Stirpe: cambiare le relazioni industriali per far crescere il Paese

Il vice presidente nazionale degli industriali Maurizio Stirpe: «:Più produttività, più crescita e più occupazione». Lo ha detto al Sole 24 Ore spiegando il Patto della Fabbrica, sottoscritto con i sindacati

Cambiare le relazioni industriali e la contrattazione per contribuire alla crescita del Paese. Ridurre le disuguaglianze. Aumentare i salari e rendere le imprese più competitive. In che modo? Spingendo sulla produttività. Con il fine ultimo di aumentare i posti di lavoro: lo ha detto il vice presidente di Confindustria, Maurizio Stirpe, in una intervista a “Il Sole 24 Ore“.

Stirpe conosce nei dettagli le quindici pagine del Patto della Fabbrica, firmato da Confindustria con Cgil, Cisl e Uil all’inizio di marzo dopo più di un anno di trattativa.

L’accordo affronta ad ampio raggio tutti gli aspetti delle relazioni industriali: «Ma l’obiettivo può essere sintetizzato in poche parole: più produttività, più crescita e più occupazione» ha spiegato Stirpe, rilevando come ci sia stata la forte determinazione di tutti, al tavolo, di reagire alla crisi, consapevoli che le relazioni industriali sono un fattore di crescita e modernizzazione.

«L’accordo – ha detto il vice presidente degli industriali – riconosce che solo con più produttività si può tendere all’obiettivo di aumentare i salari. Abbiamo individuato progetti comuni e su questi ora andremo avanti: da questo mese partiranno i tavoli tecnici sui singoli temi. E poi faremo la sintesi».

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