Terremoto Lega: il candidato è di Terracina, i Ciociari si ritirano per protesta

Clamorosa protesta dei vertici provinciali di Frosinone della Lega. No alla candidatura di un leghista di Terracina a Frosinone al posto di Fabio Forte. I candidati alle Regionali congelano la loro posizione.

Qualcuno volò sul nido di Fabio Forte. Il segretario regionale della Lega di Matteo Salvini si è alzato da Terracina per venire ad accomodarsi sul seggio costruito con pazienza dall’ex leader dell’Udc in provincia. E ora si prepara a spiccare il volo verso Montecitorio al suo posto.

Sarà Francesco Zicchieri di Terracina e non Fabio Forte di Arpino il candidato alla Camera nel Collegio uninominale di Frosinone.

La decisione è stata presa dai vertici regionali della Lega. Cioè dallo stesso Zicchieri.

E i candidati locali? Il lavoro svolto in questi mesi per creare il gruppo, compattarlo, spingerlo verso la possibilità di eleggere un rappresentane ciociaro in Parlamento? Per Fabio Forte, come riconoscimento del lavoro svolto in questi mesi nel riorganizzare la Lega in provincia di Frosinone ottenendo l’adesione di amministratori e sostenitori, c’è il terzo e penultimo posto nella lista dei candidati alla Camera dei Deputati. Lì l’elezione è impossibile.

«Non sono disponibile ad accettare. Mi è stato detto che la lista è già stata inviata alla Corte d’Appello. Vorrà dire che invierò entro le prossime ore la mia rinuncia» ha annunciato l’ex sindaco di Arpino ed ex consigliere provinciale Fabio Forte.

Lo ha detto nel pomeriggio, durante una conferenza stampa tenuta a Frosinone insieme ai vertici provinciali.

In lista, al secondo posto c’è una donna, della provincia di Frosinone. Fabio Forte ne prende subito le distanze: «Dicono che ci sarà una rappresentanza ciociara nel Proporzionale. Se è così è stata calata dall’alto: noi di Frosinone non siamo stati avvertiti, non è passata nell’organo collegiale. Non sapevamo di questa possibile candidatura, non ho vito la lista, non è frutto di un accordo con la Lega di Frosinone. È stata calata dall’alto».

Nel pomeriggio è circolata la voce che Frosinone avrebbe ritirato la lista della Lega per le Regionali.

«Ci sono candidati che mi hanno detto di non essere più disponibili a presentarsi alle Regionali, perché sarebbero scesi in campo se ci fossi stato io alle Politiche a tirare la volata. Così non se la sentono».

Quindi ritirate la lista? «Ci siamo presi un momento per riflettere».

Cosa significa? La lista si presenta o non si presenta. «Quanto è avvenuto con le candidature ci decontestualizza, essendo di fuori provincia il candidato che è stato paracadutato a Frosinone per le Politiche. Non avendo avuto la Lega rispetto per questo territorio, questo ci porta a fermarci per fare una pausa di riflessione: sono un uomo di Partito ma questa Provincia ha ricevuto uno schiaffo violentissimo, che non meritava».

Presentate la lista? «Certo che la presentiamo. Ma rischia di essere molto più leggera di quella che avevamo approntato. Non posso fermare la gente che si sente delusa e non intende più partecipare».

In quella lista c’erano nomi come il vice presidente della Provincia di Frosinone Andrea Amata ed il vice sindaco di Cassino Carmelo Palombo. Cosa faranno? «Anche loro sono in pausa di riflessione»

Perché hanno calato dall’alto la candidatura di Zicchieri? «Siamo stati riconosciuti la migliore provincia del Lazio per strutturazione, adesione di nuovi militanti, amministratori e sindaci. Questo può avere dato fastidio?»

Fabio Forte ha scoperto sulla sua pelle che la Lega è passata da “Roma ladrona” a “Latina padrona“.

 

 

 

 

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