La rivelazione di Tajani: «Di Maio voleva pagare il reddito di cittadinanza con i soldi Ue, gli è stato detto no»

Il presidente del Parlamento Europeo rivela in un intervista a Panorama in edicola da questa mattina che il Movimento 5 Stelle sperava di poter avere i soldi con cui finanziare il reddito di cittadinanza dai finanziamenti Ue. Gli è stato spiegato che non è possibile

Il commissario europeo per il Lavoro e gli Affari sociali, Marianne Thyssen, ha detto a Luigi Di Maio, ministro del Lavoro italiano, che i Fondi sociali europei non possono essere usati per finanziare il reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia del Movimento Cinque Stelle.

Lo rivela Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, in un’intervista esclusiva a Panorama, nel numero in edicola da questa mattina: «Di Maio aveva avanzato la richiesta, ma Thyssen gliel’ha spiegato in maniera molto chiara. E’ tecnicamente impossibile: non l’ha mai fatto nessuno stato europeo» dettaglia Tajani.

«Il governo italiano – aggiunge il presidente del Parlamento europeo – ha promesso reddito di cittadinanza, abolizione della Fornero e flat tax. Ma dove sono i soldi? La battaglia sui migranti invece è gratis, ma pericolosissima. L’Italia oggi fa di necessità virtù».

 

 

VICE DI BERLUSCONI

Il presidente Antonio Tajani ha poi confermato le anticipazioni fatte da Alessioporcu.it, secondo le quali sarà il numero 2 di Silvio Berlusconi

«Non cerco cariche. Ma credo che però sul mio nome, a parte Giovanni Toti che storce la bocca, nessuno possa obiettare».  Tajani, nell’intervista esclusiva a Panorama spiega che «Forza Italia deve ripartire dal Sud e dai giovani: due fronti dimenticati dagli altri». E che «Poi partiremo con l’offensiva al Nord».

 

 

CANDIDATO A BRUXELLES

A Panorama il presidente del Parlamento europeo anticipa la sua candidatura l’anno prossimo a Bruxelles:

«Vorrei ripresentarmi. E ritentare la conquista del Parlamento. Assieme a Berlusconi, magari. Il suo nome è attrattivo. Sarebbe una grande sfida anche per lui. Lo spingerò in ogni modo a candidarsi. E spero di riuscirci: a lui le battaglie piacciono».

Riguardo la  Lega delle Leghe annunciata da Salvini per le europee del 2019, Tajani commenta: «Cambia poco. A Bruxelles il Carroccio non ha mai votato per me. Andremo orgogliosamente da soli, per la nostra strada».

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