Il terremoto lesiona la maggioranza di Anagni

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

 

di Franco DUCATO
Conte del Piglio (ma non) in Purezza

 

 

Ad Anagni il terremoto ha provocato vistose crepe. Ma non negli edifici. È la maggioranza ad essere uscita scossa (è il caso di dire) da quello che è accaduto con l’uscita dalla coalizione del consigliere comunale Simone Ambrosetti resa nota poche ore fa.

Intendiamoci: che la storia d’amore tra il consigliere de La Rete dei cittadini ed il colonnello Fausto Bassetta fosse oramai giunta al termine era chiaro anche ai sassi.

Del resto, cosa aspettarsi da uno che, intervenendo nel primo consiglio comunale, quello dell’insediamento e della presentazione della giunta, aveva criticato il sindaco per i criteri di scelta degli assessori (era l’epoca della famosa giunta tecnica, durata una sola estate, e scaricata al giro di boa del primo anno della consiliatura)? Che ha nel corso dei mesi allargato sempre di più il solco tra le parti? Che su scelte importanti in ambito urbanistico si è smarcato dalla propria coalizione?

Il problema adesso è capire cosa accadrà in maggioranza. Numericamente, non molto: Ambrosetti andrà ad ingrossare le fila di una minoranza (Natalia, Versi e Fenicchia) esangue sia come numero che come atteggiamento. Si mormora però che qualcuno sarebbe già pronto a seguire le orme del reprobo. Qualcuno che potrebbe considerare oramai finita la propria esperienza in maggioranza.

Ed una prima controprova in tal senso potrebbe arrivare entro poche ore. Giovedì pomeriggio infatti (poche ore prima ed a pochi metri dal ristorante in cui Ambrosetti dichiarerà finita la sua stagione in maggioranza), è prevista una affollata assemblea in comune con i commercianti per discutere della Ztl. Che molti vedono come il fumo agli occhi.

Giorni fa, inquietanti manifesti funebri recitanti “il commercio è morto” avevano riempito il centro storico in tal senso. La novità è che, a quanto pare, il provvedimento incriminato vede perplessa non solo, e sarebbe ovvio, la minoranza, ma anche diversi elementi della maggioranza. Addirittura, pare che anche un esponente femminile della giunta abbia palesato i propri dubbi. Magari queste incertezze rientreranno nella foto ufficiale.

Ma le voci rimangono. E si fanno via via più forti.

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