rivolto da molti elettori di Sperlonga Cambia è stato quello di esperire ogni tentativo utile alla formazione di un’unica lista che raccogliesse le varie componenti di opposizione. Questo era il compito che eravamo chiamati a svolgere; questo era l’obiettivo che ci veniva chiesto di conseguire

Lo stop di Toscano

Sperlonga Consiglio Comunale

Zori pensava di essere investito della candidatura. Quella con cui tentare di battere per la prima volta nella sua attività politica il sindaco in carica e due volte presidente della Provincia Armando Cusani. 

E invece “con il susseguirsi delle trattative ho dovuto prendere atto che, mentre io credevo fermamente nel progetto di una lista civica, unitaria e forte, i miei colleghi avevano invece deciso di mantenere una linea intransigente che non ha lasciato spazio ad alcuna mediazione“. 

Zori utilizza il plurale maiestatis ma a bloccare la sua candidatura è stato il suo capogruppo consiliare, Marco Toscano.Di fronte a  questa scelta, che non condivido minimamente, ma che anzi ritengo dannosa per il futuro del paese, non posso che trarne le dovute conseguenze. Prendo pubblicamente le distanze da scelte politiche e comportamentali incompatibili con i valori che ispirano il mio impegno politico per Sperlonga e per gli sperlongani“.

In pratica: non condivide l’input di Toscano che ha bloccato il suo nome. Il problema non è lo stop alla candidatura, non è il fatto di mettere un veto sul suo nome: ma a non stargli bene è il progetto che ora ha preso corpo e cioè una lista unica contro Cusani.

La chiave di lettura

Com’è possibile che il potenziale candidato sindaco anti Cusani sia contrario ad una lista unitaria per ribaltare l’amministrazione? È possibile perchè la formazione di Zori (nella quale il farmacista è stato il più votato) non ha mai fatto un’opposizione intransigente. È stata in minoranza, senza però attaccare in modo frontale il sindaco; senza mai partecipare ad alcun assedio politico contro di lui.

Invece il centrodestra, nel corso di questi anni, ha saputo costruire un dialogo con i Civici e realizzare uno schieramento politico potenzialmente alternativo a questa amministrazione.

L’ora di Viola

Il centrodestra invece ha fatto ricorso ad un’insperata unità interna  per tentare di battere Armando Cusani. Che dello stesso centrodestra in provincia di Latina è stato il principale rappresentante e punto di riferimento per oltre due decenni. 

Ha deciso di puntare su un chirurgo, affinché si “possa recidere il rapporto con quel passato che si avverte la necessità di superare al più presto…

Vincenzo Viola

Forza Italia, Fratelli e la Lega hanno raggiunto un accordo per schierare un chirurgo che l’Asl di Latina considera da anni una delle “eccellenze” a sua disposizione. Si tratta di Vincenzo Viola, 57 anni, direttore del reparto Chirurgia Generale e d’Urgenza dell’ospedale Dono Svizzero di Formia. Per 15 anni aveva svolto lo stesso incarico presso quello di Fondi e per uno al Fiorini di Terracina.

 In precedenza aveva trascorso 14 anni a Parma per laurearsi e specializzarsi. Originario di Formia (“papà, che non c’è più, era di Rio Fresco Scacciagalline, mamma veniva da Santo Janni”), il candidato a sindaco abita a Sperlonga dall’età di due anni.

L’alternativa nuova

 Sposato e padre di due figlie, Viola è stato scelto perché il centrodestra ha capito che doveva andare oltre il suo recinto politico.  

A lungo ha opzionato le candidature di Sara Kelany (responsabile del coordinamento enti locali della segreteria regionale di Fratelli d’Italia) e di Joseph Maric (Forza Italia). Ma per realizzare “un progetto autenticamente civico e unitario” ha deciso di strutturare un cartello elettorale, al quale ha aderito subito la Lega di Antonio D’Arcangelo.

Armando Cusani

Un contributo determinante per la nascita di questo cartello elettorale l’ha dato soprattutto il movimento civico “Partecipazione attiva” coordinato dall’ex candidato a sindaco – “non mi ricandido lo scriva per favore” – Nicola Reale.

Viola è chiamato a guidare “un laboratorio di idee con persone che condividano una visione comune”.

Niente fronte anti Cusani

Con la decisione presa nelle ore scorse dal dottor Zori salta il fronte unitario delle opposizioni contro l’ex sindaco. Alle urne potrebbe avere delle conseguenze, drenando voti al cartello del dottor Viola ed indebolendo le opposizioni.

In questo modo rafforzerà il sindaco uscente? L’unità si costruisce proprio per evitarlo. Ma ormai è andata in frantumi

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