Stefanelli annuncia il bis: insieme a Forza Italia

L'annuncio della candidatura bis per il sindaco uscente di Minturno Gerardo Stefanelli. Ma cosa c'è dietro. Il ruolo di Signore. La frantumazione del centrodestra. E quella del Pd. Le mani libere per il futuro

Nemmeno a Minturno. Esattamente come a Terracina e Fondi, come a Formia e molto probabilmente a Latina. Il centrodestra andrà diviso alle urne che il prossimo autunno eleggeranno il nuovo sindaco e la nuova amministrazione comunale della città. (Leggi qui Scordatevi il centrodestra).

L’avvocato Massimo Signore  è il capogruppo di “Moderati per Minturno”, il gruppo consiliare di opposizione composto da iscritti a Forza Italia. Ha tenuto il telefonino acceso per l’intera domenica, caratterizzata da tanti contatti che doveva definire per forza di cose. Ha annunciato che questa mattina sarà in prima fila nella conferenza stampa che il sindaco Gerardo Stefanelli ha convocato alle 10 presso il camping chalet “Azzurro”, lungo la riviera di levante a Marina di Minturno.

Da lì l’unico sindaco di Italia Viva in provincia di Latina annuncerà quanto si sapeva dal giugno 2016: la sua ricandidatura a sindaco.

Divisi e vincenti

MASSIMO SIGNORE

Lunedì è un giorno feriale, i tribunali sono ancora aperti e operativi. Ma l’avvocato Massimo Signore, dopo il via libera del coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone, ha confermato che parteciperà all’ufficializzazione della sfida  di Stefanelli.

Una presenza simbolica che rappresenta il definitivo colpo alle già inesistenti speranze di un fronte unitario del centrodestra

Non poteva esserci e non ci sarà perché Fratelli d’Italia e Lega hanno già operato scelte inconciliabili con quelle di Forza Italia. Dalle parti di Giorgia Meloni hanno deciso di candidare a sindaco Pino D’Amici mentre il carroccio punterà su Massimo Moni. Il gruppo dirigente di Forza Italia ha manifestato sentimenti di completa indifferenza. O quasi. (Leggi qui Il Pd litiga, Stefanelli guarda a destra).

Per le truppe di Silvio Berlusconi e Claudio Fazzone, Stefanelli rappresenta invece una maggiore affidabilità sul piano gestionale e amministrativo. E Massimo Signore, che ufficialmente siede tuttora tra i banchi dell’opposizione, ha deciso di dare una continuità elettorale ad una collaborazione amministrativa che di fatto è in piedi all’indomani del ballottaggio del 2016 quando Signore perse proprio contro “l’amico Gerardo”.

Niente simbolo, siamo civici

Maurizio Faticoni

A differenza del vicino comune di Formia, Forza Italia non presenterà il proprio simbolo. Nella coalizione di Stefanelli in rappresentanza degli azzurri ci sarà lo stemma di “Idee e legalità”. Aveva costituito un prototipo elettorale degli azzurri alle amministrative perse cinque anni fa. È rimasto deluso chi pensava che l’esperienza amministrativa di “Moderati per Minturno” potesse trasformarsi in un logo elettorale.

I componenti di questo gruppo consiliare sono tre. Se l’avvocato Massimo Signore è affiancato storicamente dalla fedelissima e mancata presidente del consiglio comunale Maria Di Girolamo, il terzo consigliere è anch’egli un avvocato. Ma Maurizio Faticoni, di area socialista, ha annunciato che non sarà personalmente della partita elettorale. Convoglierà i suoi (tanti) voti sul genero che sta costituendo una lista civica.

È la prova dello tsunami che ha investito il Partito Democratico dopo gli avvisi di garanzia notificati, nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria per la concorsopoli dell’Asl pontina, al dimissionario presidente del consiglio comunale di Minturno Giuseppe Tomao e all’ex segretario provinciale Dem Claudio Moscardelli.

