Storia, resilienza e green pass. Domenica torna la “StraFrosinone”

Neanche quest’anno il covid fermerà la prestigiosa corsa su strada giunta alla 37^ edizione. La gara si terrà con l’obbligo del passaporto vaccinale da parte di tutti i partecipanti e secondo le regole del protocollo della Fidal. Partenza ed arrivo al Parco del Matusa, la manifestazione ricorderà il giornalista Luciano Renna e l’assessore Maria Teresa Collalti. Al via 300 specialisti.

Alessandro Salines

Lo sport come passione

La tradizione è più forte di tutto. Non è acqua fresca. E’ roba molto seria. Anche nello sport. E così, malgrado il covid e le restrizioni, la “Strafrosinone” continua la sua corsa lunga ormai 42 anni. Nel capoluogo la podistica di 10,5 chilometri è come una festa comandata. Tutti o quasi i cittadini sanno che la seconda domenica di ottobre si sveglieranno con un serpentone di corridori lungo le principali strade.

Un appuntamento fisso che neppure la pandemia è riuscito a fermare. “Dopo l’edizione dello scorso anno disputata in piena pandemia e perdurando purtroppo ancora l’epidemia ci siamo chiesti se avesse senso organizzare la “StraFrosinone” per il 2021? – si legge in una nota dell’Atletica Frosinone che da sempre organizza la gara – La nostra risposta è stata sì e abbiamo deciso di continuare la tradizione. Già lo scorso anno è stato dimostrato che disputare una podistica ai tempi del covid è possibile nel rispetto rigoroso delle normative e dei protocolli, ma anche delle regole dettate dal buon senso. Ci siamo anche posti la questione morale: facile incorrere nelle accuse di essere imprudenti, ovvero se sia giusto gareggiare in questo periodo e ognuno la vede come crede e decide di conseguenza, rispettando le scelte altrui. Insomma la “StraFrosinone” si farà e d’altronde si deve pur ripartire per cercare di tornare alla normale vita sociale”. 

Domenica dunque la 37^ edizione della “StraFrosinone” partirà regolarmente alle 9,30 dal Parco Matusa.

TUTTI COL GREEN PASS

La StraFrosinone del 2020

Gli atleti (il numero è limitato a 300, in genere erano almeno il doppio) potranno gareggiare solo col passaporto vaccinale. Sarà la novità principale della corsa di domenica che si svolgerà secondo il protocollo organizzativo della Fidal per le corse su strada “L’Italia torna a Correre”.  Un protocollo che delinea come correre per salvaguardare sé e gli altri dal rischio sanitario.

All’interno del Parco Matusa sarà obbligatorio mantenere il distanziamento sociale e indossare le mascherine. Gli atleti dovranno superare l’eventuale controllo della temperatura corporea e depositare l’autocertificazione da consegnare al ritiro del pettorale. I corridori inoltre avranno l’obbligo di indossare la mascherina almeno per i primi 500 metri dopo lo start come previsto dal protocollo. Attraversata la linea d’arrivo gli atleti dovranno immediatamente indossare la mascherina fornita dall’organizzazione in busta sigillata. Non sarà consentito ai podisti di sostare nell’area di arrivo più del tempo necessario. Gli organizzatori raccomandano di evitare assembramenti anche durante la cerimonia di premiazione nel Parco Matusa.

Il presidente Roberto Ceccarelli e tutto lo staff dell’Atletica Frosinone sperano che il grande sforzo profuso sia coronato dal successo e che possa contribuire a dare alla città un momento di sano sport. 

IL PERCORSO

La StraFrosinone del 2020

Altra novità sarà relativa al tracciato da sempre il punto di forza della “StraFrosinone”, patrocinata dal Comune e sostenuta  dalla Regione Lazio, dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale Frosinone e dalla Provincia. Un percorso molto competitivo e duro con saliscendi che metteranno alla prova gli specialisti. Gli organizzatori per vari motivi hanno dovuto accorciare il percorso a 10,5 chilometri (era di 12,300 chilometri). 

