Il centrodestra provinciale è sparito

Nessun contatto tra Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, con Ruspandini e Zicchieri che non fermano la campagna acquisti nei confronti degli azzurri. Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani si è estraniato dal contesto politico. In molti cominciano a guardarsi intorno.

Mentre a livello nazionale il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani profetizza la prossima caduta del governo e il sostegno di Forza Italia ad un’ipotesi di Matteo Salvini premier, (leggi qui Tajani profetizza: «Presto il governo cade. Salvini premier? Noi con lui») in provincia di Frosinone il centrodestra non dà segnali di vita.

Da più di un mese, da quando cioè i “franchi tiratori” hanno affossato Tommaso Ciccone nella corsa alla presidenza della Provincia. Non una riunione, neppure un caffè al bar. Inoltre, sia a Cassino che a Ceccano le maggioranze di Carlo Maria D’Alessandro e Roberto Caligiore continuano a ballare.

Sul piano provinciale calma piatta. Come se andasse tutto bene. Invece lo sfaldamento si avvicina. Il senatore Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia) e il deputato Francesco Zicchieri (Lega) non vogliono più avere rapporti con Forza Italia. Soprattutto con l’area di Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli.

La strategia è quella di cercare di togliere “pezzi” agli azzurri, con una campagna acquisti che non si è fermata un attimo negli ultimi mesi.

All’interno di Forza Italia la situazione è complessa, perché Nicola Ottaviani si è completamente estraniato e il coordinatore provinciale Adriano Piacentini deve fare i salti mortali per cercare di tenere tutti insieme. Nei Comuni, da Frosinone ad Anagni, i sindaci vanno avanti per conto loro, con un’impostazione sempre più civica. Insomma, centrodestra in controtendenza nazionale.

Neppure diviso, sparpagliato. Il fatto è che molti sindaci, assessori e consiglieri hanno iniziato a guardarsi intorno. Nessun però sembra rendersi conto di quello che potrebbe succedere molto presto.