Svolta di Durigon: a Sora candidato unico

Cambio di rotta per la Lega a Sora: si va verso il candidato unitario. L'indicazione di Durigon. Ruggeri già parla da leader. Accelerazione da subito: lunedì primo tavolo per riallacciare il dialogo unitario.

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Niente spaccature, niente divisioni. Basta giochi, fine dei logoramenti. Il nodo Sora verrà sciolto: il centrodestra andrà unito alle prossime Comunali, con un candidato di coalizione. Non necessariamente espressione della Lega. Basta che aggreghi e rappresenti gli interessi dei sorani. Lo hanno ribadito sabato pomeriggio gli uomini de Carroccio.

È l’indicazione data da Matteo Salvini dopo l’accordo unitario sulle candidature alle Comunali di Roma e Torino ed alle Regionali della Calabria: “Entro la settimana verranno sciolti i nodi sulle 1300 candidature a sindaco”. Se quella andata in scena a Sora fosse solo una tattica oppure il Capitano abbia imposto una svolta, nessuno lo sa: sta di fatto che da sabato sera a Sora il clima preelettorale è cambiato. Tira aria di centrodestra compatto.

A portare la nuova linea è stato il coordinatore regionale Claudio Durigon Lo ha fatto durante l’inaugurazione della nuova sede del Partito voluta a Sora da Lino Caschera. Alla quale erano presenti il coordinatore provinciale Nicola Ottaviani (favorevole all’unità), il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli (favorevole alla trattativa ad oltranza per valorizzare il peso della Lega), il senatore Gianfranco Rufa (fautore di una sintesi), l’oculista Giuseppe Ruggeri (candidato sindaco da Fratelli d’Italia e sul quale finora la Lega non ha dato il placet). (Leggi qui Centrodestra nella bufera: Di Stefano conquista Lucarelli).

Durigon, parola d’ordine: unità

Claudio Durigon e Nicola Ottaviani

Il sottosegretario Claudio Durigon ha messo subito le cose in chiaro: “Il centrodestra avrà la forza di una squadra, tutto insieme per poter gestire al meglio questa partita e per rilanciare Sora”. Non c’è margine per le interpretazioni: ha detto centrodestra tutto insieme.

Ci sarà un’accelerazione nelle trattative. Dopo settimane di tattica e logoramento “Entro la prossima settimana vanno assolutamente eliminati gli steccati”: è perentorio il coordinatore provinciale della Lega Nicola Ottaviani. “È giusto che chi vive a Sora abbia non soltanto il candidato a sindaco ma anche una squadra di amministratori e, soprattutto, i programmi su cui andare a confrontarsi”. Poi la parola d’ordine, che è sempre la stessa: “La stella polare deve essere la coalizione, si deve partire da un’area di centrodestra”.

Ottaviani manda però un segnale anche agli alleati. “Non ci devono essere primogeniture in un senso o in un altro. Non bisogna andare a verificare il colore degli occhi o delle pupille: il candidato che dovrà fare la sintesi del centrodestra dovrà essere riconoscibile come area di centrodestra nei valori e nei programmi. E deve essere in grado di interpretare tematiche importanti che vanno dai rifiuti alla gestione delle risorse idriche, passando per tutte le altre tematiche per le quali il centrodestra si sta battendo da anni”.

Niente imposizioni a Sora

L’inaugurazione della sede di Sora

Ottaviani ribadisce più volte la necessità di portare avanti la coalizione. Non importa da quale Partito provenga il candidato. Ma è attentissimo a non creare incidenti né frizioni interne. Infatti, quando gli domandano del dottor Giuseppe Ruggeri, proposto da FdI e Forza Italia, passa subito la palla da Frosinone a Sora “La Lega di Sora ha la massima delega. L’unica necessità è che sia riconoscibile dalla coalizione, dai sorani e anche da quelli che si rifanno a una tradizione culturale di centrodestra”.

