Il telefono muto di Serena, prima del regolamento dei conti

Nessuno risponde all'annuncio delle dimissioni del coordinatore comunale di Sora di Forza Italia. La strategia di Mario Abbruzzese. sabato il regolamento di conti in sezione.

Nessuno l’ha cercata. Non una telefonata né un messaggio. Non dal coordinatore pro forma Pasquale Ciacciarelli né da quello de facto Mario Abbruzzese.

Il telefono della coordinatrice cittadina di Forza Italia Sora Serena Petricca è rimasto muto tutto il giorno. Solo chiamate di amici e simpatizzanti, compagni di corrente. Ma non i big di Partito ai quali aveva scritto la sua nota di protesta per il modo (leggi qui ‘La grande trappola per Serena: così hanno fatto l’assessore’) in cui è maturata la nomina del nuovo assessore comunale di Sora Silvia Ucciero, coniugata Taglialatela, cioè consorte del tabaccaio Mariano Tagliatatela sul quale era stato posto il veto politico. (leggi qui La giunta? Affare di famiglia. Mai Taglialatela assessore. Allora nominano la moglie ) 

 

Quello smartphone muto ha un solo significato. Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli non contano né su di lei né sui suoi voti per la prossima campagna elettorale. Puntano su quelli di Alessandro Mosticone, padrino politico di Mariano Taglialatela, al punto di designare la moglie come assessore comunale quando il veto del sindaco Roberto De Donatis è stato invalicabile sul marito.

 

L’inserimento dell’avvocato Petricca nell’elenco dei ‘candidati’ alle prossime elezioni, scritto su una tovaglietta dell’Osteria del Santo Bevitore è solo una mossa di facciata: la sostanza è che i voti non consentiranno l’elezione per gran parte dei candidati (leggi qui Tutti all’Osteria del Santo Bevitore: e saltano fuori i nomi dei candidati). Tra cui Serena Petricca.

 

L’operazione è avvenuta con il placet di Mario Abbruzzese. Non è valida la giustificazione che opporrà: “io non intervengo, sono i territori a decidere”. Non regge perché in una gerarchia di Partito è il Segretario Politico (il Coordinatore nel caso di Forza Italia) ad esprimere la sintesi delle decisioni assunte sul posto. A Sora il Coordinatore è Serena Petricca. Ma la telefonata a Mario Abbruzzese per informarlo dell’operazione è stata fatta da Alessandro Mosticone.

Perché Abbruzzese ha accettato quella comunicazione? Perché l’ha condivisa. A meno di non voler dire che Mosticone l’ha preso in giro facendogli credere che la scelta dell’assessora Ucciero in Tagliatatela fosse condivisa da tutto il Circolo e che lui lo stava chiamando per il Coordinatore Petricca aveva finito il credito sul cellulare. Poco verosimile.

 

L’operazione crea più danni che benefici. Tanto al Partito quando all’amministrazione. Infatti, il Partito dimostra di non esistere: non si è mai visto che un Coordinatore venga scavalcato in maniera così sfacciata sulla nomina di un assessore. Può accadere che finisca in minoranza e democraticamente a quel punto accetta il voto della maggioranza del Circolo. Ma che finisca al centro di una trappola, mandandola a Roma con un pretesto, per scoprire al suo ritorno che le hanno confezionato il piattino avvelenato è roba da Repubblica delle Banane.

 

Una strategia che ha lasciato molti strascichi all’interno di Forza Italia. Al punto che Giacomo Iula, già presidente del Consiglio, appresa la questione mentre si trovava a Matera ha detto agli intimi: «Che schifo! E io sono stati quattro anni a prendere schiaffi per un partito così?! Abbiamo perso una grande occasione»

 

 

Forza Italia si riunisce sabato per regolare i suoi conti. Chissà se entro quella data qualcuno avrà fatto almeno una telefonata a Serena Petricca.

 

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