Tajani critica il Governo: «Sui voucher ha sbagliato, vanno migliorati»

Estendere l'uso dei voucher. Anche all'Agricoltura ed al Turismo. E renderne più facile l'attivazione, per combattere così l'abusivismo. Lo ha chiesto il presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani intervenendo ad Asti

I voucher creano occupazione ma sono ancora troppo complessi da attivare: ne è convinto il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani. Ne ha parlato ad Alba, nel Cuneese: c’è andato per partecipare all’evento ‘Vendemmia con il Presidente’.

«Prendiamo atto – ha detto Tajani – della volontà politica e di quanto fatto sui voucher dal governo italiano. Ma non è sufficiente. E’ uno strumento che crea occupazione ma oggi è troppo difficile da attivare ed ha poche tipologie d’impiego».

Per il numero 2 di Forza Italia i voucher vanno esportati anche su altri settori. Per questo ha detto di augurarsi «che il governo si renda conto dell’errore commesso e che il prossimo anno migliori lo strumento dei voucher. Va esteso anche ad altri settori come ristorazione o turismo».

Le politiche agricole rappresentano quasi il 40% del bilancio europeo. Nel luglio 2017 il Parlamento Ue ha votato un testo sulla tutela dei lavoratori stagionali in agricoltura. Tra i punti principali, invita gli Stati membri a contrastare il lavoro sommerso ed a ridurre la burocrazia rendendo il processo di assunzione meno complesso.

I voucher – a giudizio di Antonio Tajani – vanno proprio in questa direzione. «Sono uno strumento che crea occupazione e senza di loro si rischia di non aiutare i nostri giovani ad avere occasioni di lavoro».

Un giudizio condiviso dall’eurodeputato Alberto Cirio, membro della Commissione Agricoltura del Parlamento Ue. È il deputato che ha organizzato l’evento di oggi nelle Langhe.

«Apprezziamo – ha detto – che i voucher siano stati reintrodotti dal governo italiano. Sono però vincolati a una serie di limitazioni e aggravi burocratici che ne rendono difficile il concreto utilizzo. Quindi chiediamo al governo di ripensare a questo strumento, potenziandolo in settori come l’Agricoltura e il Turismo dove il lavoro temporaneo non è un alibi per rendere il lavoro precario. Ma è realmente una condizione legata alla stagionalità del comparto che ha bisogno di un rinforzo specifico della manodopera professionale in alcuni momenti dell’anno».

 

All’evento erano presenti anche il presidente nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo ed il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello, oltre ai presidenti dei principali Consorzi vitivinicoli piemontesi, numerosi sindaci e istituzioni piemontesi, liguri e lombarde.

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