Tajani a Domenica Live: il premier della Provvidenza è pronto

Il presidente del Parlamento Europeo da Barbara D'Urso. Per ricordare che è pronto a scendere in campo per formare un Governo. Anche 'di minoranza'. Gli obiettivi europei. E quelli interni.

L’uomo della Provvidenza politica si materializza nel salotto di Barbara D’Urso  in pieno pomeriggio. Una lunga intervista su Canale Cinque per lanciare un messaggio preciso: agli italiani ed al Presidente della Repubblica. Antonio Tajani appare su Domenica Live per ricordare urbi et orbi che se occorre un uomo della Provvidenza politica per formare il nuovo Governo lui c’è. Per costruire un esecutivo basato sugli equilibri e sulle proporzioni. Esattamente come ha già fatto per tessere il sistema di alleanze che lo ha portato alla sua elezione a presidente del Parlamento Europeo.

Il messaggio lo aveva lanciato in mattinata Silvio Berlusconi. Dicendo: “Siamo pronti a comporre un governo di minoranza“. Cioè un esecutivo che non ha la maggioranza ma la ottiene di volta in volta attraverso l’astensione degli altri. L’unica soluzione se dovesse durare lo stallo assoluto che blocca da due mesi i Partiti nella formazione del primo nuovo governo dopo il crollo del Pd e l’avanzata di Lega e M5s.

L’intervista di Antonio Tajani ha ricordato che il Cav. è pronto a chiedere il sacrificio al suo pupillo. Che – ha mostrato il video –  ha tutti i numeri in regola per reggere un governo, rappresentarlo in Europa con autorevolezza, difenderne i conti nel confronto con i banchieri mondiali.

GOVERNO DI MINORANZA

Non è un caso che il presidente del Parlamento europeo durante l’intervista sia sia espresso a favore dell’ipotesi di un governo di centrodestra di minoranza. “Sostenuto di volta in volta da parlamentari di buona volontà”.

Sul modello di quanto accade in Spagna. Ha spiegato Antonio Tajani a “Domenica Live” che ci potrebbe essere un governo espressione della maggioranza relativa. Un esecutivo che “di volta in volta, su singoli provvedimenti” chiederebbe il voto in Parlamento.

Il presidente dell’Europarlamento indica anche “alcuni punti precisi” sui quali dovrebbe lavorare questo governo di minoranza: “Lotta all’immigrazione, lavoro per i giovani, sicurezza per i cittadini“.

Tajani ha ricordato che esistono fondi europei che possono essere la base per dare una scossa al Paese. Ripartendo dalle infrastrutture. Con cui modernizzarlo: a partire dalla wireless, la connessione ad alta velocità, la rete dei trasporti, i treni tav.

 

NESSUN ACCORDO PD – M5S

Antonio Tajani ha detto non credere ad un accordo tra M5S e Pd sul governo. “Mi sembra ci sia un avvicinamento solo teorico – dice a Barbara D’UrsoNon credo che il matrimonio tra i cinque stelle ed il Pd possa realizzarsi, sono troppo differenti. Si sono azzannati per anni nell’ultima legislatura, mi sembra molto difficile”.

Vedremo cosa dirà Renzi stasera .Ma mi sembra difficile, bisognerà ricominciare. Noi ci affidiamo al capo dello Stato, che è saggio ed abile anche a sciogliere i nodi più difficili”.

Riguardo al tentativo dei pentastellati di dividere il fronte composto da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, Tajani è categorigo. “Quello del centrodestra – sostiene – è un matrimonio indissolubile il M5S deve capire che non può fare conventio ad excludendum”.

NO USCITA DALL’EURO

Il presidente Antonio Tajani torna poi a bocciare ogni ipotesi di uscita dall’euro del nostro Paese. “Si tratterebbe – ha detto – di una scelta sbagliata che arrecherebbe danno alla nostra economia”.

Ha poi ribadito che anzichè pensare a ipotesi di abbandono sarebbe utile avere una Italia “forte e che conti nei consessi europei”.

E per fare ciò “serve un governo forte e credibile. Gli stessi partner europei auspicano una Italia forte in grado di riequilibrare una Ue a guida franco-tedesca. Il nostro compito è far ascoltare la nostra voce, essere presenti e incidere sulle scelte“.

I MENO FORTUNATI

Antonio Tajani devolverà l’assegno di 30.000 euro del premio Carlo V alle vittime del terremoto.

“Il prossimo 9 maggio -ha detto- sarò insignito del premio europeo Carlo V. L’assegno di 30.000 euro che riceverò andrà per intero alle vittime del terremoto. Ne ho già parlato con i sindaci di Norcia e Arquata del Tronto”.

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