La partenza (ore 9,30) e l’arrivo sono fissati al Parco Matusa. Il percorso poi si snoderà tra via Marittima,  via Don Minzoni, via Sacra Famiglia, via Verdi, via America Latina, viale Marconi, piazza IV Novembre, via Fosse Ardeatine, piazza Risorgimento, via Quintino Sella, Largo G. Grande (ristoro), piazza A. Paleario, via Garibaldi, via Marco Minghetti, Corso della Repubblica, Viale Mazzini,  piazza S. Tommaso d’Aquino, Viadotto Biondi, viale Roma, piazzale De Mattheis, via M.T.Cicerone, via De Mattheis, via del Casone, via Adige,  via Po, via Aldo Moro e zona Campo Sportivo.

La gara insomma attraverserà i principali quartieri compreso il centro storico. Una corsa simbolo della città, una corsa di tutti.

MEMORIAL RENNA E TROFEO COLLALTI

LUCIANO RENNA

La “StraFrosinonericorderà due personaggi che hanno dato tanto alla città come Luciano Renna e Maria Teresa Collalti, venuti a mancare rispettivamente nel 2005 e nel 2018. Il primo è stato maestro di giornalismo nonché insegnante di educazione fisica d’intere generazioni di frusinati. Firma storica de Il Messaggero e de Il Tempo è sempre stato un grande sostenitore della “StraFrosinone”. (Leggi qui L’uomo che creò il Matusa a Frosinone. In ricordo di Luciano Renna).

Tra l’altro fu lui a coniare il nome “Matusa” al vecchio stadio frusinate trasformato poi in parco e guarda caso sede della partenza e dell’arrivo della corsa.

Maria Teresa Collalti è stata assessore comunale al personale e alla polizia municipale ma soprattutto è sempre stata impegnata nel mondo del sociale e del volontariato. Luciano Renna e Maria Teresa Collalti potranno ricevere così il giusto omaggio da parte della città che non li ha dimenticati. 

LA STORIA SIAMO NOI

La StraFrosinone del 2020

La “StraFrosinone è una delle competizioni sportive più longeve in una provincia dove l’improvvisazione ha sempre regnato. E soltanto per questo merita grande rispetto e considerazione. La corsa ha attraversato varie epoche ma ha sempre resistito e ha cercato anche di rinnovarsi.

Organizzata sin dalla prima edizione del 1979 (vinta da Paolo Accaputo) dall’Atletica Frosinone, guidata dal presidente Roberto Ceccarelli, tra i pionieri dell’atletica in Ciociaria. Tra mille difficoltà la società non ha mai ceduto il passo e ogni anno è riuscita a proporre una rassegna di altissimo livello. Tanto da diventare una delle “classiche” del podismo nazionale.

Nel 1986 è stata valida come campionato italiano di corsa su strada e fece registrare il record di iscritti (ben 1500). Per quattro volte (1992, 1999, 2002 e 2012) invece è stata designata come tricolore Allievi. La gara ha ospitato atleti di caratura nazionale ed internazionale e in qualche caso campioni come ad esempio Gianni Poli, vincitore della Maratona di New York nel 1986, o Angelo Carosi, secondo agli Europei del 1994 e per ben tre volte trionfatore della corsa frusinate.

Ma non vanno dimenticati atleti del calibro di Paolo Accaputo, Michelangelo Arena, Arturo Iacona, Ruben Boiyo, Leandro Croce, Cheromey, Jonah Kiptarus, Silverio Diamantino, Tayeb Filali, Joshua Rop, Giorgio Calcaterra, Carmine Buccilli, Diego Papoccia Maria Guida, Eleonora Bazzoni, Anna Bianco e Gabriella Stramaccioni.

L’anno scorso vinsero Giorgio Bizzarri e Maria Grazia Bianchi entrambi della SS Lazio.

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