Elezioni, via ai vertici tra i big: due i nomi per il Lazio

Via ai vertici finali tra Berlusconi - Salvini - Meloni. Chiuso il cerchio per il Lazio: o Gasparri o Cremonesi. Tajani recupera Iannarilli: si candida Teresa Graziani.

Il primo appuntamento è per domani pomeriggio. Ad Arcore: lì Matteo Salvini incontrerà Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, nel primissimo pomeriggio. Sarà il primo di una serie di vertici, il prossimo sarà organizzato in casa Lega, per definire programmi e strategie in vista delle politiche del 4 marzo. E chiudere il cerchio sulle candidature alle Regionali, tra cui quelle del Lazio.

 

IL CERCHIO È CHIUSO

Il cerchio è chiuso. I precedenti vertici sono serviti a ribadire che la candidatura nel Lazio doveva essere espressa da Forza Italia. Ora Silvio Berlusconi sarà presente ai tavoli con gli alleati avendo due nomi in tasca: quelli definitivi.

Se deciderà di giocare la carta politica, il candidato del Centrodestra designato a sfidare Nicola Zingaretti è il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri (leggi qui Regionali, Gasparri incontra Tajani: e fa un passo di lato. Se invece verrà deciso di puntare sul candidato preso in prestito dal mondo delle imprese allora la scelta è ricaduta sul manager Giancarlo Cremonesi (leggi qui Regione, il centrodestra aspetta il si di Cremonesi).

L’ex presidente della Camera di Commercio di Roma e del CdA Acea nonché di molte altre cose, ad oggi non ha sciolto la riserva. Ma lo farà entro la data del secondo incontro Berlusconi – Salvini – Meloni. Questione di giorni.

 

IL RUOLO DI TAJANI

Il ruolo del presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani è stato ancora una volta determinante. Fino alla fine ha tenuto aperta la strada dell’esponente che provenisse da un contesto esterno alla politica.

Ha tenuto anche i contatti sui territori, per cucire su misura le liste con le candidature. C’è la sua mano dietro al recupero di Antonello Iannarilli: sarà uno dei protagonisti della prossima tornata Regionale. Non si candiderà ma scenderà in campo Teresa Graziani, la cognata che ha alle spalle una lunga esperienza in consiglio comunale ad Alatri ed è conosciutissima nel mondo del volontariato. L’ex deputato, ex assessore regionale ed ex presidente della Provincia la sosterrà con forza.

Confermati per ora anche gli altri nomi: l’area di Sora verrà rappresentata dall’assessore Veronica Di Ruscio, in una lista che vedrà sfidarsi i due pesi massimi delle preferenze: il coordinatore provinciale Pasquale Ciacciarelli ed il capogruppo in Provincia Gianluca Quadrini (Sarà sfida all’ultimo voto: Ciacciarelli vs Quadrini alle Regionali)

 

 

NIENTE CAMERE IN ITALIA

Tajani però non vuole uscire dal solco che si è tracciato: niente ruoli di governo in Italia, solo politica nel suo collegio che è il Lazio con l’Italia Centrale. Lo ha ribadito nel pomeriggio rispondendo alle domande di Maria Latella su Sky Tg24.

«Sto benissimo a Strasburgo. Ho assunto un impegno il 17 gennaio dell’anno scorso, sono stato eletto senza accordi sottobanco. Il mio impegno è restare due anni e mezzo alla guida del Parlamento europeo».

 

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