I titoli dei giornali di venerdì 22 giugno 2018

I titoli dei quotidiani locali in distribuzione nelle province di Frosinone e Latina venerdì 22 giugno 2018 e riassunti da Alessioporcu.it

I titoli dei quotidiani locali in distribuzione nelle province di Frosinone e Latina venerdì 22 giugno 2018 e riassunti da Alessioporcu.it

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provincia-2(direttore Dario Facci)

Crack ‘Villa Aurora’, sei arresti

Nei guai anche il titolare e l’ex socio. Il difensore Nicola Ottaviani: «Dimostreremo l’estraneità a tutte le accuse»

SINOSSI

Ieri mattina i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, sotto il coordinamento della Procura dello stesso capoluogo, hanno eseguito il provvedimento del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale reggino con cui sono state disposte 7 ordinanze di custodia cautelare (3 in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 1 obbligo di dimora).

Scoperta una “fabbrica” di marijuana

Cassino. La droga veniva preparata in un container. In manette due coniugi. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Cassino hanno scoperto una “fabbrica” di marijuana arrestando una giovane coppia.

Riapre la Frosinone – mare

Dopo innumerevoli rinvii finalmente il prossimo 6 luglio il tratto di strada oggetto dei lavori tornerà a essere fruibile. Chiusa dal mese di dicembre per lavori di messa in sicurezza del viadotto Axur

Gestione illecita dei rifiuti

Nove persone indagate L’operazione, a Pontecorvo, da parte dei carabinieri del Nucleo Forestale

Un voto palesemente segreto

Alatri. Comune. Mercoledì sera si è discussa la mozione di sfiducia del Presidente Fausto Lisi. Nove consiglieri si sono astenuti ed è esplosa la polemica sulla regolarità della decisione

Ballottaggio. Appello al voto di Tasca e Natalia

L’invito di Daniele Natalia e il comizio di questa sera in chiusura della campagna elettorale.
Il commento finale di Tasca: “Da lunedì mi metterò subito al lavoro per migliorare la vita dei miei concittadini”

Sono Rosi, Edera e Rigoni i primi nomi del “mercato”

Ipotesi di rinforzi per il Frosinone in serie A

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(direttore Stefano Di Scanno)

“Terremoto” Casinelli
Operazione Boreale. All’alba la GdF di Reggio Calabria ha eseguito sette misure cautelari e sequestrato beni per 12 milioni di euro ai fini della confisca. In manette anche l’imprenditore sorano Giorgio Rea. Dall’indagine sulla clinica Villa Aurora alle ipotesi di reato di associazione a delinquere, truffa aggravata e appropriazione indebita. Le dichiarazioni dei difensori. La autosospensione in Federlazio. La nota di Rossignoli. Le ripercussioni sui posti di lavoro

Matrimonio “stupefacente”
Moglie e marito finiscono in manette per possesso di armi e droga. In un capanno, nelle campagne di Caira, 610 grammi di marijuana, un fucile a canne mozze ed una pistola scacciacani

Pure i carri funebri senza assicurazione e revisione
Superstrada Cassino-Sora. Multa salata per il proprietario. Gli agenti di Cerilli hanno anche denunciato un 22enne napoletazio per ricettazione. Era alla guida di un’auto rubata

Donazioni di sangue, chiarezza sui costi
Asl di Frosinone. Denuncia a Procura della Repubblica e Corte dei Conti per verificare la legittimità delle anomalie rilevate dall’organizzazione sindacale

Gestione illecita dei rifiuti, c’è traccia del trattamento Saf
I temi della giornata. Sono nove gli indagati nell’inchiesta “Compost” partita nel 2017 da Pontecorvo.

Frosinone, Maiello: la A era il mio obiettivo, questo gruppo se la merita tutta
Spazio Sport.

