Stefanelli renziano non piace al Pd, Esposito va di cucito

Sale la temperatura nel Pd a Minturno. Dove il Segretario Provinciale ha dato il via a strade alternative all'attuale maggioranza. Ma il Segretario cittadino dice no: "Diventerebbe un omicidio politico”. Il sindaco Stefanelli ha un piano B. È tinto d'azzurro

«Il sindaco Stefanelli vuole da noi una risposta? Gli rispondo questo. Gettare in mare un valido prodotto amministrativo dopo 30 anni di infelici gestioni di centrodestra diventerebbe un omicidio politico. Omicidio che il nostro elettorato con ci perdonerebbe». Il Segretario Dem di Minturno Franco Esposito è impegnato su almeno tre fronti: quello interno al Pd cittadino, quello del Pd provinciale, quello con i renziani di Italia Viva. Tre fronti con un comune denominatore: il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli: eletto cinque anni fa mentre militava nel Pd e poi passato con Matteo Renzi. A capo di un’amministrazione che in primavera andrà alle urne. (Leggi qui Stefanelli passa con Renzi: “Scelgo la sfida per il futuro”)

I puntini sulle i

Franco Esposito con Gerardo Stefanelli

Esposito da giorni sta cercando di contenere i focolai che si sono innescati all’interno del Pd di Minturno.

Sa che rischiano di provocare un incendio capace di distruggere «quanto di buono messo su dal 2016 in poi».

I focolai si sono accesi in seguito alle dichiarazioni rilasciate ad Alessioporcu.it dal segretario provinciale di Latina del Partito Democratico, Claudio Moscardelli. Dichiarazioni con cui si mette in discussione il futuro dell’alleanza che ha governato Minturno.

Perché il sindaco Stefanelli sta pensando di superare l’opzione del Pd “flirtando” con pezzi di Forza Italia (Massimo Signore) e alcune liste civiche? La risposta del senatore Moscardelli è stata chiara: «Questa segreteria provinciale ha sempre concesso autonomia di scelte al Partito a livello locale. Se gli amici di Minturno volessero fare altre scelte le motivino. Poi vedremo, tutti insieme, quali potrebbero essere gli scenari elettorali alternativi».

In pratica: Stefanelli pena ad un’alleanza con Forza Italia? Il Pd potrebbe decidere di non accettarla, valutando altri scenari. (Leggi qui La nuova linea Pd dopo il disastro di Fondi e Terracina).

Il Segretario Dem di Minturno Franco Esposito (che è anche Consigliere Comunale) mette subito i puntini sulle ‘i’. «Non ci sono assolutamente ipotesi di alleanze di terzo tipo. Il sindaco Stefanelli ha dato grande prova di affidabilità amministrativa. Quindi scendere da un treno ormai in corsa mi sembra un atto di grave masochismo».

Tra due fuochi

Gerardo Stefanelli

Franco Esposito è tra due fuochi. Perché nel Pd minturnese il fuoco cova da mesi sotto la cenere. E calpestarla significa dover ricorrere al Centro Grandi Ustionati. Perchè? Gli assessori ed i consiglieri comunali attribuiscono ad Esposito la responsabilità di non avere avviato un confronto con il sindaco quando è lasciato il Pd. Un chiarimento interno per capire le possibili conseguenze del cambio di casacca.

Di fatto, c’è un problema interno tra Segretario e Amministratori, tra Partito ed i suoi Consiglieri e Assessori. Il Direttivo non viene riconosciuto da chi partecipa all’attività istituzionale del Comune. Il momento di rottura risale proprio al periodo in cui Stefanelli ha preso la via di Pontassieve. Ed al mancato confronto.

Il confronto? «E perché avrei dovuto ? – spiega ora Esposito –. Il sindaco Stefanelli ha fatto una scelta politica che neanche io ho completamente condiviso. Ma l’ha operata all’interno del perimetro del centrosinistra. Mica ha aderito a Forza Nuova. Mi sembra che Italia Viva faccia parte del governo nazionale. Governo che, in questa delicatissima fase emergenziale legata al Covid, sta cercando di far tenere la barra dritta al sistema Italia. E, nelle dovute proporzioni, anche all’amministrazione comunale di Minturno».

Contano i risultati, non le casacche

Il senatore Dem Claudio Moscardelli

«Una coalizione viene giudicata dai risultati amministrativi conseguiti piuttosto che dall’appartenenza partitica. E’ un discorso che non mi affascina per niente».

Che il segretario del Pd minturnese sia un fan della prima ora del sindaco Stefanelli è un fatto risaputo. La fiducia è reciproca. Tant’è che, pur non facendo parte della Giunta, ha beneficiato della delega alla Sanità.

Chi non la pensa come Esposito lo accusa di «non aver esercitato alcun potere contrattuale nei confronti del sindaco Stefanelli».

La prossima primavera Minturno, Covid permettendo, tornerà alle urne. Lo farà per eleggere il sindaco e rinnovare il consiglio comunale. Quindi il segretario Dem ammette che «il lavoro avviato è si faticoso. Ma abbiamo bisogno che il Pd si presenti al proprio elettorato senza divisioni. E capace invece di sapere spiegare cinque anni di mandato amministrativo di svolta per la nostra comunità».

Il piano B di Stefanelli

Stefanelli non ha voluto commentare il dibattito in corso. Tuttavia, capovolgendo la clessidra, ha avviato autonomamente un piano per individuare una soluzione “B”. Questo qualora il Pd scegliesse «gli scenari elettorali alternativi» per stare alle parole di Claudio Moscardelli.

In quest’ottica sta ultimando la definizione di una terza lista civica, Progetto per Minturno. Lista che si affiancherebbe alle storiche Minturno Cambia e Insieme per Minturno.

Lo fa mentre annuncia di voler approvare in consiglio il bilancio di previsione 2021. Inoltre l’assestamento a quello 2020 entro il 30 novembre prossimo. («Quest’anno voglio anticipare il mio amico Cosimino Mitrano»),

L’avvocato Massimo Signore

Sa che i Dem non avranno altre soluzioni che la sua. Questo per evitare di tornare (“dopo 30 anni”) di nuovo nell’anonimato politico-amministrativo.

Stefanelli ha un’altra cartuccia da poter utilizzare. E’ quella di Forza Italia dell’avvocato Massimo Signore. Avvocato che, approfittando dell’esistenza di due assi nel centro destra (Fratelli d’Italia da una parte e Lega dall’altra), potrebbe correre in aiuto dell’ ”amico Gerardo”. (Leggi qui La nuova Minturno moderata che fa gola al centrodestra).

Come? Attraverso il ricorso ad una lista civica colorata di azzurro. E dall’alto della sua esperienza e bravura il segretario del Pd emula il migliore San Filippo Neri: State buoni, se potete. Se…

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