La tentazione pentaleghista: listone unico alle Provinciali di Frosinone

La provincia di Frosinone spesso è stata laboratorio politico. I primi test di Ulivo vennero fatti qui. Lega e M5S hanno bisogno di testare la reazione di fronte ad un listone unico. Ecco perché potrebbero farlo alle prossime Provinciali

Una lista pentaleghista alle elezioni provinciali di Frosinone. Fantapolitica? Forse. Ma non proprio.

Intanto guardiamo ai tempi: il mandato del presidente Antonio Pompeo e dei dodici consiglieri scade ad ottobre. Entro la fine del 2018 o nei primi mesi del 2019 si andrà alle urne.

Già, ma chi andrà alle urne? Non i cittadini, ma gli amministratori. Precisamente sindaci e consiglieri comunali dei 91 Comuni.

Movimento Cinque Stelle e Lega non hanno neppure un sindaco in provincia di Frosinone.

 

La differenza tra le politiche e le amministrative è enorme e si gioca soprattutto sul voto di opinione.

Però sia il Carroccio, sotto la guida di Francesco Zicchieri, che i Cinque Stelle, dove è Luca Frusone a dare le carte, si stanno organizzando.

Nei Comuni i consiglieri del Movimento e dell’ex Partito del Nord ci sono. I Cinque Stelle hanno, per esempio, propri esponenti a Frosinone, Sora e in altri Comuni più piccoli. I leghisti stanno costituendo i gruppi attraverso un’operazione di campagna acquisti nei confronti dei partiti del centrodestra, Forza Italia soprattutto. Creando inevitabilmente degli attriti.

Ma a Zicchieri, come si dice in Veneto, non gliene cale. Non gli importa nulla.

 

Inoltre la Lega presenta proprie liste alle comunali di domenica. A Ferentino e Anagni, per esempio. Mentre i Cinque Stelle mettono in campo qualche candidato a sindaco e delle liste naturalmente. Per esempio ad Anagni e Boville Ernica. Ma pure altrove.

Intanto c’è una considerazione di carattere generale. Tra qualche mese potrebbero esserci del “laboratori” per sondare il gradimento sul territorio delle due principali forze del Paese e del Governo.

In secondo luogo lo schema che si profila per la Provincia potrebbe essere “chiuso” su posizioni consolidate.

Il Pd punterà su Antonio Pompeo, se quest’ultimo sarà riconfermato sindaco di Ferentino. Forza Italia deve decidere, il primo cittadino di Frosinone Nicola Ottaviani non appare molto propenso. In ogni caso gli “azzurri” chiederanno di indicare un loro uomo.

 

Francesco Zicchieri ha già dimostrato in questi mesi un’allergia personale ai diktat e politica nei confronti di Mario Abbruzzese. Ecco perché, seppure a voce bassa, si comincia a parlare della possibilità di una lista giallo-verde, con un proprio candidato alla presidenza.

Voteranno gli amministratori, ma i malcontenti non mancano. Il listone pentaleghista non sarà assillato dalla necessità di vincere, gli basterà essere decisivo. E poi, se hanno trovato un accordo Luigi Di Maio e Matteo Salvini, possono farlo tranquillamente Luca Frusone e Francesco Zicchieri.

I quali nel frattempo potrebbero essere diventati, rispettivamente sottosegretario alla Difesa e presidente dell’Antimafia (leggi qui Frusone deve aspettare: i sottosegretari si fanno la prossima settimana) e se la strada per il secondo dovesse fermarsi resterebbe comunque vice capogruppo del Carrocco a Montecitorio .

Potrebbero diventare un polo di attrazione ancora più forte sul piano politico.

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