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Messaggero K2(direttore Luciano D’Arpino)

Clinica spolpata, sei arresti

In carcere il presidente di Federlazio Alessandro Casinelli e il suo ex socio Giorgio Rea di Sora. Secondo la Finanza avrebbero depauperato il patrimonio della società proprietaria di «Villa Aurora»
SINOSSI
Da amici inseparabili a rivali; da soci in affari a nemici giurati. E così il loro ultimo «affare» (l’acquisto di “Villa Aurora”, una clinica di Reggio Calabria ) si rivela un boomerang con tanto di firma del giudice che ieri mattina ha emesso sei ordini di arresto ed un obbligo di dimora. In carcere sono finiti: Alessandro Casinelli, presidente di Federlazio Frosinone (in serata si è dimesso); il suo “ex amico” Giorgio Rea di Sora; Pietro Domenico Mangiapelo.

Femore, colecisti e cesarei: Ciociaria indietro sui tempi

Frosinone. Rapporto sulla valutazione degli esiti degli interventi, dati migliori del Lazio soltanto per gli interventi sugli infarti

Migranti, la denuncia di Leone: «In città circa 200 in più»

La denuncia arriva durante il convegno di conclusione del lavoro sulla valutazione; il lavoro triennale nato dalla collaborazione tra la cooperativa sociale Ethica e la sezione di Antropologia storico-visuale del Laboratorio per la diffusione della cultura scientifica dell’Università di Cassino. Afarla è l’assessore ai Servizi sociali Benedetto Leone

Sindaco: sfida finale: Natalia e Tasca, l’ora del ballottaggio

Anagni. Domenica i cittadini torneranno al voto per decidere che guiderà il Municipio: gli ultimi appelli dei candidati

Tony Esposito a Villa Latina con il sound di Pino Daniele

Week end / A Ceccano il Festival per ricordare Francesco Alviti. Musica live alle «Officine Utopie» stasera e domani. A Serrone il premio «Rocca d’oro»

Frosinone-Palermo, martedì l’udienza

Il cerchio delle polemiche innescate dal Palermo subito dopo aver perso sul campo la Serie A ad opera
del Frosinone non si chiude. Si è in attesa dell’esito dei ricorsi presentati da entrambi i club, per
opposti motivi, al Tribunale federale. Mercato, spunta Maxi Lopez.

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Ciociaria Oggi K2
(direttore Alessandro Panigutti)

Scandalo nella Sanità. Arrestato Casinelli

Clinica in fallimento: l’imprenditore sorano in manette per bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio. Con il presidente della Federlazio finisce in carcere anche l’ex socio Giorgio Rea. Coinvolte altre cinque persone
SINOSSI
Il noto imprenditore Alessandro Casinelli, il suo ex socio Giorgio Rea e altre cinque persone travolte dall’ inchiesta della Guardia di finanza sul dissesto economico della casa di cura “ Villa Aurora” di Reggio Calabria, rilevata da Casinelli e Rea nel 2014 e finita oggi in concordato preventivo. Insieme ai due imprenditori sorani è finito in carcere anche l’ ex amministratore della clinica Pietro Domenico Mangiapelo di Ferentino. Agli arresti domiciliari altri due sorani, Patrizia Ferri e Marco Petricca, oltre al catanzarese Francesco Margiotta. Obbligo di dimora nella sua casa di Alvito, infine, per Giuseppe Musto

Pd, De Angelis a muso duro. Siluro a Costanzo

Lo scontro. «Non è vero che intendo sostenere Abbruzzese al Cosilam». «Dopo il voto alle regionali sta cercando visibilità in ogni modo»

Commissioni, ecco chi va dove/

La composizione. Al Senato Massimo Ruspandini a Lavori pubblici e Comunicazioni, Gianfranco Rufa ai Beni culturali. Alla Camera dei deputati Luca Frusone e Francesco Zicchieri alla Difesa. Enrica Segneri indicata al Lavoro

Lega, definiti gli incarichi politici/

Il coordinatore Carmelo Palombo ha assegnato le deleghe: Domenico Fagiolo e Lara Capitanio i “vice”. Kristalia Rachele Papaevangeliu portavoce, Antonio Vitale segretario dell ’organizzazione sul territorio

