Tintari forma la Giunta: rosa e a ‘traino moderato’ di FdI

Terracina ha la sua squadra di governo. Che fa perno su FdI ma scommette su civiche e presenze femminili. Per bilanciare continuità e novità.

«Se guiderò la città nei prossimi cinque anni con la stessa facilità con cui ho dato vita a questa straordinaria squadra di governo, potrò dire di essere la donna più fortunata al mondo». È il ritratto della gioia Roberta Tintari nella sua prima conferenza stampa da sindaco del terzo Comune più importante della provincia, Terracina. Sindaco e basta, senza aggiunte, senza sigle: non più F.F. o facente funzioni come è stata per mesi da quando Nicola Procaccini ha lasciato il municipio per trasferirsi a Bruxelles come parlamentare Ue. E la sua prima conferenza stampa senza sigle è per la presentazione della Giunta “figlia” del vittorioso appuntamento elettorale del 4 e 5 ottobre scorsi. (Leggi qui Il golpe di Fondi, la salita di Terracina: i veleni nelle urne).

Una Giunta nata ‘da sola’

Il sindaco di Terracina Roberta Tintari con la sua giunta

L’idea di dar vita a questo tipo di esecutivo Roberta Tintari l’ha partorita al termine del primo turno delle elezioni. Nei giorni che l’hanno separata dal turno di Ballottaggio in cui è stata eletta. Ha esaminato i numeri, pesato i nomi. E rilevato che in buona sostanza i più votati di ciascuna lista erano proprio le persone che lei avrebbe voluto accanto a lei nel governo della città.

C’è un elemento ad avere convinto il sindaco che erano quelli i nomi giusti: tutti sono uniti da due comuni denominatori: continuità e merito. Così è stato. Dopo la quasi decennale esperienza di Nicola Procaccini, la prima Giunta Tintari ha avuto una gestazione breve e veloce. (Leggi qui La giunta è servita: big, spine, conferme e mugugni).

Sarà presentata al Consiglio comunale venerdì mattina. Le nuove norme anti contagio hanno consigliato di riunire l’Assise presso il tempio della pallacanestro terracinese, il Pala “Carucci”.

Tuttavia, dopo la fuoriuscita di una figura dallo spessore internazionale come Nicola Procaccini, la nuova amministrazione dovrà dimostrare di essere in grado di camminare sulle sue gambe. E non si preannuncia un compito politicamente agevole.

‘Kojak’ Marcucci vice pigliatutto

Il vice sindaco di Terracina Pierpaolo ‘Kojak’ Marcucci

Confermate tutte le indiscrezioni della vigilia a proposito del braccio desto. Sarà Pierpaolo “Kojak” Marcucci. Primo degli eletti nella lista di Fratelli d’Italia (con ben 707 preferenze). Ha avuto un portafogli gonfio di deleghe.

L’amico fraterno di Nicola Procaccini è stato investito delle deleghe all’Urbanistica, Pianificazione territoriale, Edilizia privata e pubblica. Poi Usi civici, condoni, Servizi cimiteriali e Toponomastica. Il massimo. Concentra nelle sue mani lo sviluppo edilizio e strategico della città.

Fetta grossa a Zomparelli e Di Leo

Danilo Zomparelli, ex assessore al Bilancio ha lamentato un gap di quasi 200 voti rispetto a Marcucci. E si è dovuto accontentare – si fa per dire – di gestire nel prossimo lustro amministrativo deleghe alle Opere e lavori pubblici. Inoltre a Infrastrutture, Arredo urbano, Viabilità, Manutenzione delle strade e degli Uffici pubblici.

Il neo assessore al Bilancio è il terzo degli eletti di FdI, Davide Di Leo. Ma anche alla Programmazione finanziaria, Patrimonio comunale, Fondi finanziari extra comunali, Politiche del lavoro e Regolamenti comunali. Sarà investito, come Marcucci e Zomparelli e gli altri neo assessori, nell’inaugurale seduta consiliare di venerdì mattina.

