Sport, se continua così il 18 nuovo allargamento nel Lazio

Foto © Andrea Piacquadio / Pexels

Il capo di Gabinetto di Zingaretti parla in Commissione Sport e snocciola i numeri della ripresa. Con una sola pregiudiziale: che i contagi continuino a scendere.

Prossima tappa il 18 maggio. La sfida al coronavirus nel Lazio passa anche da lì: dalla verifica dei numeri e delle curve con i nuovi contagi tra meno di due settimane. “Secondo me, se la curva dei contagi continua a confermarsi, quella del 18 maggio può essere l’altra scadenza in cui ci può essere un incremento delle attività legate ai circoli sportivi”.

Ad indicare la nuova tappa è stato Albino Ruberti, capo di Gabinetto del governatore Nicola Zingaretti. Lo ha detto intervenendo durante la riunione della Commissione Sport della Regione Lazio.

Albino Ruberti © Imagoeconomica

Il percorso passa attraverso l’appuntamento di martedì. Ci sarà un incontro chiave. Convocato alla luce del vademecum redatto dal Governo. È quello rivolto al mondo dello Sport e con le linee guida per gli allenamenti degli sport individuali.

“Alla luce di questo, l’oggetto dell’incontro che faremo domani è arrivare a un elenco definito di quali sport sono possibili” ha spiegato Albino Ruberti.

Alcune attività si possono già svolgere: nelle ore scorse c’era stata più di qualche polemica sull’interpretazione delle date di partenza. Il riferimento di Ruberti è chiaro. “A tutto ciò che è riconducibile allo sport individuale in modo molto netto”. In proposito ha citato gli esempi di “ciclismo, corsa e ippica”.

Poi “ci sono gli sport che sembrano individuali, come il tennis, ma che sono individuali fino a un certo punto e vanno visti. Su questo serve qualche giorno in più di cautela”.

I tre ‘macrocapitoli’ per ripartire

Foto © Şahin Sezer Dinçer / Pexels

Lo sport è uscito devastato dalla pandemia di Covid-19 . La risposta della Regione Lazio passa attraverso aiuti a fondo perduto, interventi di sostegno per la ripresa delle attività e liquidità. Le azioni sono state ribadite da Ruberti. “Il pacchetto degli aiuti che abbiamo messo in campo cerca di affrontare le difficoltà del periodo di chiusura. Ma anche il rilancio e prevede un impegno di 5,1 milioni di euro”.

La prima è una misura di sostegno a fondo perduto per quanto riguarda gli affitti. “Siamo in presenza, per le associazioni sportive e centri sportivi privati, di 1.867 contratti di locazione. Sono relativi a 1.595 impianti di associazioni sportive dilettantistiche o società dilettantistiche. Interverremo con un contributo a fondo perduto all’affitto per i due mesi di chiusura di circa il 40%, con un massimale fino a 1.500 euro“.

La Regione è intervenuta anche con una riduzione dei canoni di concessione per gli spazi di sua competenza sulle aree demaniale proprie. “Ci auguriamo che anche i comuni posano fare altrettanto”.

Riaperture, bandi facili e voucher

Foto © Markus Spiske / Pexels

Poi il tema della ripresa delle attività. “Abbiamo pensato a una misura con un sostegno di 1,2 milioni di euro per i soggetti che riaprono da qui a novembre. Si tratta di azioni molto leggere con bandi facilmente utilizzabili. Prevediamo di alzare, rispetto al passato, l’attribuzione all’80% come misura, con un tetto fino a 5.000 euro e con un progetto per ogni soggetto”.

Ma c’è di più. “Prevediamo una forma di voucher da destinare, per famiglie con reddito più disagiato, ai ragazzi tra i 14 e i 22 anni, con 100 euro a ragazzo”.

Poi Ruberti ha aggiunto che il voucher è “cumulabile, in caso di famiglie, con 50 euro per ogni figlio. Inoltre prevediamo dei buoni sport da 400 euro, da destinare a una fascia di età tra i 6 e i 17 anni e gli over 65 anni. La prima fascia vorremmo legarla anche al tema dei centri estivi.

La liquidità

Infine il tema della liquidità. “Nel campo dello sport c’erano delle azioni già finanziate, in particolare il bando ‘Sport in movimento’ per l’impiantistica sportiva. Con esso entro questo mese andranno in liquidazione gli anticipi dei progetti pervenuti. Si tratta di 203 progetti che erano stati finanziati. Di essi per 178 erano giunte richieste di liquidazione dell’anticipazione. Parliamo di circa 2 milioni su un totale di 9,5.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright