Il Tar valuta il reintegro di Isabella Mastrobuono a Frosinone

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio sta ipotizzando il reintegro immediato di Isabella Mastrobuono alla guida della Asl di Frosinone.

L’ipotesi è stata avanzata al presidente della III Sezione Quater del Tar al termine del confronto a tre avvenuto nel pomeriggio in tribunale. Da un lato gli avvocati della Asl di Frosinone e della Regione Lazio, dall’altro il team guidato dal professor Francesco Castiello e dall’avvocato Edoardo Giardino che nelle settimane scorse ha ottenuto l’annullamento della bocciatura della manager  (leggi qui) .

Tra i due fronti, il presidente della III sezione Quater. E sul suo tavolo il decreto con cui il governatore del Lazio Nicola Zingaretti ha prorogato il commissariamento della Asl di Frosinone fino a tutto il 2017. Ma soprattutto il decreto di nomina con cui ieri è stato confermato nel ruolo di commissario Luigi Macchitella.

Cosa è emerso dal confronto. Che la Asl considera esaurito il contratto da manager di Isabella Mastrobuono, in quanto scaduto il 4 febbraio scorso. E che la Regione Lazio ritiene valido l’incarico conferito a Luigi Macchitella in quanto non è un contratto ma un ruolo onorario.

Gli avvocati Castiello e Giardino invece hanno rilevato che: 1) nonostante la sentenza del Tar che annullava il commissariamento, la Regione a ri commissariato la Asl di Frosinone. 2) Che nonostante la sentenza del Tar che annullava la nomina di Luigi Macchitella a commissario, la Regione lo ha reincaricato con il Decreto 0023 del 6 febbraio. 3) Che la professoressa deve essere reintegrata a Frosinone e deve svolgere il periodo di servizio non effettuato a causa dell’erronea bocciatura decisa dalla Regione. 4) Che è una balla colossale quanto scritto ieri nel decreto di nomina di Luigi Macchitella. E cioè che l’incarico a Luigi Macchitella o è di tipo «onorario» e pertanto non rientra tra quelli che non possono essere conferiti poché ha superato i 70 anni di età.

Gli avvocati della professoressa Mastrobuono su questo punto hanno evidenziato che l’incarico onorario viene svolto gratis. Mentre per il dottor Luigi Macchitella è stato previsto un regolare compenso da manager. E che l’averlo considerato un incarico onorario appare solo un modo per aggirare i divieti. Quelli dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione e la Legge Madia. Entrambe dicono che dopo i 70 anni non si può essere nominati in incarichi statali.

Il presidente ha trattenuto a se il fascicolo. Ha chiesto ulteriori elementi e nelle prossime settimane deciderà: se tenere una Camera di Consiglio oppure procedere con un decreto. Tra cui quello per la reintegra.

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