Sulla giostra M5S, con chi stanno i big ciociari

Dopo lo strappo di Davide Casaleggio un’altra grana per Giuseppe Conte: il possibile partito di Alessandro Di Battista. Il ruolo di Luigi Di Maio. Cosa potrebbe succedere e e con chi sono schierati Ilaria Fontana, Loreto Marcelli, Luca Frusone ed Enrica Segneri.

Per la prima volta da sempre Alessandro Di Battista non esclude la possibilità di lasciare il M5S e fondare un proprio partito a settembre. Il diretto interessato non ha negato questa possibilità ieri sera nel salotto di Bianca Berlinguer a CartaBianca. Rispondendo ad una domanda del giornalista Andrea Scanzi.

A questo punto però la situazione nella galassia dei Cinque Stelle si complica non poco. Lo scontro con Rousseau si complica perché Davide Casaleggio non molla sul rifiuto di consegnare ai vertici pentastellati i dati sugli iscritti. E nel Movimento c’è chi comunque mantiene rapporti importanti con Casaleggio. È il caso, per esempio, della sindaca di Roma Virginia Raggi.

Alessandro Di Battista (Foto Stefano Carofei / Imagoeconomica)

Un Partito di Di Battista potrebbe attrarre molti che sono usciti dai Cinque Stelle. Ma pure chi c’è rimasto non essendo convinto. Addirittura c’è chi parla di Nicola Morra come possibile punto di riferimento del nuovo soggetto politico. Sempre più complicata e in salita la strada dell’ex premier Giuseppe Conte per assumere la guida del Movimento. Certamente però si imporrà un riposizionamento ad ogni livello.

La giostra M5S su scala locale

In provincia di Frosinone cosa succederebbe. La sottosegretaria alla transizione ecologica Ilaria Fontana fa riferimento a Vito Crimi e quindi allo stesso Giuseppe Conte. Identico discorso per quanto riguarda il capogruppo alla Regione Lazio Loreto Marcelli, schierato con l’assessore Roberta Lombardi, anche lei propensa a sostenere l’ex premier.

Il punto vero riguarda la scelte del ministro degli esteri Luigi Di Maio. Non è il terzo segreto di Fatima che non abbia fatto salti di gioia quando si è palesata la possibilità che fosse Conte a guidare i pentastellati. In questa fase non si oppone, ma se le comunali dovessero andare in un certo modo, allora una riflessione si imporrebbe. Specialmente se Virginia Raggi dovesse rivincere a Roma.

Luca Frusone

Con Luigi Di Maio sono schierati Luca Frusone ed Enrica Segneri, deputati del Movimenti. Quindi c’è il dibattito interno sul terzo mandato. Tema che potrebbe rappresentare un terreno di confronto tra Conte e Di Maio.

Perché su quell’argomento si giocheranno molte possibilità di ricandidatura. Non resta che attendere. (Leggi qui Ottaviani, Pompeo, Frusone: quelli che la candidatura…).

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