Tajani, bene la prima: 264 voti per la presidenza Ue. Eletto alla quarta?

Ce la dovrebbe fare alla terza votazione. La prima è andata: Antonio Tajani ha preso 264 voti ed è in testa nella corsa per diventare presidente del Parlamento Europeo. Dietro al candidato unitario del Partito Popolare Europeo c’è un altro italiano. E’ Gianni Pittella che è stato schierato dai Socialisti Europei ed alla prima votazione ha preso 183 voti.

Nella seconda votazione, Pittella incasserà i voti della Sinistra Europea (il gruppo Gue): al primo round hanno votato la loro candidata Eleonora Forenza calando sul tavolo 50 voti.

Ma al parlamentare europeo di Forza Italia originario della provincia di Frosinone arriveranno altri 143 voti. Sono i 74 dei Conservatori (tra essi i Tories inglesi, i polacchi di Kaczinsky e poi Raffaele Fitto) ed i 69 dei Liberali di Guy Verhofstadt. L’accordo è maturato nella notte .

Tajani, primo vice presidente della Ue, è accreditato di 359 preferenze. E’ un numero molto vicino alla maggioranza assoluta (376) necessaria per essere eletto ai primi tre turni.

Ma gli osservatori sono sicuri che l’incoronazione arriverà alla quarta.

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La conta all’ultimo voto tra Tajani e Pittella
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