Spreafico in Germania per quattro chiacchiere con la Merkel

Quattro chiacchiere con Angela Merkel. Partirà da Frosinone per incontrarla e parlare con lei. Ambrogio Spreafico la vedrà la settimana prossima a Münster, in Vestfalia. Con la cancelliera vedrà anche il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani. E si confronterà con Ahmad al Tayyeb Grande Imam di al-Azhar: è la più alta autorità religiosa dell’Egitto sunnita, considerato da gran parte dei musulmani del mondo come la suprema espressione vivente del pensiero teologico e giuridico islamico sunnita.

Il vescovo Spreafico sarà lì nella sua veste di presidente della Commissione per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Cei, l’organismo che rappresenta tutti i vescovi italiani.

C’è lui, nel buio, dietro al silenzioso lavoro diplomatico che nelle ore scorse ha portato i rabbini ortodossi ad un simbolico abbraccio con la Chiesa Cattolica che era atteso da cinquant’anni, riconoscendo gli sforzi compiuti con il Concilio Vaticano II (leggi qui). Così come c’è molto del suo impegno nella strada che ha portato all’abbraccio fisico avvenuto in Egitto, lo scorso aprile, tra Papa Francesco ed il Grande Imam Al-Tayeb. (leggi qui).

Biblista di fama riconosciuta su scala mondiale, vescovo di Frosinone, presidente della Commissione Cei per il Dialogo, monsignor Ambrogio Spreafico è soprattutto una delle menti più acute nell’arsenale della Comunità di Sant’Egidio: organizzazione caritatevole che assiste derelitti e senza tetto, in realtà fondamentale canale diplomatico parallelo a quello ufficiale del Vaticano.

Il vescovo interverrà ai lavori con Angela Merkel, Antonio Tajani e Ahmad al Tayyeb nell’ambito dell’incontro ‘Strade di Pace‘. È l’evento che riunisce uomini e donne di religioni e culture diverse. Tre giorni di dialogo e preghiera gli uni accanto agli altri. O almeno così dice la locandina. In realtà, chi conosce l’ambiente assicura che ‘Strade di pace – Paths of Peace‘ punta al concreto. A «indicare alcune vie di pace che potrebbero essere utili al nostro mondo».

Monsignor Spreafico, nelle pause dei lavori, incontrerà molti dei suoi interlocutori di tutte le altre religioni. Con i quali, al buio ed in silenzio, in questi anni ha contribuito a costruire un canale diplomatico non ufficiale. Nel corso delle sessioni invece, sarà tra i protagonisti del dibattito. Si parlerà di Europa, cambiamento climatico, migrazioni. Le tavole rotonde focalizzeranno l’attenzione su tre Paesi in particolare: la Siria martoriata dalla guerra, l’Iraq (parteciperanno all’incontro sciiti, sunniti e curdi) e la Tunisia con la sua esperienza di una via democratica.

Strade sulle quali più di qualche badile d’asfalto è stato silenziosamente versato dal vescovo che ha sede a Frosinone.

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