Squilla il telefono: è De Angelis che vuole stupire

Obiettivo: 80%. Francesco De Angelis non si vede in giro. E questo è un segnale chiaro. Sta al telefono e chiama tutti: i primi all’alba e gli ultimi a notte fonda, indovinando sempre l’orario giusto con ognuno. Serra i ranghi, attizza il fuoco. A qualcuno ricorda d’andare a votare, ad altri lo chiede, ai fedelissimi lo ordina. Il 30 aprile vuole che vadano alle primarie del Pd e votino per la sua lista: quella che sostiene l’elezione di Matteo Renzi a Segretario Nazionale del Partito Democratico.

A Francesco De Angelis di andare all’Assemblea Nazionale del Pd importa poco. L’obiettivo è un altro: stracciare tutti. A suon di voti e preferenze.

A cosa gli servono? Stravincere queste elezioni significa mandare un segnale chiaro a tutti gli altri renziani che stanno con lui nel listone. Da Francesco Scalia a Simone Costanzo, da Nazzareno Pilozzi a Domenico Alfieri.

Stravincere significa ridimensionare gli altri. Non averne più bisogno nel gioco delle alleanze. Lanciando, allo stesso tempo, un segnale chiaro all’elettorato: il vincente sono io. E all’elettorato, da sempre, piace stare con chi vince perché ha l’illusione di avere vinto pure lui.

Portare un risultato ‘pesante’ da Frosinone a Matteo Orfini sarebbe un successo. Che metterebbe il Francesco da Ripi sotto un riflesso di luce nazionale, seppure per dieci secondi. Perché Matteo Renzi ha deciso di non limitarsi a vincere questa tornata interna ma di ridisegnare il Partito a cominciare dagli equilibri. Mandando in soffitta gli alleati di oggi Dario Franceschini e Piero Fassino. Lo vuole fare perché li ritiene la zavorra più pesante che gli impedisce di viaggiare spedito verso le elezioni anticipate a novembre prossimo.

Indiscrezioni romane assicurano che ai fedelissimi Matteo ha detto che bisogna stupire tutti, con il risultato che uscirà dai gazebo. A partire dagli alleati. E che la vera conta non sarà quella con Andrea Orlando e Michele Emiliano, cioè gli altri pretendenti alla segreteria nazionale. Ma sarà quella interna.

Francesco De Angelis lo ha capito. Sente l’odore delle preferenze così come i predatori avvertono l’odore del sangue a chilometri di distanza. E’ per questo che non si vede in giro. Vuole stupire. Magari centrando l’obiettivo dell’80%.

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