Tajani mette nel mirino la Lega: a settembre a Fiuggi il punto di non ritorno

La svolta di Forza Italia. Smarcarsi dalla Lega e prendere le distanze. Per recuperare l'elettorato che si aspettava risultati per le imprese e l'economia. E non si riconosce nei sovranisti. In attesa che la luna di miele con il M5S finisca. Allora si andrà allo scontro diretto.

La parola d’ordine è smarcarsi dalle posizioni della Lega e anche da quelle di Fratelli d’Italia, anche perché sia Matteo Salvini che Giorgia Meloni in questi mesi hanno accolto tra le loro file esponenti provenienti da Forza Italia.

È successo pure in provincia di Frosinone. Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo ma anche numero due di Forza Italia, ha cominciato a marcare distanze importanti.

 

I paletti di Antonio

Sull’immigrazione innanzitutto. Dicendo: «Il problema dei flussi non si risolve tenendo in ostaggio i migranti. Al governo manca una strategia complessiva. Non si può pensare che sta tutto a posto ridistribuendo 250 persone tra gli altri Paesi europei».

Non è neppure più il caso di specificare che ormai Tajani parla a nome di Forza Italia.

 

Fra un mese e mezzo a Fiuggi ci sarà la nuova edizione de “L’Italia e l’Europa che vogliamo”, la tradizionale kermesse che ogni anno il presidente dell’europarlamento celebra nella città fiuggina.

Quest’anno lo farà con Alioska Baccarini sindaco e pure questo elemento rappresenterà un elemento da tenere in considerazione. Segno di un centrodestra che vince, ma pure delle scelte indovinate di Forza Italia.

Gli “azzurri” della provincia di Frosinone dovranno dare una spinta enorme. Il sindaco del capoluogo Nicola Ottaviani ha partecipato in questi mesi alle varie riunioni che hanno preparato la strada all’importante incarico di Tajani nel partito. Stessa cosa hanno fatto Mario Abbruzzese (vicepresidente nazionale degli enti locali del partito) e Adriano Piacentini, coordinatore provinciale.

 

Con Silvio per la svolta

Antonio Tajani ha detto che Silvio Berlusconi sarà impegnato in prima persona nella fase di svolta di Forza Italia. Sarà una svolta al centro, che guarderà ai moderati e ai cattolici.

Lo farà con una posizione totalmente coincidente con quella del Partito Popolare Europeo. Anche perché alle elezioni per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo si voterà con il proporzionale. Ognuno per sé.

E fra dieci mesi la luna di miele del governo Cinque Stelle-Lega sarà finita. Si è aperta una fase nuova e diversa, con Forza Italia intenzionata a “procurar battaglia”.

Antonio Tajani sta  costruendo le condizioni.

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