Testa a testa FdI e Pd, come un mese fa ma con più voti

In una settimana FdI cresce ed il Pd cresce il doppio colmando il gap. Letta e Meloni appaiati in vetta nelle intenzioni di voto: 21,9%. Cresce la fiducia in Draghi e nel Governo

Di nuovo in parità, come un mese fa ma con una fetta di consenso in più. Fratelli d’Italia viene raggiunto dal Partito Democratico in vetta alla classifica del gradimento dei Partiti, elaborata ogni settimana dall’Istituto Tecné per Agenzia Dire. Ed ora sono testa a testa.

Testa a testa

Fratelli d’Italia e Partito Democratico sono al primo posto con il 21,9% dei consensi ciascuno. È la stessa condizione che era stata registrata dalla rilevazione Monitor Italia il 5 marzo scorso: quella volta i due Partiti stavano appaiati al 21,5%.

Alla situazione di oggi si è arrivati perché il Partito di Giorgia Meloni ha guadagnato un decimo di punto sulla settimana scorsa, il Partito guidato da Enrico Letta ne ha guadagnato il doppio colmando il picco gap che esisteva con la formazione di destra. Il sondaggio è stato realizzato anche questa settimana consultando un campione di mille persone rappresentativo del corpo elettorsale italiano, interpellato venerdì scorso.

Al terzo posto è stabile la Lega che in una settimana non si è mossa dal 15,8%; il Movimento 5 Stelle guadagna lo 0,2% e sale al 12,7%, recuperando una parte dei sostenitori che preferiscono una posizione più antagonista e meno di governo. Sale Forza Italia ed ora tocca il 10,8% (+0,1%)

In calo il blocco centrista con Azione di Carlo Calenda oggi al 4,4% (-0,3%); Italia Viva di Matteo Renzi scende al 2,4% (-0,2%); giù anche i Verdi ora al 2,2% (-0,1%); è la stessa flessione registrata da Sinistra italiana che scende all’1,9% (-0,1%).

Tutti gli altri messi insieme totalizzano il 6% (+0,1%). Ma c’è da registrare un dato sul quale riflettere: chi si dichiara incerto o propende per l’astensione è al 42,6%.

Le coalizioni si avvicinano

Dal sondaggio Dire – Tecnè emerge che la forchetta tra le due coalizioni continua a stringersi. Il divario è considerevole: sta intorno agli 11 punti percentuali ma il trend è ormai da oltre un anno di lentissimo ma costante avvicinamento.

La coalizione di centrodestra si attesta al 50%, contro il 38,4% di quella di centrosinistra. In sette giorni – registra il sondaggio Monitor Italia – il centrodestra guadagna lo 0,1%, il centrosinistra lo 0,2%.

Dall’inizio del governo Draghi, entrato in carica il 13 febbraio del 2021, il centrosinistra ha guadagnato 4,4 punti. Allo stesso tempo il centrodestra invece ha perso 3,1 punti passando dal 53,1% al 50%.

Mario in aumento

Mario Draghi

Dalla rilevazione dell’8 aprile emerge anche che la fiducia in Mario Draghi continua a salire e si attesa ora al 55,4%. È lo 0,3% in più rispetto alla settimana scorsa. Il premier è in risalita dall’11 marzo.

Anche in questo caso, registra gli effetti della posizione risoluta di fronte alla crisi Russia – Ucraina. Una posizione senza ambiguità, senza cerchiobottismi, che per una volta mette l’Italia in una parte precisa del campo.

La fiducia nel Governo continua a salire dall’11 marzo scorso e ora si attesta al 49,1%, segnando un +0,2% rispetto all’ultima rilevazione di sette giorni fa.

(Leggi qui tutti i dati, settimana per settimana).

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