Dissesto, dipende tutto dalla Lega/

Cassino. Lunedì in Consiglio la conta della maggioranza è ferma a quota dodici: senza i due salviniani il numero legale è a rischio. Monticchio e Marsella si fanno desiderare: «C’è tempo». E scatta il pressing su Sebastianelli: potrebbe bastare una sola stampella

Cagliari su Ciano. L’Avellino vuole Citro. Piace Castan rientrato alla Roma

Il club sardo ha mostrato grande interesse per il fantasista. Quello irpino insegue l’attaccante canarino già dalla passata stagione. Il difensore potrebbe portare esperienza importante al reparto arretrato

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Latina Oggi K2(direttore Alessandro Panigutti)

Nel camino i fucili delle rapine

I militari stavano indagando su alcuni colpi messi a segno tra Aprilia e il litorale romano. Prelevate le impronte. Il blitz dei carabinieri in un’abitazione al confine con Anzio. Sequestrate due armi: finisce in manette un 36enne

Lucky, spunta un nome

Individuato il presunto responsabile della morte del cagnolino brutalizzato. e gettato in un cassonetto del Q5. La svolta grazie alla mobilitazione su facebook

Nautica da diporto sotto osservazione

Indotto in affanno con quattrocento carrelli fermi. Resta il «bubbone» di Rio Martino. Il Prefetto riceve gli operatori e istituisce un tavolo permanente: un lungo elenco di criticità

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Il Tempo K2(direttore Gianmarco Chiocci)

Lanzalone sindaco
Gli interrogatori della Raggi. Dai pm Virginia ammette: in Campidoglio faceva tutto lui. Stadio, nomine, controllate: “Eforse si è occupato anche di altre questioni, non saprei”

Salvini sfida le ong; “Sequestro il barcone”
Linea dura. Il ministro contro l’olandese Lifeline: “Se arrivano fermiamo la nave e processiamo l’equipaggio”

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il-giornale (direttore Alessandro Sallusti)

Gli odiatori
Macron: “Populisti lebbrosi”. Saviano: “Salvini buffone malavitoso”. E Santoro-Vauro vogliono far arrestare il ministro dell’Interno. Migranti, un’altra nave fa litigare il governo

Arrestato il buonista in Ferrari
Titolare di una Coop, faceva affari con l’accoglienza

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(direttore Maurizio Belpietro)

Migranti, la ritirata della Merkel
Stracciata la bozza della UE. La cancelliera parla di un equivoco, al vertice di domenica si discuterà della proposta italiana. Macron insulta: «Populisti lebbra». Di Maio e Salvini: «Lebbra è chi fa i blocchi a Ventimiglia»

Si può fare ricorso contro la legge Fornero
L’Europa apre il processo sulle rivalutazioni delle pensioni. Il ministro dell’Interno: «Ora smontiamo tutto»

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(direttore Claudio Cerasa)

Le fesserie di Salvini sulla scorta di Saviano fanno del Viminale una tribunetta ducesca utile solo a eccitare i forgotten men italiani
Aun certo punto qualcuno, credo Claudio Scajola, indimenticabile ministro dell’Interno, di gran lunga superato in orrori da Salvini, ora candidato sindaco tra Oneglia e Porto Maurizio, convinse Berlusconi che bisognava togliere la scorta alla Boccassini, magistrato in Milano impegnatissima in odiosissime indagini contro il Cav., poi naturalmente finite nel ridicolo del comune senso del pudore e della “furbizia orientale” della nipote di Mubarak. Qui ci sembrò un’esagerazione molesta, e un errore, e anche un piccolo delitto. Lo dicemmo a chiare note, anche un po’ insultanti, e per tutta risposta, invece di mandarci tutti a quel paese con un ruggito, quel gran signore del presidente del Consiglio di allora rimise la scorta alla Boccassini. E fece bene

Il sovranismo che vuole uccidere l’Europa
Sulle frontiere, la partita vale più dell’euro. Il governo deve respingere non i barconi, o Macron, ma i nemici dell’Italia

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