La realtà è un’altra. Per settimane l’ala della Lega che fa riferimento a Lino Caschera e Pasquale Ciacciarelli ha tenuto una tattica di logoramento nei confronti degli alleati. Non ci vuole molto per capire che l’obiettivo era considerare il primo turno di voto come se fossero Primarie, schierando un candidato della Lega ed uno di FdI. Chi avesse preso più voti sarebbe andato al secondo turno con l’appoggio dell’altro. Una linea che non piace a Nicola Ottaviani: lui ha una visione d’insieme dell’intera provincia e punta ad un accordo unitario

L’unico in grado di sbloccare lo stallo era Claudio Durigon su indicazione di Matteo Salvini. Ed il cambio di rotta c’è stato.

Caschera: candidato unitario

Claudio Durigon e Lino Caschera

Gli indizi si trovano anche nelle frasi di Lino Caschera. È stato lui fino ad oggi a comandare la linea di difesa con cui le incursioni di Fratelli d’Italia sono state tenute lontane.

Dice: “Il candidato deve essere unitario perché deve rappresentare tutti i cittadini a prescindere dalla sua provenienza”. È un’inversione di rotta.

La nuova linea è che il problema non sta nel nome del dottor Ruggeri: per Caschera è un ottimo professionista e un buon politico, occorre solo trovare la sintesi con i civici. E accadrà nelle prossime ore: “Vogliamo che vada unito perché così ha una forza maggiore”.

Conferma che ci sarà un’accelerazione. “Già dalla settimana prossima si avranno notizie più certe”. Presto? Prestissimo. “Avremo una riunione lunedì sera, poi altri incontri in settimana. Per arrivare alla sintesi. Che non è legata ad alcun interesse particolare ma a trovare la persona più adatta per tutti. La Lega ha rallentato un po’ il processo per dare spazio al mondo civico, ai professionisti, ai commercianti, a tutti quelli che non appartengono a un Partito ma che quotidianamente vivono i problemi della città”.

La tattica del logoramento ha fatto perdere tempo? “Abbiamo avanti ancora quattro mesi, possiamo partire tranquillamente, abbiamo già elaborato una parte dei programmi come anche gli altri partiti di centrodestra e le forze civiche”.

Il segnale a Ruggeri

Floriana De Donatis e Giuseppe Ruggeri

C’è poi un segnale chiarissimo per Giuseppe Ruggeri. Fino ad oggi la Lega aveva manifestato una certa freddezza nei suoi confronti. Ora le parole sono di tutt’altro tenore. “Sa che lo stimiamo – sottolinea Caschera -. È un professionista serio e capace che conosce anche bene la politica”.

Cosa frena dunque questo accordo? Il colpo di fioretto è per Fratelli d’Italia. “Le accelerazioni in politica, specialmente in questo periodo particolare, non servono. Se qualcuno le ha fatte, magari avendo paura di non riuscire poi ad aggregare, le avrà fatte sicuramente in buona fede. Però non stiamo scegliendo la t-shirt per i mesi estivi ma un abito che dobbiamo indossare per cinque anni e quindi dobbiamo farlo con oculatezza”.

Si muove da candidato

Giuseppe Ruggeri e Umberto Geremia

Il dottor Giuseppe Ruggeri intanto si è mosso tra i leghisti con la stessa consapevolezza di chi già sa di essere anche il loro candidato. Ha salutato tutti, si è soffermato con ogni attivista ed ogni elettore. Non è passato inosservato un fitto scambio di opinioni con l’onorevole Ciacciarelli.

Anche lui manda segnali. Subito. Ottaviani chiede un uomo di centrodestra? “La mia casa è sempre stata il centrodestra” ha detto il dottor Ruggeri ad Alessioporcu.it, quasi a voler tranquillizzare Nicola Ottaviani e gli altri.

E a proposito dello stallo registrato nelle trattative e che ora sembra superato, “c’è sempre una trattativa in politica” ha fatto notare “e non necessariamente riguarda poltrone. È una dialettica interna fisiologica”.

Ci sono veti? “Assolutamente no. Del centrodestra fanno parte cinque partiti. Se poi vorranno associarsi dei movimenti, delle liste civiche, li accoglieremo a braccia aperte. Anche perché sono vicini a noi sia dal punto di vista politico che intellettuale”. E ostentando la sicurezza di un leader aggiunge: “ormai siamo agli sgoccioli perché tutto ha un inizio e una fine. Sarò il candidato di tutto il centrodestra unito”.

Manca solo l’annuncio ufficiale. Questione di una settimana o poco più. La nuova rotta è tracciata.

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