Divergenze “Primarie”, cosa c’è dietro lo scontro tra Ottaviani e Tagliaferri

Le tensioni nel Comune di Frosinone tra il sindaco Nicola Ottaviani ed il vice Fabio Tagliaferri sono legate alla possibile candidatura in Parlamento del primo cittadino. Ed alla sua successione. Primarie? Non tutti ci starebbero. Gagliardi sempre più con la Lega di Durigon, mentre FdI potrebbe puntare su Tagliaferri. Piacentini, Mastrangeli, Magliocchetti e Max Tagliaferri...


Nel braccio di ferro che vede protagonisti il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, il vicesindaco Fabio Tagliaferri e il leader del Polo Civico Gianfranco Pizzutelli la posta in palio è altissima. E investe anche il profilo della prossima candidatura a sindaco del centrodestra. Se il Polo Civico vuole riaffermare il principio che le deleghe assessorili messe a disposizione del gruppo vengono gestite dal gruppo, per il sindaco si pone il tema delle primarie.

Certamente se ci saranno elezioni politiche o regionali anticipate, Nicola Ottaviani sarà candidato. Ma a quel punto pretenderà che per individuare il successore siano celebrate le Primarie. Ed è su questo punto che il gioco si fa duro.

Prendiamo Carlo Gagliardi, consigliere con Noi con Frosinone, un gruppo che al momento ha tre consiglieri e fa riferimento a Carmine Tucci. Un gruppo vicinissimo alla Lega, considerando anche gli straordinari rapporti personali di Gagliardi con il sottosegretario al lavoro Claudio Durigon e con il deputato e coordinatore regionale Francesco Zicchieri. Davvero Gagliardi passerebbe per le primarie se dovesse avere un’investitura dal Carroccio?

Quindi ci sono i Fratelli d’Italia del senatore Massimo Ruspandini, che sta aspettando febbraio per la staffetta all’interno della giunta comunale di Frosinone. Il Partito di Giorgia Meloni vuole un assessore di riferimento. Potrebbe essere l’attuale vicesindaco Fabio Tagliaferri? Vale il discorso fatto per Gagliardi. Passerebbe per le primarie? Oppure è presumibile pensare che alla fine Lega e Fratelli d’Italia possano provare a trovare un accordo, indicando un proprio esponente unitariamente? C’è un solo intoppo: i rapporti tra Carlo Gagliardi e Fabio Tagliaferri semplicemente sono inesistenti.

Quanto a Nicola Ottaviani, lo ha già detto in tutte le salse: chi non si sottoporrà alle primarie non avrà il suo sostegno, Anzi, lui appoggerà chi farà le primarie. Qui la lista è folta: Adriano Piacentini, presidente del consiglio comunale ci punta. Riccardo Mastrangeli, assessore tecnico al Bilancio, ci pensa. Come ci pensano il capogruppo di Forza Italia Danilo Magliocchetti, l’assessore all’ambiente e ai servizi sociali Massimiliano Tagliaferri e diversi altri. Se però alla fine non ci saranno elezioni anticipate di qualunque tipo, allora il termine per la successione sarà spostato in avanti di tre anni e mezzo.

Nessuno dei protagonisti però cambierà idea. Non Carlo Gagliardi e Carmine Tucci. Non Fabio Tagliaferri. Non Nicola Ottaviani. Ecco perché il braccio di ferro di questi giorni, comunque vada a finire, rischia di aprire un fronte che sarà lunghissimo e complicato, quello della successione del sindaco. Nicola Ottaviani vorrà giocare un ruolo, attraverso le primarie. Che però non sono obbligatorie.

C’è chi la pensa già in maniera differente. Per questo gli equilibri nella maggioranza di centrodestra sono molto fragili.

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