La “figlia d’arte” Barbara Cerilli, papà Paolo è stato a lungo sindaco di Sperlonga, è stata la più votata della civica Insieme per Roberta Tintari Sindaco”. E per volere del primo cittadino resterà laddove è stata sinora. Cioè alla guida degli assessorati a Cultura e Turismo. Ma anche Sport, Valorizzazione dei beni archeologici e monumentali, Demanio, Affari istituzionali e generali e Servizi demografici.

Le quote rosa della Giunta

Il sindaco di Terracina Roberta Tintari con la sua giunta

Il motto “squadra che vince non si cambia” è stato applicato anche per un’altra assessora uscente: Emanuela Zappone. 483 voti per lei nella civica “Uniti e Liberi”. Si occuperà di Ambiente, Trasporti, Agricoltura, Mobilità sostenibile. Poi di Parchi pubblici, Manutenzione del verde, Tutela degli animali, Politiche per l’innovazione e smart city e Informatizzazione.

Alla Tintari il “copia e incolla” non è mai completamente piaciuto. E così ha deciso di inserire nella sua squadra di governo le due uniche novità politiche sviluppate durante la velenosa campagna elettorale.

La prima è rappresentata da un apprezzato ex esponente del Partito Democratico, Alessandro Di Tommaso. Terzo più votato della civica del sindaco con 369 voti. Svolgerà l’incarico di assessore alle Politiche Sociali. Poi Politiche della Famiglia, Emergenza abitativa, Istruzione pubblica e privata. Ancora Integrazione, Politiche giovanili e Servizio civile.

Una scelta politica che consente a Roberta Tintari di dire: «Ecco la prova provata che non siamo a traino di Fratelli d’Italia. E che sappiamo scegliere le migliori risorse che offre la città. E Di Tommaso è una di queste. Il suo passato? A me interessa il ruolo che saprà garantire da domani mattina». Stop.

Debutta, infine, in maniera assoluta nella Giunta di un comune importante della provincia di Latina “Cambiamo con Toti”. Il primo degli eletti nelle formazione fondata dal governatore della Liguria è Giovanni Annarelli. Ha ricevuto le deleghe ad Attività Produttive, Suap, Commercio, Trasporti, Caccia e pesca. Chi ben comincia gode a lungo.

Percoco guiderà l’assise

Gianni Percoco, designato presidente del Consiglio Comunale di Terracina

Confermato l’accordo politico in maggioranza anche per la guida del Consiglio comunale. Gianni Percoco, un tempo fedelissimo di Gianfranco Sciscione, assumerà questo incarico istituzionale. Lo farà durante la prima seduta, chiamata a costituire il suo ufficio di presidenza.

Percoco è stato uno dei più stretti collaboratori di Nicola Procaccini nella sua seconda Giunta. Lo è stato anche in quella provvisoria di Roberta Tintari. Gli era stato prospettato di tentare un golpe con il Bilancio 2019 ai danni di Nicola Procaccini. Ma, replicando alle offerte, disse di aver bisogno della consulenza di un otorino. E la sua perseveranza l’ha premiato.

La gioia di Roberta

Nel suo intervento il neo sindaco ha voluto sottolineare che «l’elezione diretta della prima donna sindaco di Terracina è un fatto di notevole importanza. Fatto che mi inorgoglisce, così come mi fa molto piacere che sia in giunta sia in Consiglio sia presente un ragguardevole numero di donne. Donne capaci e impegnate per la nostra città. Abbiamo composto una giunta orientata alla continuità amministrativa con la precedente. Ma con elementi di novità importanti. Che sicuramente apporteranno energie fresche e idee nuove».

Poi la chiosa: «Ora è il momento di lavorare. Perché stiamo affrontando la recrudescenza di una pandemia ancora pericolosa per la salute, per l’economia e l’occupazione. Buon lavoro a noi e forza Terracina».

La campagna elettorale è finita. Ora comincia il momento di amministrare. Senza sigle accanto al titolo di sindaco.

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