Tar boccia Comune: la gara per i bus circolari a Frosinone può ripartire

Il Tar riammette sia la Cialone Tour che la Geaf alla gara per il servizio di Trasporto Pubblico a Frosinone. Ora si potranno aprire le buste. Gara da 10 milioni in 5 anni. Perché si era bloccata. E cosa accade ora

La gara per il trasporto pubblico a Frosinone può ripartire. Lo ha stabilito il Tribunale Amministrativo Regionale che ha accolto il ricorso presentato dall’attuale gestore Geaf e dall’altra società che ha partecipato alla gara, la Cialone Tour di Ferentino.

Il Tar ha stabilito che è stato un errore non ammettere entrambe le società e dichiarare deserta la gara. Per i giudici, non c’era motivo per escluderle. Pertanto sia Geaf che Cialone Tour devono essere ammesse e devono partecipare a quella gara, senza che ne venga bandita una nuova.

Il bando

Il bando per assegnare il servizio di Trasporto Pubblico Locale a Frosinone è stato pubblicato nel febbraio del 2018. Prevede una durata di 5 anni ed ha una base d’asta di poco sotto ai 10 milioni di euro. È previsto che il servizio venga assegnato a chi presenta l’offerta economicamente più vantaggiosa.

Alla base del ricorso al Tar presentato da Geaf c’è il fatto che la Cialone Tour il 2 ottobre del 2018 (quindi dopo il bando) avesse incorporato la società Risveglio Srl, nel cui capitale sociale aveva una quota la Geaf.

A dicembre, durante lo svolgimento della gara, Geaf segnala questa circostanza al Comune di Frosinone. Evidenzia che la Cialone Tour aveva incorporato la Risveglio Srl, già socia Geaf. Pertanto, ne chiede l’esclusione dalla gara.

Tutte fuori

Il Dirigente del Comune di Frosinone prende atto della segnalazione. Ed esclude la Cialone Tour. Ma allo stesso tempo esclude anche la Geaf. La decisione viene presa a marzo 2019 e motivata dal dirigente con la “sopraggiunta incompatibilità“.

È su questo punto che i giudici del Tar sono intervenuti. Hanno annullato quella decisione presa dal dirigente. Perché la Geaf non ha indicato da nessuna parte che stava formulando un’offerta anche per conto di Risveglio Srl. Anzi: dichiarava di partecipare in modo individuale.

Nelle motivazioni della sentenza, i giudici lo mettono in evidenza: Geaf ha partecipato come unità singola. E comunque la partecipazione detenuta da Risveglio Srl in Geaf era minuscola: la quota di partecipazione in Geaf pari appena allo 0,39%.

Sulla base di questi presupposti, il tribunale Amministrativo regionale ha ritenuto che non ci fossero i presupposti per escludere le due ditte, in quanto non ci fosse alcuna incompatibilità.

Infine, i giudici del Tar si sono espressi anche su un altro aspetto. Geaf chiedeva di estromettere la Cialone Tour dalla gara, contestandole il fatto di non avere comunicato al Comune il possesso della Risveglio. L’istanza è stata respinta: per il Tar quella comunicazione non era indispensabile.

Riammesse entrambe

In virtù della sentenza, sia la Cialone Tour che la Geaf sono state riammesse alla gara. Ora la procedura può riprendere con l’apertura delle buste, ancora chiuse e conservate in Comune.

«I giudici del Tar – ha commentato l’avvocato Roberto Valeri, che assiste la Cialonehanno riconosciuto che non c’è stato alcun conflitto di interessi. Nel frattempo non va dimenticato il danno creato alle ditte che avevano già acquistato decine di bus ecologici e l’occorrente per coprire il servizio».

Chi tra Geaf e Cialone Tour si aggiudicherà la gara, oltre al servizio di circolari che collegano i vari punti di Frosinone, si aggiudicherà anche la gestione bike sharing e soprattutto dell’ascensore inclinato.

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