E Tajani dichiara guerra alla perfida Albione

Durissimo e surreale botta e risposta tra il presidente dell’europarlamento e numero due di Forza Italia e Nigel Farage, carismatico capo dei sovranisti inglese e “padre” della Brexit. Motivo del contendere: chi ha liberato l’Europa dal nazismo? Ma c’è poco da ridere, perché a maggio le elezioni saranno una vera “guerra”. E poi, come ha detto Tajani, il riso abbonda sulla bocca degli stolti.

Tra una Brexit che non si riesce a definire e la bocciatura della manovra economica dell’Italia grillo leghista, nel consiglio europeo si litiga su tutto. Specialmente sulle interpretazioni storiche, addirittura della seconda guerra mondiale.

Chi l’ha vinta davvero? Non è una domanda retorica, perché a maggio l’assalto dei sovranisti e populisti al Ppe e ai Socialisti sarà durissimo.

Succede allora che si registra uno scontro al vetriolo tra il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, numero due di Forza Italia e tra i più influenti esponenti dei Popolari Europei, e Nigel Farage, capo indiscusso dei sovranisti inglesi, quello che ha messo la firma sulla Brexit.

 

Antonio Tajani dice: “Non credo che in quest’Italia ci siano nostalgici o eredi del nazismo o della dittatura comunista sovietica. Due orribili e devastanti sistemi politici che hanno prodotto ferite devastanti all’Europa. Grazie a Dio queste due dittature sono scomparse grazie all’Unione Europea“.

In teoria l’interpretazione è che l’Unione Europea ha garantito decenni di pace, visto che tra gli eserciti della seconda guerra mondiale non c’erano quelli sotto le insegne di Bruxelles e Strasburgo. Per la verità non ci sono neppure adesso.

 

Ma Nigel Farage interpreta diversamente le parole di Tajani e fa esplodere tutto il nazionalismo inglese. Tuona: “Sono stati gli inglesi e gli americani che l’hanno liberata dal nazismo, come dimostrano i 30 mila soldati britannici morti in Italia“. E accompagna queste parole con una malcelata risata.

Antonio Tajani a quel punto è pervaso da quello che Nanni Moretti definirebbe il caos calmo. Guarda torvo Farage. E sentenzia: “C’è poco da ridere, c’è da rispettare le idee degli altri. Risus abundat in ore stultorum. Farage impari a rispettare gli altri. Lei evidentemente è nostalgico di qualche dittatura. Noi abbiamo sempre rispettato le sue idee, lei non ha alcuna autorizzazione a non rispettare quelle degli altri. E rimanga in silenzio“.

Seguono venti secondi surreali: con Tajani che fissa Farage senza mai distogliere lo sguardo.

 

La citazione latina alla lettera significa che “il riso abbonda sulla bocca degli stolti”. Il clima nel Parlamento europeo è surriscaldato e la “guerra” incombe.

Antonio Tajani ha giocato in anticipo, individuando il nemico. La perfida Albione.

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