Stefano Pizzutelli, l’eretico che vuole rottamare De Angelis. Allarme rosso nel Pd

Il leader di Frosinone in Comune attacca frontalmente Nicola Ottaviani e chiama a raccolta il “nuovo centrosinistra” staccato dai partiti. Monito del circolo cittadino dei Democrat all’iniziativa di Cristofari, Venturi e Sardellitti

Non sarà lui ad aderire al Pd. E’ il contrario: Stefano Pizzutelli chiede ai Democrat di seguirlo in un percorso coraggioso, quello di rilanciare il centrosinistra a Frosinone su basi nuove. Prendendo le distanze dal modello di Francesco De Angelis, modello sconfitto per due volte di seguito nel capoluogo.

 

La lettera “aperta” del leader di Frosinone in Comune (leggi qui Di amici al bar e di una città che muore) è quella di chi si sente già candidato sindaco di tutto il centrosinistra.

Perlomeno di quello “nuovo”, nel quale però tenere dentro anche chi, come Domenico Marzi e Michele Marini, ha fatto la storia della coalizione cittadina.

Lo scrive Stefano Pizzutelli:

“E’ passato oltre un anno dalle elezioni comunali di Frosinone, quelle in cui l’asse destra – Pd ha sancito la riconferma del sindaco uscente. In un anno e poco più, due sono le certezze: Frosinone In Comune aveva ragione: per tutta la campagna elettorale ha detto a tutti che c’era un accordo tra Abbruzzese e De Angelis, in ossequio al quale i vertici provinciali del Pd, in cambio della riconferma all’Asi (e, recentemente, in cambio del Cosilam), si erano impegnati a perdere le elezioni a Frosinone. Il Pd, con una lista formata da pochi eroi e da sette candidati con zero voti, affossava la sua coalizione e qualche mese dopo il presidente del consiglio comunale di Frosinone, storico esponente di Forza Italia, proponeva De Angelis presidente dell’Asi, dopo essersi sperticato in complimenti e applausi. Ora, un anno dopo, tutti coloro che avevamo avvertito ci dicono che avevamo ragione: il candidato impallinato, molti consiglieri comunali, persino gli esponenti di quei gruppi bellicosi che sono andati col Pd perché con loro volevano vincere”.

 

Stefano Pizzutelli vuole dare una spallata a tutto questo, consapevole di poter perdere una fetta importante del Pd.

Ma a lui interessa perimetrale l’area del possibile confronto: Fabrizio Cristofari, Norberto Venturi, Alessandra Sardellitti (Pd), Daniele Riggi (Psi), forse Vittorio Vitali (Mdp). Per poi guardare nella direzione della lista Cristofari e di varie realtà civiche. Provando a recuperare alla causa Domenico Marzi e Michele Marini.

 

Poi Stefano Pizzutelli delimita il perimetro amministrativo.

“Frosinone In Comune ha insegnato a tutti come si fa opposizione: un controllo serrato e puntuale di tutti gli atti, rispetto totale della legalità, sempre e comunque, analisi dei documenti di programmazione. Argomenti che sono diventati un mantra per altri consiglieri comunali, come gli zero euro per le politiche giovanili. E la battaglia è diventata una campagna di livore, con consiglieri comunali di maggioranza che si scoprono, in età matura, esperti di contabilità degli enti pubblici o fini latinisti”.

E’ un attacco frontale al sindaco Nicola Ottaviani e a tutti quelli che firmano comunicati stampa “contro” lo stesso Pizzutelli. Il quale continuerà a stare sulle barricate per quanto riguarda temi come i lavori per il Parco al Matusa e tutto il resto. 

 

Il Pd ha fiutato il pericolo e in pochi minuti è arrivata la presa di posizione del segretario cittadino Andrea Palladino e del presidente Stefania Martini.

Rilevano: «Cogliamo l’occasione per invitare cittadini, simpatizzanti ed iscritti a partecipare alla Festa dell’unità del circolo Pd di Frosinone in programma per settembre, nel farlo esortiamo tutti gli appartenenti al Pd cittadino a frequentare riunioni e momenti di discussione messi in campo dal circolo e, in queste sedi, a intavolare dibattiti e scambi di opinioni che è opportuno non trasferire altrove per diverse ovvie ragioni; la più importante delle quali è il rispetto che è dovuto ai militanti che investono quotidianamente le proprie energie per portare avanti il partito e l’azione politica sulla città capoluogo. Non è dunque il caso di prestare il fianco a polemiche e attacchi che mortificano l’essenza ed il lavoro delle tante anime che compongono il nostro circolo, ciò sarebbe dannoso inoltre sotto il profilo della costruzione di una alternativa valida per la rigenerazione della città di Frosinone ed anche ai fini di una efficace opposizione a questa maggioranza».

 

Il Partito Democratico di Frosinone cerca e continuerà a cercare un percorso aperto, plurale e condiviso che porti ad una alternativa positiva e credibile per il governo della città di Frosinone: lo faremo sulla base dei contenuti e delle idee da mettere in campo per la città, non sulla base di polemiche e divisioni strumentali, dalle quali sono giunte due sconfitte consecutive”.

 

E’ un altolà all’iniziativa di Fabrizio Cristofari, Norberto Venturi e Alessandra Sardellitti. C’è poco da girarci intorno. L’area di De Angelis alza il ponte levatoio.

 

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