Tagliaferri attacca la Raggi, triplo messaggio di Ottaviani ai vertici della Lega

L’assessore all’ambiente del Comune di Frosinone stronca il blocco degli autoveicoli diesel euro 6 adottato dalla sindaca di Roma. La regia di Ottaviani, che in questo modo si rivolge contemporaneamente a Salvini, Durigon e Zicchieri.

Il blocco degli autoveicoli diesel euro 6, proposto da qualche scienziato improvvisato o meglio da qualche “tardo ambientalista” sembra più uno spot per cercare di riportare politicamente in vita Virginia Raggi, dopo che ha distrutto, più di Nerone, la Capitale, che non una reale manifestazione di interesse a favore delle politiche sul miglioramento della qualità dell’aria”. Massimiliano Tagliaferri, assessore all’ambiente del Comune di Frosinone, va allo scontro frontale con il Comune di Roma sul tema delle misure per contenere l’inquinamento da smog.

Virginia Raggi

Il suo comunicato stampa però ha anche un indubbio significato politico ed è impossibile non vedere anche la mano del sindaco leghista Nicola Ottaviani. Che fra l’altro non è la prima volta che attacca Virginia Raggi.

Massimiliano Tagliaferri è tra gli uomini politicamente più vicini ad Ottaviani. Scrive nel comunicato stampa: “Non ha senso chiedere ai cittadini di fare sacrifici per comprare gli autoveicoli euro 6, a basso impatto ambientale, e poi mettere il vigile all’uscita della concessionaria per intimare all’automobilista di tornare indietro o di non uscire dal garage.

A Frosinone abbiamo portato avanti uno stop graduale di diesel euro 3, con un congruo periodo di pre-informazione, evitando di svegliare la gente di notte per mortificare le famiglie e le attività private e imprenditoriali, solo per il gusto di una notizia sensazionale. A riprova della superficialità e della evanescenza amministrativa del provvedimento adottato su Roma, a fronte di 600.000 autoveicoli che entrano all’interno di questa categoria, appunto dei diesel fino agli euro 6, dovremmo assistere a centinaia di migliaia di multe che, anche i bambini, quelli che credono alle favole, sanno che, invece, non saranno mai emesse in pari entità.

Speriamo che, prima o poi, la Raggi capisca l’importanza e la serietà del governo della Capitale e che qualche finto ambientalista, per cercare di assolvere la propria latitanza consolidata, per anni, dal reale ed effettivo impegno sulle politiche ambientali, smetta di pensare di recuperare, in qualche settimana, il tempo perduto da lui e da quelli che hanno utilizzato sempre lo slogan dell’ambiente solo per fare politica di partito e non per migliorare l’interesse collettivo e la qualità della vita degli altri”.

Nicola Ottaviani Foto © AS Photo / Andrea Sellari

Sul piano amministrativo Massimiliano Tagliaferri non poteva essere più netto. C’è anche un aspetto politico, rappresentato dal triplice messaggio che Ottaviani invia ai vertici della Lega: al leader Matteo Salvini, da sempre interessato a mettere in difficoltà il Comune di Roma, altamente simbolico per i Cinque Stelle.

A Claudio Durigon, coordinatore del Carroccio a Roma e in pratica già candidato alla presidenza della Regione Lazio. A Francesco Zicchieri, coordinatore regionale: Ottaviani è pronto ad essere candidato alla Camera. Qualunque sarà il sistema elettorale con il quale si andrà alle urne.

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