Frammentazione Dem

Esposito e Stefanelli

Il Pd – o quanto resta di esso – si trova in una fase di liquidazione e di sicuro gli esponenti Moscardelliani cambieranno casacca. Sono l’ex presidente Giuseppe Tomao, il veterinario Francesco Sparagna e forse l’assessore all’Aambiente Piernicando D’Acunto. Daranno vita ad una lista civica con Faticoni per sostenere Gerardo Stefanelli. Ma il contributo elettorale di D’Acunto è in forse qualora arrivasse nelle prossime settimane un impegno di natura sindacale. 

Questo ‘tana libera tutti’ sta rendendo insonni le già afose notti per il segretario del Pd Franco Esposito. Per ammissione dello stesso sindaco Stefanelli il fedelissimo coordinatore comunale dei Dem (che riveste anche una micro delega alla Sanità) ci sarà alla sua conferenza stampa ma l’incognita di Esposito è una soltanto: non sa come concretizzare la sua lealtà politica al primo cittadino di Italia Viva. (Leggi qui Il Pd litiga, Stefanelli guarda a destra).

Esposito avrebbe tanta voglia  di presentare una lista con il simbolo del Partito Democratico ma non sa con quale materiale umano farlo.

Se i consiglieri e gli assessori di fede Moscardelliana hanno fatto già fatto sapere di voler cambiare aria pur restando nel recinto elettorale del sindaco di Minturno, altri esponenti Dem tuttora presenti inComune hanno annunciato che la politica a settembre sarà già il loro imperfetto.

Valigie pronte, senza ritorno

Paola Graziano

È il caso dell’attuale assessore alla Cultura Mimma Nuzzo, della neo presidente del consiglio comunale Paola Graziano e del consigliere comunale Amerigo Zasa. Quest’ultimo, oltre ad uscire dai radar della normale attività consiliare,ha deciso di abbandonare la chat della maggioranza Stefanelli. Via anche dal Pd cui ha aderito solo successivamente al 2016 quando è stato eletto in una lista civica d’area.

Per non parlare poi della situazione politica e personale del capogruppo del Pd Matteo Marcaccio che, indicato dal direttivo per rimpiazzare il dimissionario Tomao alla guida del consiglio, è stato impallinato dai colleghi di gruppo eleggendo alla presidenza d’aula Paola Graziano. (Leggi qui Il Pd sceglie Paola Graziano, Stefanelli non infierisce).

Questa situazione di debolezza del primo Partito (un tempo)  della sua coalizione ha convinto nel fine settimana il sindaco di Minturno a rompere gli indugi ed a convocare la conferenza stampa di oggi. Quella in cui annunciare che chiederà il bis ai suoi concittadini.

Stefanelli: “Non è una prova muscolare” 

Gerardo Stefanelli Foto: Enrico Duratorre

Mors tua ..vita mea” avrebbe  pensato Stefanelli. È sempre rimasta un po’ di ruggine sui rapporti con il suo ex principale alleato: strascichi di un tentativo di golpe messo in atto un anno e mezzo fa quando il sindaco di Minturno aveva lasciato il Pd per aderire ad Italia Viva. (Leggi qui Stefanelli passa con Renzi: “Scelgo la sfida per il futuro”).

Stefanelli tiene a precisare un aspetto: non ha convocato i cronisti per quantificare le forze in campo. “Neanche per idea– ha tagliato corto il sindaco di Minturno – Voglio solo annunciare, attraverso di voi, alla città come intendo portare avanti l’ottimo lavoro iniziato nel 2016 con la vittoria. Direi anche quattro anni prima, quando arrivai in Consiglio pur perdendo contro Paolo Graziano. Minturno non è più l’ultimo comune della provincia e della Regione. E i miei avversari già lo sanno.  Presentare la mia candidatura significa dire subito ai miei alleati quali saranno le regole cui tutti dobbiamo attenerci nei prossimi cinque anni in caso di rielezione. Una su tutte: non dovrò avere lacci nel revocare  l’incarico ad un assessore anche se quest’ultimo ha accettato di far parte della Giunta dimettendosi da consigliere comunale.” 

Stefanelli mostra i muscoli, dunque con un’evidente prova di forza agli attuali (Minturno Cambia, Minturno Rinasce e Insieme per Minturno)  ma anche futuri alleati: “Se volete vincere ve lo posso garantire solo io”. Basta volerlo

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