Lorusso e Rezza, due posti al Ministero per il dopo Covid

Foto © Giornalisti Indipendenti

Il Dg della Asl di Frosinone è in pole per andare a guidare la segreteria tecnica del ministro della Salute. L'attuale direttore di Malattie Infettive all'Istituto Superiore di Sanità Giovanni Rezza di Roccasecca verso la Direzione Prevenzione. Pierpaola D'Alessandro ha offerte dall'Emilia Romagna. Tutte le indiscrezioni

Poche settimane a Frosinone. E poi il trasferimento a Roma: direttamente al Ministero della Salute. I rumors circolati nei giorni scorsi si fanno sempre più concreti a proposito del futuro di Stefano Lorusso, il Direttore Generale della Asl di Frosinone dimesso dall’ospedale Spaziani dopo un mese di lotta contro il Covid-19 che l’aveva preso alle spalle il 9 aprile scorso nel pieno della lotta alla pandemia.

Il suo destino potrebbe essere a poche porte di distanza da quelle del ministro Roberto Speranza. Il manager Asl è in pole per prendere il posto dell’attuale capo della segreteria tecnica Giovanni Bissoni. Lo rivela Luciano Fassari su Quotidianosanità.it, informatissimo quotidiano on line con tutte le anticipazioni e le analisi sul mondo sanitario nazionale.

Il ministro Roberto Speranza (al centro) con il premier Giuseppe Conte ed il direttore della Protezione Civile Angelo Borrelli

La ricostruzione sulla partenza di Giovanni Bissoni non vede alcun retroscena polemico: è già in pensione, aveva deciso di restare gratis nel suo posto al Ministero per dare una mano, ora ha deciso di concedersi più tempo. Un addio “dettato da ragioni squisitamente personali” scrive QS. Anticipando che

Al suo posto i rumors che circolavano nelle scorse settimane vedevano tra i favoriti il conterraneo di Speranza Stefano Lorusso, attuale Dg della Asl di Frosinone”.

Con le valigie pronte

 Un’ipotesi che nemmeno i più vicini conoscevano. Si sapeva invece che il Direttore Generale aveva presentato la domanda per un incarico manageriale nazionale che si era reso disponibile in una grossa azienda ospedaliera. Poi era arrivata l’emergenza covid e tutto era stato congelato catapultando in prima linea ogni uomo utile.

Il direttore amministrativo della Asl di Frosinone Pierpaola D’Alessandro

Al suo posto andrebbe, come facente funzioni, l’attuale Direttore Sanitario Patrizia Magrini, anche lei recentemente guarita dal Covid-19. Mentre starebbe per preparare le valigie il Direttore Amministrativo Pierapola D’Alessandro che ha sostituito entrambi i colleghi durante il loro ricovero: i rumors parlano di un suo rientro in Emilia Romagna con un importante incarico dirigenziale, sempre in campo sanitario. I saluti dovrebbero avvenire durante l’estate.

Da Roccasecca alla Prevenzione

A proposito di trasferimenti ce n’è un altro al Ministero che riguarda un’altra figura della provincia di Frosinone diventata famosa in queste settimane di pandemia: il direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Iss, Giovanni Rezza di Roccasecca.

Il professor Giovanni Rezza Foto Imagoeconomica ©

È in pole position per prendere il posto di Direttore Generale della Prevenzione presso il Ministero della Salute. Un incarico che attualmente è ricoperto da Claudio D’Amario. Anche lui aveva già le valigie pronte per andare in Abruzzo e ricprire l’incarico di Direttore Generale della Sanitaria. “Ma – rivela anche in questo caso QuotidianoSanitàgli era stato chiesto  di restare qualche altro mese a seguito dello scoppio dell’emergenza Covid. Tempo che però ormai è scaduto”.

Il rientro alla Asl

Stefano Lorusso oggi rientra in servizio nel suo ufficio all’ultimo piano della palazzina dirigenziale in via Armando Fabi. È ancora provato. A Corrado Trento su CiociariaOggi in edicola questa mattina ha detto

«Voglio dire subito che questa mia esperienza può essere da monito anche per gli altri. Anzitutto perché il Covid- 19 non deve essere sottovalutato. E poi perché, se adeguatamente curati, si può guarire e guarire bene».

«Nell’ospedale di Frosinone e nel nostro territorio disponiamo di strutture che non hanno nulla da invidiare ad altre più rinomate in grandi città. Abbiamo professionisti con elevati livelli di professionalità ed umanità, fatto questo che neppure per un attimo avevo messo in dubbio».

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